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Quotidiano di Sicilia

Alunni disabili, contributi in stand-by in Sicilia
di Michele Giuliano

Sono 194 le scuole in Sicilia chiamate ad integrare la documentazione per ammettere 642 scolari in “difficoltà”. Sono anche accertate condizioni economiche disagiate; a gennaio quasi in 1.500 ammessi 

Tags: Scuola, Disabili



PALERMO - “Per avere i contributi le scuole dovranno integrare la documentazione mancante”. Per 642 scolari, con famiglie in difficoltà economiche o in stato di disabilità, le 194 scuole interessate sono state richiamate con la circolare 9 emanata nei giorni scorsi a presentare le carte mancanti per avviare l’emissione dei contributi dovuti. Un aiuto per i bambini che hanno bisogno di un sostentamento economico per poter anche solo in parte contrastare la propria condizione di disagio, che sia economico o di salute.
 
Per l’anno scolastico 2017/2018 alle scuole dell’infanzia paritarie sono stati concessi un totale di oltre 2 milioni di euro che andranno a coprire le spese per 1.433 utenti. Il decreto fa seguito alle istanze presentate entro il 30 settembre scorso. I fondi saranno erogati a seguito della verifica del funzionamento regolare della scuola e l’acquisizione dell’attestazione della regolarità contributiva, il cosiddetto Durc. Il decreto fa riferimento diretto alla legge del 24/07/1962 n.1073, ed in particolare all’articolo 31 comma 2, secondo il quale “alle scuole materne non statali che accolgono gratuitamente alunni di disagiate condizioni economiche o che somministrano ad essi la refezione scolastica gratuita, il ministero della Pubblica istruzione, tenendo conto del numero degli alunni accolti e delle condizioni economiche e sociali della zona, può corrispondere assegni, premi, sussidi e contributi”. Una scelta che nasce da un principio di solidarietà, per garantire a chi non può permetterselo di poter comunque accedere alle scuole paritarie.
 
Possono ottenere il contributo soltanto le istituzioni educative paritarie per l’infanzia a condizione che accolgano gratuitamente alla frequenza e alla refezione, o soltanto alla frequenza o soltanto alla refezione almeno 2 alunni di disagiate condizioni economiche.
Il contributo sarà commisurato al numero di sezioni con almeno dieci alunni. Hanno potuto presentare domanda, ai fini del contributo in questione, gli alunni di disagiate condizioni economiche, cioè quelli che fanno parte di un nucleo familiare in possesso di un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) non superiore a 10.632,94 euro.
 
Ancora, si è tenuto conto del numero di ore di sostegno per gli alunni disabili previste dal piano educativo individualizzato e del numero di ore di insegnamento integrativo necessarie per alunni in difficoltà di apprendimento su progetto aggiuntivo. In ottemperanza alla convenzione, la scuola si obbliga a mantenere i requisiti per tutta la durata della convenzione. Le spese dovranno essere strettamente attinenti all’attività della scuola primaria e, pertanto, consistere in spese del personale, materiale didattico chiaramente riconducibile alla scuola primaria, utenze da considerare in quota al numero di classi di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria eventualmente operanti nell’istituto.
 
Sulla base della convenzione, il dipartimento istruzione e formazione professionale provvederà entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio della Regione Siciliana a quantificare il contributo sulla base del numero di classi di scuola primaria con almeno 10 studenti, regolarmente iscritti, frequentati ed ammessi allo scrutinio finale. Pertanto, se il numero di classi con almeno 10 studenti a conclusione dell’anno scolastico sarà inferiore a quello inizialmente indicato, il contributo sarà ridotto in misura corrispondente.

Articolo pubblicato il 09 maggio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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