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Quotidiano di Sicilia

Accreditamento enti di formazione. Arriva la direttiva della Regione
di Michele Giuliano

In applicazione delle novità normative introdotte arrivano le disposizioni dell'assessorato. C'è stato un adeguamento del sistema informatico con nuove procedure di autorizzazione

Tags: Formazione, Sicilia, Regione Siciliana



PALERMO - Nuovi cambiamenti per il sistema di accreditamento degli enti che vogliono svolgere attività nell’ambito della formazione professionale. È appena stato pubblicato un decreto che adegua il sistema Sac, la piattaoforma on line dell’assessorato regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, e il procedimento istruttorio per quanto riguarda le sedi occasionali di erogazione dell’attività didattica.
 
 
Le nuove direttive dicono che l’ente formativo, anche in presenza di qualsiasi istruttoria in atto, ha la possibilità di comunicare una o più sedi occasionali, per le quali l’amministrazione avvierà l’istruttoria documentale con l’accertamento formale dei documenti richiesti.
 
A conclusione dell’accertamento formale, il responsabile del servizio accreditamento del Dipartimento comunica all’ente a mezzo Pec e, dalla notifica di tale dichiarazione, l’ente può utilizzare la sede occasionale, o, al contrario essere diffidato ad utilizzare la sede occasionale nel caso di dichiarazione di “manifesta irricevibilità”. Se l’esito è positivo, il responsabile del servizio emette un provvedimento espresso conclusivo con il quale conferma l’utilizzo della sede.
 
Nel caso di diniego conseguente ad irregolarità, l’ente è diffidato all’uso dei locali, o, se già destinatario di dichiarazione di ricevibilità, è obbligato all’immediata sospensione delle attività; successivamente potrà presentare comunicazione per altra sede occasionale o per la stessa sede dopo aver provveduto ad adempiere alle criticità riscontrate nel corso dell’istruttoria.
 
Già qualche mese fa erano state introdotte delle novità mirate a semplificare l’iter di accreditamento degli enti. In particolare, sul sistema Sac gli enti hanno presentato la documentazione relativa a tre requisiti, denominati ‘C’, ‘D’ e ‘E’. Il primo è relativo agli adempimenti per l'istituzione di un conto corrente dedicato ai lavoratori per il pagamento dei loro stipendi, il secondo ai risvolti occupazionali del progetto, tasso di successo formativo e tasso di abbandono, il terzo al rapporto di collegamento tra l’ente di formazione e le istituzioni locali, il mondo produttivo ed imprenditoriale.
 
Dopo una prima fase di assestamento del sistema, gli organismi, accreditati standard, presenteranno i requisiti ‘D’ ed ‘E’ entro il 30 aprile di ogni anno così come esplicitato nelle disposizioni del 2015. In base ai valori raccolti in questo biennio “pilota” l'amministrazione regionale provvederà a fare le dovute valutazioni per determinare i valori-soglia minimi da approvare, con successivo provvedimento del dirigente generale, per il biennio successivo, e ciò permetterà di lavorare sempre su dati aggiornati e legati all’effettiva attività in corso. Anche gli organismi accreditati di diritto saranno tenuti a presentare i requisiti ‘D’ ed ‘E’ ed i report annuali.
 
Già nel 2015 il precedente assessore regionale alla formazione, Bruno Marziano, aveva pubblicato una circolare per spiegare l’avvento delle nuove norme di semplificazione, partendo dalla definizione dei termini.
 
Le novità apportate nel sistema permettono anche di variare, diversamente da prima, il legale rappresentante senza veder sospesa la pratica, effettuando la cancellazione della nuova pratica di variazione dati, che automaticamente il sistema crea, e creando la pratica di retry. Per poter effettuare una pratica di variazione accreditamento o di mantenimento, è necessario, prioritariamente, completare con esito positivo la variazione dati del legale rappresentante.

Articolo pubblicato il 21 agosto 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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