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Enna - Passi avanti per la videosorveglianza, ora i documenti passano al Ministero
di Redazione

Tags: Enna, Videosorveglianza



ENNA – Passo avanti verso l’attivazione della videosorveglianza nelle zone sensibili del territorio. Come reso noto in una nota ufficiale, infatti, il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Maria Antonietta Cerniglia, ha ultimato l’esame - con il supporto del dirigente della competente Zona telecomunicazioni per la Sicilia Orientale della Polizia di Stato - dei progetti per la realizzazione di impianti di questo tipo presentati dai Comuni a seguito della sottoscrizione dei Patti per l’attuazione della sicurezza urbana e in ottemperanza alle previsioni contenute nel Decreto legge 20 febbraio 2017 n.14, convertito in Legge 48/2017 recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”.
 
“All’esito della riunione – si legge nella nota della Prefettura - si è preso atto del superamento, da parte della maggioranza dei progetti, dell’esame tecnico in ragione della conformità alle prescrizioni fornite in sede di approvazione preliminare avvenuta in presenza dei sindaci interessati sempre in sede di Comitato provinciale, il 27 giugno”.
 
 
I progetti approvati, unitamente alle richieste di ammissione al finanziamento, saranno dunque trasmessi al ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica sicurezza, Ufficio per il coordinamento delle Forze di Polizia, nel cui ambito saranno oggetto di valutazione, su base nazionale, da parte di un’apposita Commissione per l’erogazione del relativo finanziamento.
 
 
Il prefetto Cernaglia ha auspicato che le predette progettualità “possano accedere ai relativi finanziamenti, stante la particolare valenza degli impianti di videosorveglianza quali strumenti per il contrasto ai fenomeni di criminalità predatoria che, come noto, destano particolare allarme per i cittadini”.

Articolo pubblicato il 02 settembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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