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Tirocini extracurriculari, dall'11 giugno possibile presentare le domande
di Michele Giuliano

Aperta la piattaforma sul sito del Ciapi: potrà partecipare chi non ha usufruito di Garanzia Giovani. Per il tirocinante un’indennità di 500 euro al mese per 6 mesi senza limiti di età 

Tags: Lavoro, Garanzia Giovani



PALERMO - Una possibilità per chi non ha potuto partecipare al mastodontico progetto “Garanzia Giovani”. A partire dall’11 giugno prossimo si potrà presentare domanda, sul sito www.tirocini.ciapiweb.org, per i cosiddetti tirocini extracurriculari, allo scopo di creare un contatto diretto con il mondo del lavoro, allo scopo di favorire l’arricchimento del patrimonio di conoscenze del tirocinante, l’acquisizione di competenze professionali e la sua ricollocazione.
 
La misura prevede, innanzitutto, la promozione del tirocinio attraverso un percorso di pre-selezione e quindi l’incontro domanda/offerta per l’attivazione delle attività, attraverso la rilevazione del fabbisogno delle imprese. Quindi, i soggetti accreditati si occuperanno di fornire assistenza e accompagnamento nella definizione del progetto formativo, coerentemente, dove possibile, con il “Repertorio regionale dei profili professionali”. In ultimo, verrà rilasciata l’attestazione delle competenze acquisite.
 
Non ci sono limiti di età per le iscrizioni, unico requisito, la certificazione ISEE della famiglia che non deve superare i 30 mila euro annui. Nel corso del tirocinio, è prevista un’attività continuativa di tutoraggio, pari almeno a 20 ore. Per i destinatari che non percepiscono alcun sostegno al reddito, è prevista, a favore del tirocinante, l’erogazione dell’indennità mensile di tirocinio, 500 euro al mese per sei mesi. Oltre al tirocinio, l’intero Avviso 6 prevede diverse azioni da poter optare per il disoccupato: in primis, azioni trasversali, gestite in maniera esclusiva dai Centri per l’impiego, rivolte a tutti i destinatari dell’intervento e mirate alla profilazione del lavoratore e alla definizione del percorso personalizzato di ognuno, in modo da creare una maggiore consapevolezza delle proprie attitudini e quindi effettuare una riucerca di lavoro più mirata.
 
Quindi, azioni specifiche individuate sulla base degli esiti della consulenza orientativa, secondo il percorso personalizzato di reinserimento lavorativo o rafforzamento dell’occupabilità del lavoratore. In particolare, il piano mira alla ricostruzione e all’approfondimento della storia formativa e lavorativa del lavoratore; al rafforzamento delle competenze attraverso percorsi formativi di breve durata mirati al completamento della formazione del destinatario, sulla base delle proprie esigenze e in relazione al fabbisogno formativo aziendale e di settore.
 
A seguito dell’azione scelta il soggetto ha consultato l’elenco dei soggetti accreditati per lo svolgimento delle attività, e scelto il più congeniale alle proprie esigenze. Tale scelta è stata inserita a sistema dall’ufficio, e attraverso il sistema informatico i dati sono giunti all’ente preposto, che a questo punto si è messo in contatto con il lavoratore e insieme al soggetto ha predisposto le attività. Nel caso in cui un lavoratore rinunciasse o rifiutasse di svolgere l’attività scelta senza presentare un giustificativo sarà rimosso dalla misura e decadrà da ogni beneficio.
 
L’obiettivo di questa misura è quello di aiutare chi, per un motivo o per un altro, si è trovato fuori dal mondo del lavoro, sostenuto dagli ammortizzatori sociali. Specificatamente, sono stati resi disponibili 3 milioni per l’orientamento specialistico, 10 milioni per il rafforzamento delle competenze e 18 milioni per i tirocini di inserimento all’occupazione. I destinatari delle azioni sono i lavoratori e le lavoratrici che nel 2014 hanno usufruito di sostegno al reddito e che hanno sottoscritto il Patto di Servizio al centro per l’impiego del proprio territorio.

Articolo pubblicato il 02 giugno 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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