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Palermo - Ufficio anagrafe in stand-by per il Decreto Sicurezza
di Redazione

Lunedì prossimo un incontro tra Anci e premier Conte. Il sindaco Orlando: “Salvini è nervoso”. Ieri un primo intervento in Consiglio comunale del capo area dei Servizi al cittadino

Tags: Palermo, Migranti, Ufficio Anagrafe



PALERMO – Una trentina di immigrati in attesa di una risposta dall’Ufficio Anagrafe del Comune e un sindaco e un ministro dell’Interno che continuano a provocarsi a colpi di social. La partita sul Decreto Sicurezza, avviata dal primo cittadino del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando, con i tanti dubbi sollevati su un provvedimento definito disumano, è ancora aperta e ulteriori sviluppi sono attesi nei prossimi giorni.
 
Intanto, circa trenta persone sono in attesa di sapere se potranno essere iscritti nei registri comunali o meno. A chiarire il quadro della situazione è stato il capo area dei Servizi al cittadino, Maurizio Pedicone, al termine della seduta lampo del Consiglio comunale che avrebbe dovuto sentirlo e che, dopo alcuni minuti, è stata chiusa perché qualche consigliere voleva intervenire prima del burocrate, mentre altri avrebbero voluto farlo parlare prima. L’audizione è stata aggiornata a oggi alle 10.
 
“Non c’è alcun blocco degli uffici – ha affermato il dirigente - e non c’è alcuna paralisi all’Anagrafe. Le pratiche continuano a essere accolte e si prosegue con il lavoro, anche se tra il personale c’è un po’ di paura. Le istanze già istruite sono una trentina e gli uffici devono dare risposta prima del 28 gennaio. Per quella data, gli uffici hanno concordato con l’utenza il primo appuntamento a seguito della decisione del sindaco di sospendere gli effetti della legge approvata dal Parlamento a seguito del Decreto Salvini e ovviamente aspettiamo le disposizioni del sindaco per sapere come muoverci”.
 
La questione, come è noto, ha però superato i confini cittadini, tanto che sarà tra i punti al centro dell’incontro, fissato lunedì prossimo, tra Associazione nazionale dei Comuni e premier Giuseppe Conte. Una delegazione dell’Anci incontrerà il presidente del Consiglio proprio in relazione al Dl sicurezza e alla legge di bilancio.
 
Il clima, però, non è certo disteso, come hanno confermato ieri anche le parole del primo cittadino di Palermo e presidente di AnciSicilia, Leoluca Orlando. “Salvini – ha affermato al termine dei lavori del direttivo nazionale dell’associazione dei Comuni - è nervoso. Prima disprezza i migranti e ora disprezza gli amministratori. Io comunque cerco un giudice per verificare la costituzionalità della legge sulla sicurezza e su questo vado avanti”.
 
Dal canto suo, Salvini ha lanciato ai Comuni un invito al dialogo, invitando il presidente nazionale dell’Anci, Antonio Decaro, a prendere un caffè a margine dell’incontro con il premier Conte. “Un caffè con Salvini? Non devo rispondere io, ma magari posso proporre di prendere una camomilla per stare tutti più tranquilli” ha risposto scherzosamente Decaro.

Articolo pubblicato il 11 gennaio 2019 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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