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Stazione spaziale: parla il catanese Parmitano, nominato comandante
di Redazione

"Sarò al servizio dell'equipaggio" ha detto nella prima intervista rilasciata al suo rientro in Italia. Tanta emozione e nessun orgoglio per Astroluca, suo contributo all'esplorazione. Le magnifiche foto della Sicilia scattate dallo spazio

Tags: Stazione Spaziale, Luca Parmitano, Catanese, Comandante



Sarà il suo contributo all'esplorazione spaziale e al servizio del suo equipaggio, con una grandissima emozione e nessun orgoglio personale: così l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) Luca Parmitano si prepara ad assumere un ruolo che sinceramente non si aspettava: "è stata un'emozione grandissima e inaspettata", ha detto nella prima intervista dopo l'annuncio della sua nomina.
 
"Non provo orgoglio per questo ruolo che mi è stato assegnato - ha osservato l'astronauta, che questa mattina è arrivato in Italia - perché il mio desiderio più grande è dare tutto me stesso al mio equipaggio".
 
Parmitano è noto anche per le magnifiche foto scattate dallo spazio, in particolare dell'Italia, della Sicilia e della zona etnea.
 
Si tratterà di mettere in pratica quello che gli aveva insegnato il suo comandante, quando si addestrava per l'Aeronautica Militare: "se mi concentrassi solo sulla spedizione non farei il mio lavoro in modo corretto perché non devo pensare solo a me stesso, ma al programma della Stazione Spaziale e all'esplorazione spaziale umana".
 
La notizia gli è arrivata tre settimane fa: "appena sono atterrato a Houston - mi ha contattato il capo degli astronauti dell'Esa, Frank De Winne, dicendomi: 'sarai al comando della Spedizione 61'. E' stata una notizia che non mi aspettavo davvero, davvero sorprendente e ancora più emozionante".
 
Luca Parmitano ha saputo così, in anteprima, del nuovo ruolo che assumerà sulla Stazione Spaziale nell'ottobre 2019, quando si costituirà il nuovo equipaggio, quello della Spedizione 61.
 
Al momento della partenza, prevista per il 10 luglio 2019, l'astronauta farà ancora parte della Spedizione 60.
 
"I primi in assoluto a saperlo - ha detto - sono stati mia moglie, le mie figlie e i miei genitori. A casa hanno capito subito che c'era qualcosa di nuovo dalla mia espressione, anche i miei genitori sono stati molto contenti", ha detto ancora l'astronauta, nato a Catania 42 anni fa. La sua nomina a comandante della Stazione Spaziale è una bellissima notizia che, ha detto Parmitano, "non penso che cambierà in assoluto il mio modo di gestire il lavoro, con l'umiltà di sapere che c'è chi è più competente, l'umiltà di ascoltare e la disponibilità a cambiare idea".
 
Il suo addestramento cambierà solo in parte: "nel mio porfolio ho già tutto quello che serve per il comando", ha detto riferendosi al ruolo di comando che ha assunto recentemente in Neemo (Nasa Extreme Environment Mission Operations) il programma della Nasa organizzato nel laboratorio sottomarino che si trova a circa sei chilometri al largo della Florida e a 15 metri di profondità.
 
Quello che adesso potrà essere modificato, ha proseguito Parmitano, sarà l'addestramento relativo alle procedure di emergenza: delle tre fasi previste, Parmitano aveva affrontato finora solo la prima, in solitaria, e adesso dovrà prepararsi anche a gestire l'emergenza con un equipaggio di tre membri e con l'equipaggio al completo, ossia di sei membri.
 
Lo farà tra Stati Uniti, Europa e Russia, nella Città delle Stelle, dove si trasferirà stabilmente dal maggio 2019.

Articolo pubblicato il 01 giugno 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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