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Palermo - Collaborazione Amministrazione-privati per lo svincolo autostradale di Brancaccio
di Gaspare Ingargiola

Approvato dall’Esecutivo un atto d’indirizzo per definire un accordo con la Multi Veste Italy. Il completamento delle bretelle viarie si trascina senza soluzione dal lontano 2000

Tags: Palermo, Brancaccio, Autostrada



PALERMO - Lo svincolo autostradale a Brancaccio potrebbe diventare realtà. La Giunta Orlando, infatti, ha approvato un atto di indirizzo per definire un accordo con la società Multi Veste Italy, che gestisce il centro commerciale Forum, per il completamento delle bretelle autostradali lato mare su viale Regione Siciliana (quelle lato monte per adesso restano sulla carta) e di alcune strutture polifunzionali.
 
Quella dello svincolo di Brancaccio è una storia che si trascina addirittura dal 2000, come ricostruito passo passo nella delibera di Giunta. Quell’anno il Comune indisse una gara per il completamento del raccordo con la circonvallazione. Il contratto con il raggruppamento temporaneo di imprese che vinse l’appalto venne firmato nel dicembre del 2002 ma i lavori non vennero mai ultimati e nel 2012 venne siglata la risoluzione in danno del contratto, che lasciò incompiute le rampe lato mare e lato monte. Strutture che oggi sono in stato di completo degrado e abbandono, oltre che frequente oggetto di furti e atti vandalici.
 
C’è però una nuova possibilità: inizialmente la convenzione che la Multi Veste ha siglato con il Comune per l’insediamento del centro commerciale Forum nel quartiere Roccella prevedeva che in cambio della concessione l’azienda realizzasse alcune opere di urbanizzazione per il quartiere, suddivise in due lotti. Mentre le opere del primo lotto sono state già completate e consegnate, le opere del secondo non sono più ritenute prioritarie e possono essere sostituite da altre (lo svincolo lato mare, appunto) dello stesso valore economico: 2,1 milioni più un milione tondo di oneri di urbanizzazione che la Multi Veste non ha ancora versato a Palazzo delle Aquile, per un totale di circa 3,2 milioni (inclusa la cessione del Baglio Sant’Anna, del valore di 303 mila euro). L’idea è, appunto, che l’azienda che gestisce il Forum con questa stessa cifra non realizzi più le opere del secondo lotto ma le rampe lato mare e altre opere di urbanizzazione.

Per quanto riguarda le rampe lato monte, invece, la Multi Veste si era offerta di realizzarle con una spesa di 1,5 milioni, in cambio però dell’autorizzazione a costruire un’altra struttura commerciale da 5 mila metri quadrati. La Giunta però ha rigettato questa seconda proposta, non ritenendo che una nuova struttura commerciale in quella zona “possieda i requisiti dell’urgenza”.
 
La Multi Veste si è quindi impegnata a presentare entro tre mesi uno studio di fattibilità per le rampe lato mare, mentre i lavori avrebbero una durata di tre anni una volta completate le procedure burocratiche e assegnato l’appalto. La palla ora passa al Consiglio comunale.
 
“Non possiamo che essere soddisfatti – ha commentato Paolo Caracausi, consigliere comunale del Movimento 139 in quota Idv - per l’approvazione di questo atto di indirizzo della Giunta che accelera l’iter per la realizzazione degli svincoli autostradali di Brancaccio. Mi sono battuto per anni perché queste bretelle vedessero la luce vista la loro importanza per la mobilità in entrata e in uscita dalla città. Speriamo che in tempi brevi si possa risolvere questo annoso problema”.
 
“L’approvazione in Giunta dell’atto di indirizzo per il completamento degli svincoli autostradali di Brancaccio – ha rilanciato Dario Chinnici, capogruppo del Pd - è un atto importante per la città. La realizzazione delle rampe avrà effetti positivi non solo su questa zona, ma su tutta Palermo alleggerendo il traffico di mezzi pesanti su via Giafar e via Messina Marine: occorre accelerare al massimo i tempi e pensare a come completare anche le rampe lato monte”.

Articolo pubblicato il 04 settembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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