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Migranti: a Portopalo e a Lampedusa arrivati in duecento
di Redazione

Intercettati da motovedette della Capitaneria dell'Isola dell'Agrigentino, sono stati condotti a Trapani in 160. Una quarantina sono giunti a Portopalo con una barca a vela. Il sindaco di Pozzallo dopo l'aggressione di tunisini a poliziotti, "Sì all'accoglienza ma via i violenti"

Tags: Migranti, Portopalo, Lampedusa, Duecento, Motovedetta, Pozzallo, Ammatuna



Con il miglioramento delle condizioni del tempo continuano gli arrivi di migranti a Lampedusa: al largo dell'Isola dell'Agrigentino per il terzo giorno di fila, tunisini a bordo di un barcone sono stati intercettato dalle motovedette della capitaneria di porto.
 
I 160 migranti sono stati accompagnati a Trapani con due motovedette una della capitaneria di porto e una della guardia di finanza
 
Sbarco anche sull'isolotto di Portopalo di Capo Passero, nel Siracusano.
 
Individuata una barca a vela di nome Melody con bandiera degli Stati Uniti.
 
A bordo c'erano 37 migranti, tra cui tre donne e tre bambini, che si sono dichiarati di nazionalità curda.
 
Le forze dell'ordine hanno anche ritrovato in spiaggia un piccolo tender utilizzato dagli scafisti, probabilmente tre ucraini, per fuggire.
 
Secondo quanto ricostruito dalle testimonianze dal Gruppo interforze di contrasto all'immigrazione clandestina della Procura di Siracusa, i migranti sono partiti cinque giorni fa dalle coste greche, pagando cinquemila euro ciascuno per il viaggio.
 
Intanto Roberto Ammatuna, sindaco di Pozzallo - il Comune del Ragusano dove nei giorni scorsi due tunisini sono stati arrestati per aver preso a testate dei poliziotti - ha detto: "Vogliamo proseguire nell'attività di accoglienza umanitaria verso quei migranti che provengono da situazioni di guerra e di fame, ma il rispetto della legalità impone tolleranza zero nei confronti di chi arriva con fini diversi da quelli di integrazione e della civile convivenza".
 
Ieri a Pozzallo erano sbarcati 111 migranti di cui una settantina tunisini. E alcuni di questi, come detto, avevano aggredito a testate e ferito due poliziotti.
 
"Una volta identificati - ha dichiarato Ammatuna - questi migranti di nazionalità tunisina sarebbe opportuno fornirli di foglio di via, evitandone l'abbandono nel territorio di Pozzallo. La mia città vuole continuare ad esercitare il ruolo che le assegna la geografia con grande umanità e con una politica di accoglienza degna di un Paese civile ma la si metta nelle condizioni di assicurare serenità e tranquillità ai suoi abitanti".
 
 

Articolo pubblicato il 13 maggio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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