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Ars, Piano casa bloccato si allungano i tempi
di Raffaella Pessina

600 emendamenti, una media di 7 a deputato, praticamente ddl da riscrivere. Musotto (Mpa): “Alcuni vogliono affondare la legge”

Tags: Luigi Gentile, Francesco Musotto, Piano Casa, Raffaele Lombardo, Salvino Caputo, Michele Cimino, Antonello Cracolici, Davide Faraone



PALERMO - La settimana parlamentare a Palazzo dei Normanni si è aperta con le prime difficoltà: come era prevedibile i parlamentari hanno presentato circa 600 emendamenti al testo del piano-casa, e sarà l’Aula a decidere se stravolgere il documento licenziato dalla Commissione Territorio e ambiente.
Gli emendamenti riguardano gli ampliamenti anche per edifici che hanno avuto un condono edilizio e quelli che sorgono su fasce inedificabili, che invece sul testo originale sono esclusi .
Il capogruppo dell’Mpa all’Ars  Francesco Musotto ha dichiarato che “alcuni partiti vogliono affondare questa legge”, mentre l’assessore alle Infrastrutture Luigi Gentile assicura che “l’unica modifica riguarderà solo la possibilità anche per gli immobili realizzati nel 2009”.

Gli emendamenti sono stati presentati da tutti i partiti indifferentemente e rappresentati in Assemblea. Come abbiamo riferito ieri il Pdl Sicilia ne ha presentati 44. Gli altri  partiti non sono stati da meno: il gruppo del Pdl, che non era presente in commissione al momento di discutere e votare il ddl, ha avanzato una quarantina di proposte di modifica e l’Udc addirittura ne ha presentati circa 100. Gli emendamenti dei centristi riguardano la possibilità di incremento anche per le strutture turistiche e per i capannoni industriali con aumenti di cubatura fino al 50%, mentre un emendamento a firma del capogruppo Rudy Maira dà la possibilità di costruire anche sulle terrazze “nei limiti di un solo piano di altezza”. Il gruppo del Pdl ufficiale chiede di “estendere il piano-casa anche agli edifici in fase istruttoria di sanatoria”, ed il deputato pidiellino Santi Formica ha presentato un emendamento per “permettere di ampliare immobili che sorgono su fasce di totale inedificabilità e accanto ad assi stradali a rischio idrogeologico, purchè si migliori la sicurezza”.

Il Pd ha chiesto il divieto di possibili incrementi su zone protette: il capogruppo dei democratici Antonello Cracolici e il deputato Davide Faraone, componente Pd della commissione Territorio e Ambiente, hanno presentato emendamenti per “vietare l’estensione del piano-casa nelle aree costiere”. Un altro emendamento del Pd riguarda la possibilità per i Comuni di “rilevare immobili fatiscenti per ristrutturarli e darli poi in gestione”, e viene da Pino Apprendi l’emendamento che garantisce mutui per i precari che vogliono acquistare case tramite un fondo della Regione di 4,5 milioni di euro. Giovanni Barbagallo (Pd) ha proposto ampliamenti per le villette a schiera.

“La presentazione di molti emendamenti è il segno della partecipazione parlamentare ad un ddl di indubbia importanza sociale, economica e imprenditoriale, ma vi è il rischio di un allungamento dei tempi di approvazione del piano casa – ha detto Salvino Caputo (Pdl) - È opportuno che si riunisca la Commissione Territorio ed Ambiente e d’intesa con la conferenza dei capi gruppo effettui la scrematura sugli emendamenti da fare pervenire in Aula”.

A seguito della presentazione da parte del Pd di un ddl a firma Giuseppe Lupo sulla riduzione delle società partecipate, si registra un dichiarazione dell’Assessore all’Economia Michele Cimino (Pdl Sicilia). “Condivido il contributo offerto dal Pd ha detto -  nell’ambito del sostegno al programma di riforme sul quale è nato il “Lombardo-ter e auspico che si inserisca in un quadro di chiara e fattiva collaborazione, per evitare inutili sovrapposizioni. Il piano di riordino, voluto dal presidente Lombardo, ha prodotto già i primi effetti, (liquidazione  Ciem, Sicilia-Innovazione Spa e Risem Spa). Diramate anche le direttive per contenere le spese delle società partecipate, come la riduzione della composizioni degli organi sociali e dei compensi per amministratori e organi di controllo, con un risparmio di oltre 1 milione di euro”.

Articolo pubblicato il 10 febbraio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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