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Palermo - Bilancio previsionale 2019 nei tempi promessi
di Gaspare Ingargiola

Spesa per il personale da quasi 230 milioni di euro (per oltre 6.700 dipendenti in servizio). Il documento, approvato dalla Giunta prima di Natale, è ora al vaglio dei Revisori dei Conti

Tags: Palermo, Bilancio, Leoluca Orlando, Antonio Gentile



PALERMO - Ammonta a oltre due miliardi il Bilancio di previsione 2019 del Comune. Un documento giunto in tempi record, se si pensa che il Previsionale 2018 ha visto la luce soltanto a ridosso del Natale e con le somme già in gran parte impegnate. L’assessore al ramo Antonio Gentile aveva però promesso che per il 2019 la musica sarebbe cambiata e così è stato.
 
Il Previsionale di quest’anno è stato approvato dalla Giunta Orlando addirittura prima di Natale ed è già all’esame del Collegio dei revisori. Un modo, anche, per rispondere a uno dei tanti rilievi sollevati da ispettori ministeriali, magistrati e revisori contabili nell’anno che si è appena concluso: l’ingente ritardo nella presentazione e discussione dei documenti finanziari.
 
Il Previsionale 2019 vale per l’esattezza 2,275 miliardi in entrata e in uscita e salta subito all’occhio il calo (da 543 a 524 milioni) nel flusso delle entrate fiscali. Come ormai acclarato, i trasferimenti da Stato e Regione registreranno l’ennesima flessione, da 221 a 211 milioni, e anche dall’Unione europea arriveranno meno fondi: da 12,4 a 7,7 milioni. In totale i trasferimenti correnti precipitano da 234 a 219 milioni e il trend negativo è destinato a proseguire, secondo le previsioni di Palazzo delle Aquile, anche nel successivo biennio 2019-2020.
 
Anche le entrate extratributarie segnano un netto passo indietro (da 132 a 95 milioni) e in particolar modo i “proventi derivanti dall’attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti” (che crollano da 93,8 a 62,5 milioni). I prestiti dai mutui saranno ridotti al lumicino: appena mezzo milione contro il milione e mezzo del 2018. Per compensare i minori introiti il Comune stringerà i cordoni della borsa in tutti i settori amministrativi.
 
“Nel 2019 – hanno fatto sapere gli uffici di Palazzo delle Aquile - sono previste spese correnti per 810 milioni (per l’esattezza 813, nda) e in conto capitale per 147 milioni. Il bilancio include nel triennio 320 milioni di euro per accantonamenti al Fondo crediti di dubbia esigibilità e oltre 27 milioni al fondo rischi contenziosi fino a coprire il 100% delle cause a rischio soccombenza (pari ad oltre 82 milioni di cui 55 milioni già coperti al 31/12/2018)”.
 
Appena 163 i milioni destinati agli investimenti mentre la spesa per il personale ammonta a 228,2 milioni (con 6.734 dipendenti in servizio). I principali servizi offerti ai cittadini sono tutti in perdita, non riescono cioè ad autofinanziarsi: gli asili nido sono sotto di 4,1 milioni, la Città dei Ragazzi di 118 mila euro, gli impianti sportivi di 3,9 milioni, le mense scolastiche di 1,7, i Mercati generali di 742 mila euro, i Musei e gli spazi espositivi di 5,4 milioni, i servizi funebri di 1,5. Tutto sommato, però, Palermo rispetta sei dei dieci parametri previsti dalla legge come indicatori del rischio deficit strutturale (il minimo è cinque) e il sindaco Leoluca Orlando si è detto comunque soddisfatto.
 
“Continua – ha affermato il primo cittadino - il cammino virtuoso dell’Amministrazione con le sue partecipate. Bilanci consolidati, armonizzazione contabile ed eliminazione sostanziale dei disallineamenti fanno del Comune di Palermo un riferimento positivo nel panorama nazionale delle Amministrazioni comunali. Sicuramente di grande rilievo sono le previsioni di spesa per diritti sociali e contrasto alla povertà, per investimenti nel settore della mobilità e della rigenerazione urbana, insieme al mantenimento di importanti risorse per cultura e diritto allo studio. Se si tiene conto dei tagli regionali e statali che continuano a colpire i Comuni, quella di Palermo può essere annoverata fra le Amministrazioni che in Italia godono di migliore salute sotto il profilo finanziario”.
 
Gentile ha sottolineato invece che “per la prima volta il Comune di Palermo predispone nei tempi il bilancio di previsione, ponendo le basi per un’azione di governo programmata e più incisiva già dall’inizio dell’anno grazie a un importante lavoro svolto da tutti i settori dell’Amministrazione e in particolare dalla Ragioneria”.

Articolo pubblicato il 04 gennaio 2019 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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