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Fognature: Bianco, "Una grande opera, tra le più importanti mai finanziate a Catania"
di Redazione

Costerà 461 milioni di euro e produrrà molti posti di lavoro. Il Sindaco, "Il nostro mare sarà pulitissimo".  La rete passerà da 250 a 630 chilometri con un impianto di depurazione all'avanguardia che produrrà acqua per l'agricoltura. Toscano, "Subito i bandi per le opere". Corradi, "Riqualificata la rete idrica"
 

Tags: Ambiente, Fognature Catania, Grande Opera, 461 Milioni Di Euro, Lavoro, Bianco, Mare Pulitissimo, Rete Da 630 Chilometri, Toscano, Corradi, Subito Bandi



"Sta per andare in gara il progetto esecutivo che doterà Catania di una rete fognaria integrale, forse la cosa più importante realizzata in questi anni dalla nostra Amministrazione".
 
Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco aprendo nella Sala Giunta di Palazzo degli elefanti l'incontro con i giornalisti sull'attuazione dell'importantissima opera, alla presenza del rappresentante del Commissario per il superamento dell'infrazione comunitario Enrico Rolle, Attilio Toscano, il presidente della Sidra Alessandro Corradi e il direttore dell'azienda partecipata Osvaldo De Gregoriis.
 
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"Ancora oggi - ha ricordato Bianco - l'ottanta per cento dei nostri scarichi di liquami viene riversato in mare. Con un lavoro duro e faticoso la nostra Amministrazione ha ottenuto in questi anni ben 461 milioni di euro di risorse per la nuova rete fognante, una cifra che avrà una considerevole ricaduta in termini di occupazione. I cantieri partiranno tra pochissimo. Tutti gli scarichi confluiranno in un depuratore e l'acqua la utilizzeremo a scopo irriguo nella piana di Catania".
 
Bianco ha sottolineato come quest'opera, invisibile perché sarà realizzata sotto terra, "cambierà però il volto della città: il nostro mare diventerà pulitissimo per i nostri bagnanti e per i tanti turisti che riusciremo ad attrarre, ancor più numerosi di adesso nonostante l'impennata di presenze di questi anni".
 
I tecnici hanno spiegato che al termine dei lavori Catania disporrà di una rete di circa 630 chilometri, a fronte dei 250 attuali, e un impianto di depurazione all'avanguardia che produrrà acqua per l'agricoltura o per l'industria per oltre due metri cubi al secondo.
 
Toscano, che è il coordinatore regionale per conto del Commissario Rolle, ha ricordato la recente infrazione comunitaria conclusasi con una pesante sanzione per l'Italia.
 
"In questo contesto - ha detto - Catania rappresenta un nodo fondamentale: Rolle qui sta dando il via a un intervento per oltre quattrocento milioni di euro. Ciò significa realizzare la rete fognaria su tutta la città di Catania e l'ampliamento e l'adeguamento alla normativa comunitaria dell'impianto di depurazione con una particolare attenzione al riutilizzo delle acque reflue per fini agricoli nella Piana di Catania".
 
Toscano ha spiegato come, grazie all'ottimo lavoro svolto dal Comune di Catania, il Commissario potrà a bandire nelle prossime settimane "la prima grossa gara di progettazione definitiva esecutiva e direzione lavori su sette Lotti dell'impianto fognario della città per un importo complessivo, solo per la progettazione, di 17 milioni di euro".
 
"Prima dell'estate - ha aggiunto - speriamo possa partire anche la gara per l'ampliamento del depuratore. Queste opere potranno essere realizzate in circa quattro anni. E non appena saranno completate usciremo definitivamente all'infrazione comunitaria".
 
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Il presidente della Sidra Corradi ha sottolineato come a vivere una fase di completamento e riqualificazione non sia soltanto la rete fognante e il sistema di depurazione ma anche la rete idrica.
 
"Per quanto riguarda quest'ultima - ha detto - Catania ha ottenuto dei finanziamenti che le consentiranno di riqualificare integralmente tutto il sistema di adduzione. In particolare del maggiore canalone potabile della città che arriva fino alla Zona industriale".
 
Il progetto prevede la realizzazione di un sistema alternativo al vecchio canale in muratura lungo tredici chilometri e in precario stato di conservazione.
 
Il nuovo sistema, completando e riqualificando gli impianti, riduce considerevolmente il rischio di crisi idrica a Catania e nelle immediate vicinanze, un'area circa 360.000 abitanti, risolvendo le situazioni di emergenza attraverso la regolazione di portate e pressioni.
 

Articolo pubblicato il 06 giugno 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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