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Quotidiano di Sicilia

Banche, Abi: "Nei primi 9 mesi del 2018 in Sicilia rapine in aumento"
di Gabriele D'Amico

“Stati generali della Sicurezza” sulla criminalità predatoria a danno degli istituti di credito. Tredici “colpi”, cioè quattro in più rispetto allo stesso periodo del 2017

Tags: Banca, Rapina, Abi



PALERMO - Durante il convegno “Stati generali della Sicurezza” che ha affrontato i temi relativi alla sicurezza in banca e in tutti gli altri settori a rischio rapina, Ossif, il centro di ricerca Abi (Associazione bancaria italiana), ha diffuso i dati sulla Sicilia. Qui, nei primi nove mesi del 2018, si è registrato un aumento delle rapine in banca rispetto all’anno precedente: quattro in più contro le nove avvenute nel 2017. Dato che coglie molto di sorpresa poiché proprio nello scorso anno, rispetto al 2016, si era registrato un calo significativo del 73,1% (da 52 rapine a solamente 14) che era inserito in un trend positivo che vedeva, dal 2007 al 2017, un crollo del 95,6% degli attacchi.
 
Insieme alla nostra Isola hanno registrato un aumento di “colpi” in banca anche la Campania (da 15 a 18 rapine), il Friuli Venezia Giulia (da 0 a 1 rapina), il Trentino Alto Adige e l’Umbria (da 3 a 4 rapine).
 
 
Dalla ricerca presentata da Ossif si può evincere che la Sicilia è molto indietro nel confronto con l’Italia che presenta un calo dei furti allo sportello del 28,7% e un indice di rischio - il numero di rapine ogni cento sportelli - che è passato da 0,9 a 0,7. Seguono lo stesso trend del Belpaese regioni come l’Abruzzo, che ha registrato un calo record del 66,2% (da 6 a 2); la Calabria, l’Emilia Romagna, la Lombardia e la Liguria che vedono diminuire le rapine in banca del 50%; la Puglia, con un calo del 45,2%; il Piemonte (-38,9%); il Veneto (-28,6%); il Lazio (-27,3%); le Marche (-20%) e la Toscana (-12,5%).
 
Inoltre, sempre secondo Ossif, ci sono regioni italiane che non hanno subito alcun “colpo in banca” - come la Sardegna e la Valle d’Aosta - e altre - Basilicata e Molise - che hanno mantenuto invariato il dato dell’anno precedente di una sola rapina.
Dalla ricerca statistica è facile vedere che la Sicilia è stata la regione con il maggior incremento di rapine in banca rispetto a tutte le altre, e inoltre, insieme alla Campania, alla Puglia e al Lazio ha il più elevato numero di assalti agli istituti di credito nonostante i fondi stanziati dalle stesse banche , che ogni anno investono una cifra pari a 636 milioni di euro per la sicurezza nelle proprie filiali e che possono così provvedere a rendere i propri sistemi di sicurezza più moderni ed efficienti e a formare i propri dipendenti con un’apposita guida anti-rapina fornita dalle Forze dell’ordine.
 
In ogni caso, il complessivo dato statistico italiano fornito da Ossif mantiene il trend in calo come quello rilevato nel 2017 dal “nono rapporto intersettoriale sulla criminalità predatoria” che è stato effettuato non solo dal gruppo di ricerca dell’Abi, ma anche dal ministero dell’Interno e con la partecipazione di Assolavori, Confcommercio, Imprese per l’Italia, Federazione italiana tabaccai, federdistribuzione, federfarma, poste italiane e unione petrolifera.
 
Il rapporto ha compiuto un’indagine molto più ampia che non riguarda solamente le rapine in banca ma anche quelle che subiscono tabaccherie, uffici postali, farmacie e molte altre attività commerciali, insomma, una ricerca a 360 gradi che non ha fatto altro che riconfermare il trend positivo del settore bancario che traina tutte le altre attività.

Articolo pubblicato il 04 dicembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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