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Ballottaggi: altissima astensione, crolla il centrosinistra
di Redazione

Il dato dei 75 Comuni al voto vede inoltre un leggero arretramento del M5s e la crescita del centrodestra con la Lega. A Messina sindaco De Luca, a Ragusa Cassì e a Siracusa c'è la sorpresa Italia, che ha battuto il centrodestra alleandosi con i candidati sindaci bocciati al primo turno. Tutti i dati degli otto comuni siciliani

Tags: Ballottaggi, Comuni, Messina, De Luca, Siracusa, Italia, Ragusa, Cassì



Si sono chiusi alle 23 di ieri i seggi nei 75 comuni in cui il 10 giugno scorso non è stato eletto il sindaco (e nel III municipio della capitale) e subito sono cominciati gli scrutini.
 
Fortissima l'astensione in tutt'Italia. In Sicilia l'affluenza è stata soltanto del 17,3%%, 25,45 punti in meno rispetto al primo turno, quando era stata già molto bassa: 42,75%.
 
La disaffezione dell'elettorato ha portato a un tracollo del centrosinistra nelle roccaforti storiche della Toscana e dell'Emilia. Non è andata benissimo ai Cinque Stelle che si sono affermati ad Avellino, Imola e Acireale ma sono stati sconfitti a Ragusa. In crescita centrodestra, che ha conquistato Messina con Cateno De Luca, e Lega, con Salvini che commenta, "Più la sinistra ci insulta, più i cittadini ci premiano".
 
In Sicilia, singolare il caso di Siracusa, dove il vicesindaco uscente, l'imprenditore Francesco Italia, 46 anni, è stato eletto sindaco sbaragliando il candidato del centrodestra, alleandosi con alcuni ex candidati sindaci bocciati al primo turno.
 
"È stata un'impresa al primo turno - ha commentato Italia - mentre adesso è stato spettacolare. Grazie a chi ci ha scelto: non è stata la vittoria di uno ma di una squadraGrazie alla gioia di tutti che è stata travolgente. Un entusiasmo contagioso. I siracusani ci hanno scelto e speriamo di essere all'altezza".
 
Italia con il 53%, ha superato l'esponente di centrodestra Ezechia Paolo Reale sostenuto dai big dell’era forzista, da Stefania Prestigiacomo a Vincenzo Vinciullo e Gino Foti. E dal presidente della Regione Nello Musumeci che aveva tenuto a sottolineare la sua posizione dopo che Italia aveva inserito nel lotto dei propri assessori l’ex candidato sindaco di #DiventeràBellissima, Fabio Granata. E con lui un altro candidato sindaco del primo turno, Fabio Moschella del Pd, e quello di un movimento ambientalista locale, Giovanni Randazzo.
 
La prima persona che Italia ha voluto citare è stato però il primo cittadino uscente, Giancarlo Garozzo: "Ringrazio un sindaco che mi dà il testimone e che è stato massacrato".
 
A Messina Cateno De Luca ha vinto in maniera netta - 65,3% - sul candidato del centrosinistra Dino Bramanti, sostenuto da Francantonio Genovese.
 
De Luca, deputato regionale, è stato anche sindaco di due paesi del Messinese, Fiumedinisi e Santa Teresa di Riva.
 
"Una grande vittoria - ha dichiarato a caldo De Luca - contro la casta che ha governato questa città per trent'anni. Ringrazio la mia famiglia che mi ha dato una grande forza"
 
 
Batosta per il M5s che aveva governato per cinque anni Ragusa: nella città iblea il candidato grillino Antonio Tringali è stato nettamente sconfitto - sei punti di differenza - da Giuseppe Cassì, sostenuto da liste civiche e FdI.
 
"Siamo partiti in ritardo - ha detto Cassì - ma ce l'abbiamo fatta. Un risultato che mi riempie d'orgoglio e che mi emoziona. Adesso dovremo lavorare sodo"
 
Tra le città non capoluogo, Stefano Alì, del M5s, è il nuovo sindaco di Acireale. Ha superato al ballottaggio di 15 punti percentuali il candidato del centrodestra Michele Di Re, che nel primo turno era in vantaggio. Il centrosinistra, insomma, ha votato in massa Alì, che nel primo turno era risultato di diciotto punti rispetto al cugino. Sì, perché lui e Di Re sono figli di due sorelle.
 
Ad Adrano, in provincia di Catania, è stato eletto sindaco Angelo D'Agate, che ha ottenuto il 63,61% dei voti.
Era appoggiato da liste civiche e ha nettamente sconfitto Aldo Di Primo, candidato del Centrodestra e soprattutto della Lega .
 
A Comiso, nel Ragusano, vittoria risicata (solo 62 voti in più) per Maria Rita Schembari appoggiata da liste di Centrodestra (Fd-FI-Lega). Ha ottenuto il 50,21% delle preferenze superando di una incollatura Filippo Spataro, appoggiato anche dal Pd.
 
A Piazza Armerina, nell'Ennese, Nino Cammarata del centrodestra, che nel primo turno era in svantaggio, ha sconfitto il candidato civico Mauro Di Carlo ottenendo il 54,4% dei voti.
 
 Un altro De Luca, Maurizio, di centrodestra, è diventato sindaco di Partinico (Palermo) con il 65 % dei voti battendo l'ex deputato Mpa Pietro Rao.

Articolo pubblicato il 25 giugno 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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