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Catania - L'Ars in soccorso dell'Amt: "La ripresa può continuare"
di Melania Tanteri

Il deputato Pd Sammartino: “Contributi consentiranno di implementare il servizio” 

Tags: Catania, Amt, Trasporti, Regione Siciliana



CATANIA - Trasporto e mobilità nell’attività della deputazione catanese all’Ars. In particolare, il rappresentante dell’Assemblea regionale siciliana del Partito democratico Luca Sammartino, presidente della Commissione Cultura, formazione e lavoro, ha portato avanti alcuni temi cari ai siciliani in generale e ai catanesi in particolare. In quest’ultimo caso, ad esempio, è l’azienda di trasporto etnea, l’Amt, per cui nei giorni scorsi si era paventato un taglio nel contributo economico della Regione che avrebbe messo in ginocchio non solo la società, ad aver ottenuto alcune garanzie.
 
“Abbiamo evitato, grazie ad una norma, che l’azienda Traporti di Catania fermasse la ripresa avviata negli ultimi anni dopo una fase di scioperi e difficoltà economica - ha commentato Sammartino, dopo l’approvazione dell’articolo. Le somme destinate all’Azienda Metropolitana trasporti compensano la quota annuale chilometrica e consentiranno all’azienda di implementare il servizio”.
Una notizia importante per il trasporto locale ma anche per la mobilità dei cittadini catanesi “Il settore del trasporto pubblico locale in una città come Catania è strategico – ha proseguito il parlamentare Pd. Le cifre destinate all’azienda trasporti catanese erano peraltro dovute, essendo il corrispettivo delle percorrenze effettuate ed autorizzate dalla Regione”.
 
Non solo trasporto, però, al centro del dibattito all’Assemblea regionale.
L’Ars, sempre su proposta di Sammartino, sta infatti lavorando alla norma che dovrebbe rendere reale anche in Sicilia la continuità territoriale.
 
Il deputato catanese spiega infatti come quanto approvato dall’assemblea possa rappresentare occasione di sviluppo e crescita economica per la Sicilia e i siciliani.
 
“Il tema del riconoscimento della condizione d’insularità – ha detto Sammartino - nel senso di far rilevare in sede comunitaria la specialità della Sicilia che è al contempo isola, regione di frontiera e territorio in ritardo di sviluppo, investe in maniera diretta e potenzialmente dirompente il futuro della nostra terra.
 
Per troppo tempo, infatti, alla Sicilia (come alle altre regioni insulari) è stato applicato sostanzialmente lo stesso regime degli altri territori, ignorando gli svantaggi naturali che derivano dall’essere “isole” e, a maggior ragione, in posizione periferica rispetto al resto del territorio comunitario e in particolare alle regioni più ricche.
 
Un tema caro ai siciliani, penalizzati negli spostamenti da e verso il Continente e, in generale, nella mobilità tutta, che potrebbero avvantaggiarsi immediatamente della scontistica data dalla continuità territoriale, fino a oggi applicata discrezionalmente perché non codificata.
 
“Il tema della continuità territoriale nei trasporti aerei e marittimi - ha proseguito Sammartino - permetterebbe un intervento pubblico volto a calmierare e perequare tariffe che penalizzano i residenti, il turismo e l’esportazione dei nostri prodotti dell’agroalimentare e del manifatturiero”.
 
Non solo mobilità, comunque. La continuità territoriale consentirebbe anche un notevole risparmio nel trasporto merci, ad esempio, e in quello dell’energia.

Articolo pubblicato il 03 maggio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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