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Da Ersu Palermo ed Ersu Catania via al bando per borse di studio 2018/19
di Redazione

È prevista anche l’attribuzione di altri contributi e servizi per il diritto allo studio. Requisiti richiesti e modalità di presentazione della domanda sui relativi siti web 

Tags: Speciale Università, Ersu



ERSU PALERMO
PALERMO - Il commissario straordinario dell’Ersu Palermo, Giuseppe Amodei, ha emanato il Bando di concorso per l’anno accademico 2018/2019 per l’attribuzione di borse di studio e altri contributi e servizi (servizi abitativi, ristorazione, etc.) per il diritto allo studio universitario destinati: agli studenti universitari dell’Università degli Studi di Palermo e dell’Università Pubblica non statale Lumsa di Palermo; agli studenti delle Accademie di Belle Arti di Palermo, “Kandinskij” di Trapani, “Abadir” di San Martino delle Scale, “Michelangelo” di Agrigento; agli studenti dei Conservatori di Musica “Bellini” di Palermo, “Scontrino” di Trapani, “Toscanini” di Ribera.
Le borse di studio sono destinate agli studenti dei corsi di: laurea triennale, laurea magistrale a ciclo unico e laurea magistrale biennale (nuovo ordinamento); dottorato di ricerca purché non retribuiti; specializzazione (ad eccezione di quelli dell’area medica di cui al D.LG.S. 17 agosto 1999 n. 368) purché non retribuiti; dell’Alta Formazione Artistica e dell’Alta Formazione Musicale cui si accede con il possesso del titolo di diploma di scuola media superiore.
 
La domanda di concorso dovrà essere compilata online, entro le ore 14 di giorno 10 settembre 2018, secondo le modalità previste dal bando di concorso pubblicato sul sito www.ersupalermo.gov.it.
I requisiti per potere partecipare al concorso sono di reddito (certificato dai Caf, centri di assistenza fiscali) non dovendo superare un Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) di euro 23.253,00 e un Ispe (Indicatore della Situazione Patrimoniale Equivalente) di euro 50.550,00. Per gli studenti frequentanti il secondo anno e successivi ci sono anche dei requisiti di merito minimo da possedere secondo apposite tabelle.
Ai fini dell’assegnazione della borsa di studio, del posto letto e dei pasti, gli studenti sono considerati, in relazione alla loro residenza e rispetto al polo didattico frequentato, come: studenti “in sede”; studenti “pendolari”; studenti “fuori sede”. Per l’attribuzione dei benefici si tiene conto se il reddito Isee sia inferiore o uguale ai 2/3 del limite, oppure compreso fra i 2/3 ed il limite massimo.
Le borse di studio variano perciò, in base alla classificazione dello studente, da un minimo di 1.300 euro (+pasti gratuiti in numero prestabilito) a un massimo di 3.975 euro (+pasti gratuiti in numero prestabilito). Nell’ambito dei contributi economici, oltre alle borse di studio ordinarie, il bando di concorso prevede anche borse di studio riservate a studenti: diversamente abili; stranieri provenienti da paesi extracomunitari; stranieri rifugiati politici, aventi diritto alla protezione internazionale; orfani di vittime del lavoro; stranieri figli di emigrati siciliani all’estero; orfani di vittime per motivi di mafia; vittime dell’usura e/o studenti figli di vittime dell’usura; residenti nelle isole minori ricadenti nel territorio della Regione Siciliana; orfani che dimostrino di essere ospiti o essere stati ospiti in una struttura di accoglienza, pubblica o privata.
 
ERSU CATANIA
CATANIA - È stato presentato alla stampa il bando di concorso per le borse di studio 2018-2019 rivolte agli studenti universitari idonei in graduatoria.
A presentare i servizi e le iniziative messi a disposizione degli studenti sono stati il presidente dell’Ersu, il prof. Alessandro Cappellani, e il direttore, il dott. Valerio Caltagirone.
La scadenza per partecipare al bando e concorrere all’assegnazione dei benefici per studenti è il 13 settembre (alle ore 14).
Intanto, per l’anno precedente sono state concesse borse di studio per il 68% degli idonei in graduatoria. Quest’anno si spera che, con l’aiuto della Regione, si possa arrivare a soddisfare più richieste possibili, confermando 680 posti letto, con la speranza di arriva a circa mille il prossimo anno.
“So che c’è un po’ di dispiacere – ha spiegato il presidente dell’Ersu – da parte degli studenti per le borse di studio dell’anno precedente. Con i nostri fondi e con un’anticipazione del Fondo statale, siamo riusciti ad erogare il 50% delle borse di studio. Purtroppo c’è stato uno stop perché nella suddivisione del fondo integrativo statale: tra gli atenei siciliani, era stato inserito come criterio il numero di iscritti. Abbiamo fatto ricorso al Ministero e abbiamo ottenuto una ripartizione più equa: dai 5 milioni siamo arrivati oltre 7 milioni. Non appena il Ministero ci concederà le somme, procederemo all’ampliamento delle borse di studio. Naturalmente non stiamo riuscendo a raggiungere quei risultati a cui eravamo riusciti ad abituare i nostri studenti: per due anni di fila abbiamo ottenuto il 100%. In realtà abbiamo tagliato tutti gli sprechi e le spese inutili, abbiamo recuperato quelle somme che non erano state erogate. Quest’anno speriamo di superare il 68%. Le rassicurazioni ricevute dalla Regione Siciliana ed in particolare dall’assessore Prof. Lagalla e dal presidente Musumeci mi fanno ben sperare”.
“Il bando è conforme – ha sottolineato il dott. Caltagirone – e in linea con gli altri anni. Quando lo abbiamo stilato, non avendo un consiglio d’amministrazione, abbiamo consentito agli studenti rappresentanti di esaminare il bando in itinere – ha aggiunto il prof. Cappellani – Quindi non è stato fatto d’autorità, ma è stato vagliato dagli studenti. Quest’anno abbiamo inserito le collaborazioni part-time, mettendo a disposizione quasi 30mila euro per quei ragazzi che non arriveranno a prendere la borsa di studio. È come un tirocinio che viene fatto in tutte le nostre strutture: è un momento di crescita per i ragazzi e di grande aiuto per gli uffici, che in questo momento sono sotto organico”.
Tra le novità anche l’ampliamento della mensa che si trova in via Vittorio Emanuele, grazie a un accordo con il rettore Basile e con il direttore del dipartimento di Scienze politiche e sociali, il prof. Vecchio.
I locali verranno trasferiti al piano terra del dipartimento e ampliati per offrire maggiori spazi agli studenti.

Articolo pubblicato il 28 luglio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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