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Banche, in Sicilia sono 89 su 390 i comuni sprovvisti di sportelli
di Elettra Vitale

Rapporto dell’Osservatorio regionale del credito 2017 sul numero degli istituti attivi nell’Isola. L’Isola al secondo posto dopo la Campania: qui sono in 240 quelli privi di servizio



PALERMO – In Sicilia il 22,8% dei Comuni, ovvero 89 sui 390 totali, sono privi di sportelli bancari. È quanto emerge dal Rapporto annuale dell’Osservatorio regionale del credito relativo al 2017, pubblicato lo scorso 23 novembre sul sito ufficiale della Regione siciliana, i cui dati sono stati raccolti in collaborazione con l’Istat e Bankitalia.
 
A tal proposito l’Isola si aggiudica il secondo posto nello scenario nazionale, seconda solo alla Campania in cui i comuni privi del servizio salgono a 240. Dal rapporto, inoltre, emerge come la presenza di sportelli nel territorio siciliano sia meno capillare rispetto alle altre regioni italiane: su una superficie totale di 25.832 chilometri quadrati, ogni sportello riesce a coprire un’area di 18,3 chilometri quadrati, il che sta a indicare che la copertura territoriale è tra le più scarse in ambito nazionale, a maggior ragione se si guarda ad altre regioni, come ad esempio il Veneto dove, a fronte di un superficie di 18.345 chilometri quadrati, c’è uno sportello ogni 6,5 chilometri quadrati.
 
Stando all’Osservatorio, il numero delle banche attive nell’Isola è infatti passato da 70 nel 2005 a 60 nel 2017 con 1411 sportelli operativi, ovvero 90 in meno rispetto al 2016. Più nel dettaglio,sono 26 le banche aventi sede legale in Sicilia, due in meno in confronto all’anno precedente che dispongono di 481 sportelli e 34 che, invece sono extraregionali e dispongono di 930 sportelli. La provincia più servita è la Palermo con 340 sportelli, a cui seguono Catania con 283, Messina con 179, Trapani con 132, Agrigento con 130 e Siracusa con 108. Agli ultimi tre posti troviamo Ragusa con 100, Caltanissetta con 83 e, infine, Enna che ne ha solo 56.
Guardando a livello provinciale, nella maggior parte dei casi si tratta di istituti di credito che hanno una sede extraregionale. Ad Agrigento sono 80, a Caltanissetta 44, a Catania 144, a Enna 36, a Messina 133, a Palermo ben 245, a Ragusa 49, a Siracusa 75 e, infine, a Trapani 91.
 
A voler stilare una classifica tra le varie città, la maglia nera spetta sicuramente a Messina in cui, su un totale di 108 Comuni, solo 55 sono provvisti di sportelli di istituti di credito, vale a dire quasi la metà. In seconda posizione troviamo Palermo, dove solo 67 comuni su 82 sono forniti e in terza Agrigento, dove 8 comuni su 43 sono sprovvisti di sportelli bancari. Segue Catania con 53 comuni forniti su 58 e, infine pari merito per Siracusa (19 comuni su 21), Caltanissetta (20 su 22) ed Enna (18 su 20). Il posto d’onore va invece a Ragusa dove 12 comuni su 12, ovvero la totalità, dispongono di uno sportello bancario. Ciò causa disagi non indifferenti ai cittadini i quali trovano un’alternativa nei servizi offerti da Poste italiane o nei servizi di home banking.
 
Va osservato, infine, come la diminuzione non coinvolga solo il numero di istituti bensì anche di impiegati delle banche stesse. Un altro aspetto interessante, infatti, che emerge dal Rapporto concerne il numero dei dipendenti degli istituti di credito che è passato dagli 11.983 del 2016 ai 10.956 del 2017, ovvero una riduzione di 1027 unità. In media si considera che lo scorso anno sono stati impiegati 7,8 dipendenti per ogni sportello.

Articolo pubblicato il 01 dicembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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