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Campo rom Palermo: Orlando firma ordinanza di sgombero
di Redazione

Nell'atto il Sindaco richiama il provvedimento della Procura che disponeva il sequestro dell'Area area. Fava, "auspichiamo che il metodo scelto dal Comune di Palermo possa divenire modello nella nostra isola"

Tags: Campo Rom Palermo, Orlando, Firma, Ordinanza Di Sgombero



I rom dovranno lasciare il campo della Favorita. Lo prevede l'ordinanza firmata dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, "per far fronte a situazioni di pericolo imminente o attuale".
 
Nell'atto, il sindaco fa riferimento al recente provvedimento della magistratura che ha sequestrato l'area e che impone "l'adozione di un provvedimento urgente e contingibile per ragioni di sicurezza pubblica, igiene e necessità di intervenire con immediatezza per superare la situazione di degrado del territorio ed eliminare i pericoli per l'incolumità delle persone e delle famiglie residenti e garantire la dignità delle persone e la tutela dei diritti sociali e civili delle medesime".
 
 
"Con questo provvedimento - afferma - vogliamo dare accelerazione a un percorso già avviato da tempo, che ha portato negli anni a ridurre in modo consistente la presenza di rom all'interno del campo, permettendo a questa comunità di palermitani di abbandonare una situazione precaria e insicura e supportando un percorso di integrazione".
 
Con l'ordinanza si ordina a diversi uffici dell'amministrazione e alle aziende partecipate "di agire in sinergia fra loro per continuare e accelerare le procedure di fuoriuscita dei nuclei familiari presenti nel campo e, contestualmente, alla demolizione delle baracche che si saranno liberate e alla messa in sicurezza dell'area".
 
In particolare, il sindaco ordina al dirigente del settore risorse immobiliari "l'immediato reperimento di immobili da destinare all'accoglienza temporanea, anche nella fase di trasferimento dei beni confiscati al patrimonio comunale per emergenza abitativa o tipologie compatibili per un numero proporzionato alle contingenze che di volta in volta emergeranno nell'ottica dell'intero svuotamento del campo, anche semplificando le procedure e autorizzando ad andare in deroga a quanto stabilito da deliberati di giunta, e di attivare le eventuali procedure di consegna degli stessi".
 
Allo stesso tempo, il dirigente dell'area della cittadinanza solidale è incaricato "di procedere alla presa in carico dei nuclei familiari presenti, di elaborare un progetto personalizzato per ciascuno nucleo familiare anche attraverso l'accompagnamento all'autonomia, di elaborare con immediatezza le priorità programmando le procedure di fuoriuscita graduale dei nuclei familiari e sistemazione in strutture alternative o progetti di accompagnamento, a partire dal 15° giorno dalla data della presente ordinanza."
 
Via via che le famiglie avranno lasciato le rispettive baracche, il Coime, la Rap, la Reset, l'Amg e l'Amap, si legge nel documento, dovranno procedere, rispettivamente, e ciascuno per le proprie competenze specifiche, all'immediato abbattimento delle baracche liberate, alla pulizia e sistemazione degli spazi del campo, provvedendo contestualmente alla rimozione del materiale di risulta e allo smaltimento delle singole componenti dei rifiuti come previsto dalla normativa.
 
Si dovrà inoltre procedere "alla lavorazione e messa in sicurezza dell'impianto elettrico e dei cavi elettrici volanti man mano che si procederà alle demolizioni attraverso l'installazione di impianti elettrici rimovibili e all'eliminazione delle attuali condizioni di insalubrità derivanti dagli scarichi di acque nere riversati direttamente sul terreno".
 
Infine, alla Polizia municipale è dato l'incarico di garantire la sicurezza degli spazi anche al fine di evitare l'ulteriore occupazione del campo.
 
Parlando del provvedimento Orlando ha ricordato che "nel Pon Metro è prevista una specifica azione di intervento sul tema, con una disponibilità di circa 900 mila euro" e ha reso noto di avere incaricato i dirigenti competenti ad accelerare tutte le procedure di attivazione e realizzazione dei percorsi di accompagnamento alla casa e di integrazione delle comunità Rom, Sinti, Caminanti".
 
"Grazie al Pon Metro - ha detto Orlando - questo intervento potrà essere realizzato con l'utilizzo di risorse comunitarie divenendo parte integrante di un progetto di sviluppo e coesione sociale, un progetto di sicurezza urbana integrata rivolto all'intera città e a tutta la comunità che sta già esplicando i propri benèfici effetti sul territorio".
 
Inoltre, "la definitiva dismissione del campo permetterà di restituire a fruizione pubblica un'importante area della città limitrofa alla Riserva naturale di Montepellegrino, come già avvenuto con il parco urbano di Case Rocca".
 
Il deputato regionale Claudio Fava ha sottolineato come l'iniziativa del Comune di Palermo per la dismissione del campo rom sia "doppiamente meritoria" perché affronta "una questione di civiltà senza isterismi e perché dimostra che in Italia ci sono risorse e strumenti per garantire rispetto dei diritti e inclusione".
 
Fava ha rimarcato anche "la differenza con le azioni anche violente attuate in altre città italiane che servono solo a realizzare inutili ed inumani spot sulla pelle dei cittadini Rom e nomadi in generale".
 
"Auspichiamo - ha concluso - che la Regione siciliana offra ogni supporto possibile e che il metodo scelto dal Comune di Palermo possa divenire modello nella nostra isola".
 
Di diverso parere Eduardo De Filippis, dirigente provinciale del movimento Diventerà Bellissima guidato dal governatore Nello Musumeci.
 
"Da anni - afferma - il Comune tollera l'assoluta illegalità del campo nomadi e soltanto adesso che interviene l'autorità giudiziaria pare voglia provvedere a ripristinare condizioni di legalità e salubrità, promettendo l'assegnazione di tutte le case in tempi record.  Tutto questo fa rabbia se si pensa ai colpevoli ritardi nelle assegnazioni degli alloggi popolari ai cittadini palermitani, realmente bisognosi, in attesa da anni di un tetto".

Articolo pubblicato il 28 luglio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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