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Il cittadino al centro dell’informazione per la crescita dell’occupazione in Sicilia
di Giovanna Naccari

Entra nel vivo la campagna di comunicazione della Regione a supporto del Fondo sociale europeo 2007-2013. Il piano comprende azioni del valore di 4,135 milioni di euro che saranno impegnati in 2 anni

Tags: Po-Fers 2007/2013, Fse, Unione Europea, Occupazione, Lavoro



PALERMO - Mettere il cittadino al centro dell’azione formativa per la crescita dell’occupazione e del tessuto socioeconomico della regione. È questo il punto centrale dell’azione di comunicazione lanciata a 360 gradi dalla Regione siciliana con una possente campagna che affianca le attività del programma operativo del Fondo sociale europeo (Fse) in seno al Po Fesr 2007-2013.

Il piano, che comprende azioni del valore di 4,135 milioni di euro, è entrato nel vivo in questi giorni, a seguito della gara aggiudicata dall’assessorato Lavoro attraverso il dipartimento Formazione professionale. Capofila del raggruppamento che ha vinto l’appalto, il gruppo Moccia.

Le risorse economiche che saranno impegnate quasi integralmente in due anni nel territorio regionale, saranno spese in azioni pubblicitarie affiancate da pubblicazioni tematiche che saranno distribuite in una serie di convegni, eventi e seminari suddivisi in tre macrocategorie di beneficiari: scuole e università; il mondo del lavoro e degli enti di formazione; il settore pubblico periferico. Fanno parte del piano un numero verde ed un portale web che, oltre a fornire le informazioni ai soggetti interessati alle politiche della formazione e dell’occupazione, consentirà un servizio interattivo con l’utenza.
Il piano di comunicazione della Regione non assicura soltanto la promozione delle attività del programma operativo del Fondo, ma ne consente il monitoraggio costante dell’attuazione, la verifica e il controllo dei risultati attraverso appositi indicatori di riscontro.

Il Fondo sociale europeo è il più antico tra gli strumenti finanziari dell’Ue ideati per ridurre le differenze esistenti fra le diverse regioni europee, in termini di qualità della vita e di benessere sociale. L’Ue, in particolare, si serve del fondo Fse per investire sulle persone. Ha l’obiettivo di aiutare i cittadini a potenziare la propria istruzione e le proprie competenze, in modo da accrescere le opportunità lavorative. In quest’ambito il Po Fse Sicilia 2007-2013 è diretto a sostenere “il raggiungimento della piena occupazione, della qualità e della produttività sul lavoro e la promozione dell’inclusione sociale per il rafforzamento della coesione economica e sociale del territorio regionale”.

Intanto la Regione va avanti con la tabella di marcia costruita per dare slancio all’occupazione. Tra gli appuntamenti più importanti, per il momento, c’è la scadenza di un bando per migliorare la formazione, prevista per il prossimo 21 gennaio. Si tratta del bando di gara n. 17 “Programma operativo obiettivo convergenza 2007-2013, Fse regione siciliana asse I Ob A e Asse IV ob H”. Ha per oggetto l’affidamento di un servizio di consulenza specialistica per la progettazione di un’azione di sistema che nel prossimo triennio servirà a rafforzare l’azione dell’assessorato della formazione professionale e dei suoi uffici periferici, nonché dei soggetti che partecipano alle politiche formative dell’isola.
 


Prossimo bando. Una “consulenza” per la formazione professionale
 
Il bando che servirà a “migliorare la formazione professionale” ha quattro linee di intervento: certificazione delle competenze, ovvero capacità del sistema regionale della formazione professionale di esprimere con un’attestazione, valida legalmente, le competenze acquisiste dall’allievo durante il suo percorso formativo; l’apprendistato professionalizzante, strumento formativo allargato, oltre che all’artigianato, al settore dell’alta formazione per consentire agli allievi di acquisire le competenze sul campo; il catalogo regionale dell’offerta formativa già recentemente sperimentato; l’attività di supporto per la ricerca di settori ritenuti prioritari ai fini della sperimentazione del catalogo dell’offerta formativa, nonché la sperimentazione dei progetti innovativi da realizzare con il sistema del catalogo.

Articolo pubblicato il 19 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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