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Catania - Differenziata, slitta l'avvio del nuovo servizio
di Desirée Miranda

La Dusty partirà il 17 settembre. Assunti tutti i lavoratori, anche quelli del bacino prefettizio. L'assessore Cantarella: “Arriveremo al 30%, già elevate 600 multe”

Tags: Catania, Rifiuti, Raccolta Differenziata, Salvo Pogliese, Dusty



CATANIA - Buone e brutte notizie sul fronte della raccolta rifiuti a Catania. Le novità positive riguardano i lavoratori mentre le cattive l’avvio del servizio che slitterà di 15 giorni. Si tratta di decisioni prese nell’ambito di una riunione all’ufficio del lavoro tra Comune, sindacati e l’azienda Dusty s.r.l. che si è aggiudicata l’appalto temporaneo, la cosiddetta gara ponte che dovrebbe traghettare la città verso l’affidamento settennale.
 
Il servizio, salvo possibili proroghe, durerà 130 giorni per un ammontare di 18 milioni e 300 mila euro, iva compresa. Ma passiamo alla bella notizia, perché durante la detta riunione è stato assicurato dalla ditta Dusty che assumerà tempo indeterminato tutti i 105 lavoratori che fanno parte del bacino prefettizio, ovvero di quella lista di persone vittime di licenziamenti collettivi in aziende private o in partecipate comunali realizzata alcuni anni fa in accordo tra l’Amministrazione comunale e la Prefettura.
 
Alla somma vanno aggiunti poi i 630 lavoratori della ditta che ha eseguito l’appalto in precedenza, esattamente come chiesto dalle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Usb, Confsal Snalv di Catania insieme alle sigle di categoria Fp Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl Igiene ambientale. Buone nuove che sono legate all’ampliamento del servizio richiesto dal Comune etneo.
 
Se prima infatti, il servizio di spazzamento e raccolta era diviso in città a seconda della zona, adesso sarà un unico gestore privato, la Dusty appunto, ad avere la delega per la raccolta in tutta la città. “Per fare il 25% di cui si occupava il Comune la ditta ha bisogno di personale in più e quindi nel momento d’incontro hanno assunto l’impegno a metterli in organico”, afferma l’assessore al ramo Fabio Cantarella.
 
Un’opzione che ovviamente è consentita dalle clausole di salvaguardia per i livelli occupazionali. Si arriva così a 735 lavoratori per cui la Dusty si è impegnata a fare un contratto a tempo indeterminato, un numero che potrebbe apparire grande, ma che secondo le esigenze non si dimostrerebbe tale.
 
“Pensiamo che il numero di lavoratori è una delle motivazioni per cui la gara settennale è andata deserta fino a oggi. Si prevedeva - spiega Cantarella - una remunerazione per i dipendenti il cui numero risultava insufficiente a espletare il servizio in tutto il territorio”. Non solo. Buone speranze anche per i 32 lavoratori ex Sicilcar, l’azienda che finora ha gestito i mezzi comunali della nettezza urbana, per cui la Dusty si è impegnata ad aprire un tavolo tecnico per impiegare anche questo personale.
 
“Mentre i lavoratori della vecchia ditta e quelli del bacino prefettizio hanno una clausola di salvaguardia dei contratti collettivi, in questo caso invece non c’è alcuna garanzia perché non riguardano strettamente l’appalto vinto dalla Dusty”, spiega Cantarella. “Siamo comunque riusciti a intavolare un nuovo tavolo tecnico che partirà in settimana grazie al quale affronteremo la tematica di questi lavoratori che hanno svolto un servizio connesso in quanto riparavano i mezzi della nettezza urbana”.
 
Perché inizi il servizio, però, e perché si sappia se questi ulteriori lavoratori potranno essere assunti, occorre aspettare fino al 17 settembre, quando partirà in città il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. “Giorno uno firmeremo il contratto e la partenza è prevista il 17, due settimane tecniche in più perché loro debbono trasferire tutti i lavoratori dalla vecchia ditta alla nuova”, spiega ancora l’assessore Cantarella.
 
Con il nuovo servizio non cambierà nulla per i cittadini che potranno conferire i rifiuti differenziati secondo il calendario già in vigore. È necessario un impegno maggiore però, perché la città raggiunge solo il 7% di raccolta differenziata e secondo gli accordi con la Regione siciliana, entro il 30 ottobre dovrà ottenere almeno il 30% altrimenti le verrà negato l’accesso alle discariche siciliane e sarà costretta a pagare per conferire i propri rifiuti fuori dall’isola.
 
“Capisco la rabbia della gente, ma noi saremo puntuali nella raccolta perché vogliamo raggiungere l’obiettivo che è giusto. Abbiamo già fatto circa 600 multe e saremo sempre più stringenti contro chi non rispetta le regole”, conclude l’assessore all’ecologia.

Articolo pubblicato il 31 agosto 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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