Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Centri procreazione assistita, in Sicilia sono 39
di Serena Giovanna Grasso

Pubblicata la relazione annuale sullo stato di attuazione della legge 40/2004 trasmessa al Parlamento. A disposizione delle Asp siciliane 3,8 milioni €, così come disposto dal decreto assessoriale n. 638/2015

Tags: Centri Procreazione Assistita, Sicilia



PALERMO - Anche nel 2016, come nel 2015, la maggior parte dei centri italiani attivi operanti nella procreazione medicalmente assistita sono concentrati in cinque regioni (61.4%): Lombardia (62 centri, 17,2% del totale), Campania (44 centri, 12,2% del totale), Sicilia (39 centri, 10,8% del totale) Lazio (38 centri, 10,6% del totale) e Veneto (38 centri, 10,6% del totale).
 
Questo è quanto emerge dalla lettura della relazione annuale sullo stato di attuazione della Legge 40/2004 in materia di Procreazione medicalmente assistita (Pma) trasmessa al Parlamento, relativamente all’attività di centri Pma nel 2016 e all’utilizzo dei finanziamenti nel 2017.
 
 
Nella Regione Sicilia la somma stanziata di 3.800.000 euro, da utilizzare in base all’articolo 18 della Legge 40/2004, è stata ripartita alle Azienda sanitarie provinciali di Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina, così come disposto con decreto assessoriale numero 638/2015. Per la distribuzione è stato adottato il criterio di proporzionalità, in funzione della popolazione residente di sesso femminile in età fertile ed utilizzando il criterio di distribuzione della popolazione per bacino di utenza.
 
Avvalendosi di tale parametro, l’Asp di Palermo comprende la popolazione delle province di Palermo, Trapani e Agrigento e per questa sono stati stanziati 1.603.458 euro; quello dell’Asp di Catania la popolazione delle province di Catania, Siracusa e Ragusa per uno stanziamento di 1.374.811 euro; quello dell’Asp di Caltanissetta la popolazione delle province di Caltanissetta ed Enna a cui sono stati assegnati 335.354 euro ed infine quello dell’Asp di Messina la popolazione delle provincia di Messina (486.377 euro).
Nel corso del 2016 in Sicilia sono stati 874 i cicli iniziati con tecniche di Pma di secondo e terzo livello (fertilizzazione in vitro con embryo transfer, iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi e trasferimento embrionale) e con donazioni di ovociti per milione di abitanti e 4.512 per milione di donne di età compresa tra 15 e 45 anni.
 
Quasi uno su dieci pazienti trattati con inseminazione semplice si trova in Sicilia (1.222, ovvero il 9,2%). I cicli iniziati in Sicilia con inseminazione semplice sono stati 1.553, di questi 1.530 su pazienti residenti nella stessa regione, mentre l’1,5% su pazienti residenti in altre regioni (23). Il 7,1% dei pazienti che hanno utilizzato tecniche a fresco si trova in Sicilia (3.209) per 3.439 cicli iniziati. Di questi 3.439 cicli, solo 396 sono stati avviati in centri pubblici (ovvero, l’11,5%).
 
Mentre ammontano a 132 i cicli con congelamento di ovociti, contro i 490 effettuati con congelamento di embrioni, sui 3.059 prelievi effettuati. Per quel che riguarda le attività svolte mediante l’impiego di gameti donati, la maggior parte dei centri che hanno compiuto operazioni di secondo e terzo livello si trovano in Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Sicilia (49 centri pari al 59%).
 
In particolare, in Sicilia si contano dodici centri: 115 sono state le donazioni di seme, 56 quelle di ovociti a fresco, 313 quelle di ovociti crioconservati ed infine 57 quelle di embrioni crioconservati dopo una donazione di gameti.
Infine, ammonta a quota 1.034 il numero di nati vivi nel 2016 grazie alle attività di procreazione medicalmente assistita.

Articolo pubblicato il 24 agosto 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus