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Franchising: il 2017 l'anno dei record
di Giulia Cosentino

Assofranchising: il giro d’affari nell’ultimo anno è stato di 24,5 miliardi di euro segnando un +2,6% rispetto al 2016. Crescono i punti vendita su tutto il territorio nazionale (+1,9%) 

Tags: Franchising, Impresa, Assofranchising



PALERMO – Voglia di mettersi in proprio, ridurre il rischio d’impresa, usufruire di esperienze e format già avviati sono gli ingredienti principali di una tipologia lavorativa che negli ultimi anni ha preso il sopravvento nel mercato occupazionale. Si tratta del franchising o contratto di affiliazione commerciale, un sistema d’impresa migliore in periodi economici instabili e difficili, capace di incrementare l’auto imprenditorialità e di contribuire notevolmente all’economia di un Paese. Ed è proprio dal Rapporto Assofranchising che emerge un successo eclatante, con un giro d’affari complessivo per il 2017 che vale 24,545 miliardi di euro, segnando un +2,6% rispetto al 2016.
 
In Italia il 2017 si attesta quindi come l’anno dei record, con una crescita al Sud non indifferente.
“Il franchising si conferma un settore sempre più in crescita e appetibile anche per i più giovani che si affacciano per la prima volta al mondo del lavoro” – ha dichiarato nei giorni scorsi Italo Bussoli, presidente di Assofranchising, nel corso della presentazione del Rapporto Italia 2018.
 
“Col sistema franchising – aggiunge Bussoli - si riduce notevolmente il rischio di impresa, e gli investimenti iniziali sono in molti casi estremamente competitivi. Affiliarsi a un gruppo già affermato permette anche a chi è alle prime armi di acquisire un know-how di rilievo, in questo modo in breve tempo si impara un mestiere, rimanendo però imprenditori di sé stessi”.
 
Crescono quindi i punti vendita su tutto il territorio nazionale (+1,9%), i Master delle insegne straniere che scelgono l’Italia per lo sviluppo della propria rete affidando il proprio business a manager, imprese e personale italiano (+16,4%) e aumentano in modo significativo i punti vendita di insegne italiane all’estero segnando addirittura un +28,1%.
 
Sono state 929 le insegne prese in esame. La Lombardia si conferma l’area in cui sono presenti più insegne (256), seguita dal Lazio (104) e dalla Campania (89). Se al Nord quindi si detiene il numero maggiore di insegne, al Sud Sud cresce il numero di punti vendita in franchising in valore assoluto (15.933). In questo quadro, la Sicilia si conferma stabile da due anni nella top 5 delle regioni italiane con 4.455 punti vendita in franchising.
 
Tra i settori in crescita quello food: dalla ristorazione tradizionale ai prodotti tipici regionali, dai discount al biologico. In salita anche il settore immobiliare e della cosmesi, centri estetici, palestre e servizi di ambulatorio per la salute. Un passo indietro invece per le categorie di viaggio e dell’abbigliamento. Negativo anche il dato relativo alle insegne di parrucchieri.
 
Altro dato interessante che emerge dal Rapporto Assofranchising è quello relativo all’occupazione, confermando come il franchising possa essere un ottimo volano per la creazione di posti di lavoro e l’imprenditoria, in particolar modo per i giovani. Quasi il 90% dei franchisee ha difatti un’età compresa tra i 25 e i 45 anni e addirittura 1 su 4 rientra nella fascia d’età compresa tra i 25 ei 35 anni, segno che il franchising è un mondo giovane e per giovani. Inoltre, il 36% dei punti vendita è a conduzione femminile con dato sostanzialmente stabile.
 
E allora, in tempi di stress da “ricerca di lavoro” e disoccupazione, non resta che provare a mettersi in proprio scegliendo la strada del franchising.

Articolo pubblicato il 06 luglio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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