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Quotidiano di Sicilia

Piste ciclabili, in Sicilia +91% in 5 anni. Ma in Emilia i km sono 17 volte di più
di Rosario Battiato

Il Centro studi Continental ha rilasciato uno dossier su dati Istat per il periodo 2011-2016. L’Isola è passata da 40 a 75 km di percorsi: l’E.Romagna ne conta 1.286, la Lombardia 700

Tags: Pista Ciclabile, Mobilità Sostenibile, Sicilia, Regione Siciliana



PALERMO – Tra il 2011 e il 2016 le piste ciclabili dei comuni capoluogo siciliani sono cresciute di poco meno di 40 chilometri. Secondo i dati Istat elaborati dal Centro Studi Continental, la tendenza isolana ha fatto registrare una variazione positiva del 91% rispetto al 2011, anche se bisogna considerare come questo grande slancio, che complessivamente arriva a toccare quota 75 chilometri di piste ciclabili nei nove centri isolani, sia ancora ben poca cosa se paragonato alla disponibilità presente per le due ruote nelle altre Regioni. L’Emilia-Romagna è la leader nazionale delle piste ciclabili con 1.285,8 chilometri, seguono la Lombardia, che supera i 700 chilometri, il Veneto e il Piemonte che toccano rispettivamente quota 538,9 e 400 chilometri. La Sicilia, nel complesso, si deve accontentare di una quota veramente minima dei 4.370 chilometri di piste ciclabili presenti in tutta Italia, una porzione che sfiora il 2% del totale.
 
 
La crescita statistica nazionale registrata nel corso degli anni oggetto dello studio è stata del 21,7% (da 3.592 a 4.370 chilometri) e ha visto, nei primi due posti del podio per avanzamento percentuale dei chilometri di pista ciclabile, la Sardegna (301%) e poi la Sicilia (91%). Chiude la Basilicata con il 73,1%.
 
Il focus sui comuni capoluogo di provincia siciliani premia Palermo, città che registra le piste ciclabili più lunghe di Sicilia e più della metà del totale regionale. Nel capoluogo il dato arriva a 47,2 km, con una crescita del 123,7% rispetto al 2011, mentre tutte le altre si devono accontentare comunque di lunghezze inferiori ai 10 chilometri.
 
La seconda di Sicilia è Siracusa, con 8 km e un aumento di quasi il 4% rispetto alla rilevazione di sei anni prima, seguita da Messina (7,2 km nel 2016, +188% sul 2011), Catania (5,3 km nel 2016, +194,4% sul 2011) e Agrigento (5 km nel 2016, dato invariato rispetto al 2011). Al di sotto della quota dei 5 chilometri rintracciamo Ragusa (3,9 km nel 2016, +95% sul 2011) mentre, si legge in una nota del Centro Studi Continental, “non sono disponibili i dati relativi al 2011 e al 2016 per i comuni di Trapani, Caltanissetta ed Enna”.
 
Secondo il Centro Studi, i dati rilasciati dall’Istat confermano la presenza di una tendenza positiva che fa registrare “l’impegno da parte delle amministrazioni locali per favorire modalità di mobilità alternative e meno inquinanti rispetto all’uso dei mezzi a motore”.
 
A disposizione ci sono ormai anche molti fondi nazionali e regionali. Alla fine di di giugno una delibera della Giunta ha autorizzato l’utilizzo delle risorse del Fondo destinato ai cofinanziamenti regionali per far fronte al “Piano di riparto delle risorse destinate alla progettazione ed alla realizzazione di interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina”.
 
In campo circa 480 mila euro per il biennio 2018/2019 (48 mila per quest’anno, il resto nel prossimo esercizio finanziario) per un totale, sommato al contributo nazionale, che raggiunge quota 1 milione di euro. Soldi che saranno a disposizione dei comuni che progetteranno interventi per la realizzazione di piste ciclabili e di percorsi ciclabili, attraversamenti semaforizzati, attraversamenti mediante sovrappassi o sottopassi destinati a ciclisti, messa in sicurezza di percorsi ciclabili e “creazione di una rete di percorsi ciclabili protetti o con l’esclusione del traffico motorizzato da tutta la sede stradale”.

Articolo pubblicato il 20 luglio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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