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Calcio: niente B per il Catania
di Redazione

In campo un team di sei avvocati.  L'ad rossazzurro Lo Monaco parla di golpe e minaccia, "Pronti a bloccare i conti della Figc". Il sindaco Pogliese, "Anche il Comune chiederà i danni alla Federazione". Il vicepresidente del Senato La Russa, "Indifendibile una serie B a 19". E chiama Malagò

Tags: Pogliese, Lo Monaco, Novara, Catania, Serie B, Sport. Fgci, Calcio



"Nell'ambito della questione relativa ai ripescaggi, il Calcio Catania tutelerà i suoi diritti in tutte le sedi e ha affidato gli incarichi a un team di legali, già all'opera".
 
La società rossazzurra, così come annunciato ieri, ha intenzione di chiedere in ogni sede il rispetto dei propri diritti dopo che ieri la Lega ha annunciato per lunedì prossimo la presentazione di un calendario di serie B a 19 squadre.
 
Del team che difenderà il Catania fanno parte gli avvocati Federico Tedeschini, coadiuvato da Giuseppe Gitto per il Diritto amministrativo; Cesare Placanica, con Franco Passanisi, per il Diritto penale; Edoardo Chiacchio, con Ida Linda Reitano, per le azioni nell'ambito del Diritto sportivo.
 
La notizia del calendario a 19 era stata diffusa ieri subito prima di quella del rinvio al sette settembre della sentenza sul ripescaggio di Novara e Catania.
 
Il Collegio di Garanzia del Coni, presieduto da Franco Frattini, avea infatti accolto il ricorso di Ternana, Pro Vercelli e Siena sulla sospensiva cautelare e la decisione finale è prevista appunto per quella data.
 
 
La decisione di "rinviare a settembre" il verdetto del Collegio di Garanzia ha fatto però tornare in vigore, fino a quella data, la pregiudiziale sulle squadre che, avendo subito penalizzazioni per sanzioni amministrative negli ultimi tre anni, non possono essere ripescate.
 
Da qui la decisione di procedere con un calendario a 19, fortemente osteggiata dal vicepresidente del Senato, Ignazio La Russa, con una dura dichiarazione.
 
"La vicenda del calendario della serie B di calcio - ha detto -  e dell'elenco delle squadre ammesse a parteciparvi appare sempre più una questione che esula dal rispetto delle regole e che è indifferente alle legittime aspettative delle società, anche dopo le inequivocabili affermazioni della Figc che il tre agosto ha fissato in 22 il numero delle squadre".
 
"L'interessata speranza - ha aggiunto La Russa - delle 19 squadre che sperano di escludere ogni altra partecipante, è indifendibile giuridicamente e moralmente, visto che  ne trarrebbero un indebito vantaggio economico e sportivo".
 
Per questi motivi, e "per evitare interminabili strascichi e la perdita di ogni credibilità",  secondo il Vicepresidente del Senato non resta che fare appello al capo del Coni Giovanni Malagò, "affinché con la sua riconosciuta autorevolezza e con l'equilibrio che lo ha sempre contraddistinto, imponga il rispetto delle norme e trovi una soluzione adeguata".
 
"Quel che è certo - conclude La Russa - è che questo modo di procedere sta creando problemi giuridici, morali e, Dio non voglia, anche di ordine pubblico".
 
 
Sì, perché a Catania il malumore dei tifosi continua a salire a causa di questo evidente pasticcio.
 
Anche perché il "rinvio a settembre" giunge dopo due gradi di giudizio che avevano dato ragione a Novara e Catania.
 
Veemente era stata ieri  la reazione dell'ad del Catania calcio Pietro Lo Monaco, che si è rivolto direttamente al commissario Fabbricini: "Mi aspetto che faccia i ripescaggi, è lui il garante delle regole e appena una settimana fa aveva assicurato ufficialmente che la Serie B sarebbe stata a 22 squadre. Le regole vanno rispettate, che siano brutte, sbagliate al momento ci sono queste regole".
 
"L'ipotesi di una Serie B a 19 squadre - ha aggiunto - è un autentico golpe, sulla base di motivazioni che io posso solo intuire. Di fatto, lede un diritto ai club che possono beneficiarne e questo mi fa inorridire".
 
"Non oso immaginare cosa potrebbe succedere - ha sottolineato Lo Monaco - se dovesse passare una cosa del genere tutte le società interessate si tuteleranno. Noi per primi riterremo perseguibile la Figc e il commissario Fabbricini. Faremo tutto quello che c'è da fare, arriveremo a tutti i giudizi di questo mondo. Non ci fermeremo davanti a niente, perché qui si stanno bypassando le regole".
 
L'Amministratore delegato rossazzurro aveva detto chiaramente che il Catania andrà avanti sotto i profilo legale combattendo "In quattro procure diverse e il Siena e le altre squadre faranno la stessa cosa".
 
"È troppo grossa - aceca concluso - questa cosa che sta succedendo e siamo pronti a bloccare tutti i conti della Figc".
 
Anche il sindaco Salvo Pogliese aveva parlato di "incredibile golpe che Figc e Lega Serie B stanno tentando ai danni del Catania calcio" e aveva annunciato che, sentiti il presidente Davide Franco e Lo Monaco, ha annunciato loro azioni legali anche da parte del Comune.
 
"Qualora la Figc - aveva detto Pogliese - dovesse dare seguito alla determinazione di calpestare le norme e il diritto, il Comune di Catania si assocerà nella richiesta di risarcimento danni che verrà avanzata nei confronti del commissario della Figc Fabbricini e della Federazione".
 
La Lega B, per tutta risposta, in una nota aveva affermato di riservarsi "ogni azione in ogni sede nei confronti di tutti coloro che si sono resi e si renderanno responsabili di condotte e comportamenti e azioni antigiuridiche, illegittime e pregiudizievoli nei confronti della Lega e/o delle società associate".

Articolo pubblicato il 11 agosto 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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