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Quotidiano di Sicilia

La Sicilia si conferma meta turistica solo in estate
di Roberto Pelos

Indagine Istat “Viaggi e vacanze in Italia e all’estero. Anno 2018”. La nostra isola lontana dai circuiti tra gennaio e marzo. Ancora una volta, i dati confermano che la destagionalizzazione rimane un traguardo molto lontano

Tags: Turismo, Sicilia, Destagionalizzazione



ROMA – La Sicilia si conferma meta preferita dai turisti nel periodo estivo, secondo quanto emerge dai dati dell’Istat che ha realizzato un’indagine dal titolo: “Viaggi e vacanze in Italia e all’estero. Anno 2018”.
 
La nostra regione, in particolare, è presente tra le realtà dove si registrano i maggiori flussi di visitatori, per quattro o più notti, nel periodo che intercorre tra luglio e settembre con una percentuale che si attesta al 7,6%, dopo la Puglia (13,1%), l’Emilia-Romagna (9,9%), la Calabria (8,6%) e la Toscana (8,2%). Ancora una volta, però, notiamo come per la nostra terra la destagionalizzazione rimanga un traguardo molto lontano, visto che non ci troviamo tra le destinazioni preferite durante gli altri mesi dell’anno, sempre secondo l’Istat, nemmeno fino a tre notti, periodo che ad esempio tra gennaio e marzo, vede primeggiare la Toscana (15,6%), la Lombardia (15,5%), il Lazio (13,0%), il Veneto (8,8%), il Trentino-Alto Adige (6,8%), stessa realtà invece, a farla da padrona negli stessi primi tre mesi dell’anno, per quattro notti e più (31,0%), seguito dalla Lombardia (11,5%), dall’Abruzzo (11,3%), dall’Emilia-Romagna (11,2%) e dal Veneto (6,8%).
 
Se escludiamo il periodo che vede la Puglia come meta preferita, tra aprile e settembre è la Toscana quasi sempre a primeggiare, mentre tra ottobre e dicembre, fino a tre notti, troviamo in testa il Lazio con una percentuale del 13,4%, la Toscana (13,0%), l’Emilia-Romagna (12,2%), la Campania (10,5%), la Lombardia (9,7%), stessa regione che ha visto più turisti negli ultimi tre mesi del 2018, per più di quattro notti (14,2%), seguita dalla Campania (12,1%), dal Trentino Alto Adige (9,3%), dalla Calabria (8,3%) e dall’Emilia-Romagna (7,7%). Occorrono dunque, come ribadito più volte sulle pagine del nostro giornale, nuove iniziative, soprattutto a livello istituzionale, per incrementare le presenze di visitatori in Sicilia anche durante la bassa stagione.
 
In tutta Italia, secondo l’Istat, si stima che nel 2018 il numero complessivo di viaggi con pernottamento effettuati da residenti nel nostro Paese, sia pari a 78 milioni e 940 mila, valore in notevole crescita rispetto al 2017 (+19,5%), che rafforza la tendenza positiva registrata dal 2016.
 
Lo scorso anno sono aumentate le vacanze lunghe (oltre quattro notti), con un trend positivo per il terzo anno consecutivo (+12,7%), quelle brevi (+19,6% rispetto al 2017) e i viaggi di lavoro (+57,7%). Il 79,3% dei viaggi ha come destinazione principale località nazionali (+16,7%), il restante 20,7% i Paesi dell’Unione europea, registrando una notevole crescita sull’anno precedente (+31,4%).
 
La Francia è la meta preferita per le vacanze brevi all’estero (17,6%), la Spagna per quelle lunghe (12,6%) e per i viaggi di affari (12,4%). Tra i viaggi con mete extra-europee, gli Stati Uniti sono la destinazione più ambita sia per le vacanze lunghe (2,4%), sia per i viaggi di lavoro (3,9%).
 
Nel 2018 cresce anche il numero dei turisti: in media, in un trimestre hanno viaggiato il 25,9% dei residenti (21,7% nel 2017). Nella stagione estiva è partita per le vacanze oltre un terzo della popolazione (+8,8% rispetto all’estate 2017). In questo periodo, la durata media si è ridotta leggermente rispetto al 2017 (7,8 notti). Gli alloggi privati si confermano la sistemazione preferita, soprattutto per le vacanze lunghe (61,1% dei viaggi, 64,5% delle notti), mentre le strutture collettive sono sempre più frequentate per i viaggi di lavoro (77,7% dei viaggi e 59,9% delle notti).

Articolo pubblicato il 14 febbraio 2019 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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