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Direttore Carlo Alberto Tregua



Attivitā ispettive e verifiche fiscali
di Monica Interisano

Forum con Decio Paparoni, comandante Guardia di Finanza Messina

Tags: Decio Paparoni, Guardia Di Finanza



MESSINA - Quali risultati ha conseguito il comando provinciale della Guardia di Finanza di Messina nel 2009?
“Anche per l’anno appena trascorso l’impegno profuso dai reparti del comando provinciale della Guardia di Finanza di Messina si è rivelato assai proficuo e incisivo nel campo economico - finanziario. In aderenza alle direttive delle Autorità ministeriali e di vertice, si è rilevato il potenziamento qualitativo dell’attività di verifica, che ha permesso di ottenere considerevoli incrementi sia in termini di presenza ispettiva che di efficacia, incisività e qualità degli accertamenti”.

Può riportarci qualche dato riguardo le attività svolte sul territorio, dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Messina?
“Sì. Nel 2009, fino al 20 dicembre, l’attività di verifica si è complessivamente sviluppata attraverso l’esecuzione di quasi 1.190 ispezioni, che hanno comportato la constatazione di circa 199.422.000 € di elementi positivi e negativi di reddito non dichiarati e/o non registrati, con un incremento di circa il 31% rispetto agli oltre 152.000.000  di euro dell’anno precedente, oltre 2.051.000 € di ritenute non operate/non versate, con un incremento di quasi il 5% rispetto agli oltre euro 1.960.000 € dell’anno precedente e oltre 61.496.000 € di Iva evasa, ove si registra un aumento di circa il 42% rispetto ai circa 43.362.000 di euro dell’anno 2008.
Il rafforzamento dell’attività ispettiva ha riguardato anche il contrasto all’economia sommersa. In tale ambito, si è pervenuti alla scoperta di operatori commerciali sconosciuti al fisco, con la constatazione di quasi  113.773.000 € di ricavi sottratti, con un incremento del 22% rispetto ai 93.234.000 di euro dell’anno precedente, e quasi 24.725.000 € di Iva evasa, con un incremento del 40% rispetto ai 17.612.500 euro dell’anno scorso, di 194 evasori totali e 20 evasori paratotali. Sono stati inoltre scoperti 247 lavoratori “in nero” e 1.521 lavoratori “irregolari”. Continua è stata poi l’attenzione rivolta dal Corpo alla spesa sanitaria. A tal riguardo il comando provinciale di Messina, proseguendo un’intensa attività nello specifico comparto già avviata da tempo, ha raggiunto significativi risultati, portando alla denunzia di 40 soggetti e 7 tratti in arresto per frode al Ssn”.

Ci sono state operazioni, che secondo lei, hanno contraddistinto il comando?
“Ad esempio, l’operazione “Otolandia”, eseguita dal Nucleo di Polizia Tributaria di Messina, che ha permesso di eseguire tre ordinanze di custodia cautelare e diverse perquisizioni nel capoluogo, nell’ambito di una inchiesta che ha portato alla scoperta di un’associazione a delinquere volta alla truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale, riguardante la fornitura di apparecchi medicali (protesi acustiche), con costo a carico del servizio sanitario, a beneficio di persone, perlopiù anziane, con modalità fraudolente. Ai tre arrestati, si uniscono quattro soggetti denunziati a piede libero (tra cui due medici specialisti in servizio presso un ospedale cittadino) e altrettanti sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di firma. L’Autorità giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo della società avente sede a Messina, accreditata presso il Servizio sanitario nazionale, ed il sequestro per equivalente delle disponibilità finanziarie per oltre 63.000 €, nei confronti del suo rappresentante legale e dei soci, ritenuto profitto dell’attività illecita. Non va sottaciuto l’impegno nel settore delle indebite percezioni di contributi comunitari; nel decorso anno sono stati eseguiti 10 interventi e verbalizzati 23 soggetti, di cui 13 denunziati a piede libero; sono state contestate indebite percezioni di contributi per quasi 7.800.000 € e bloccata l’erogazione di finanziamenti già concessi per quasi 1.600.000 €".
 


Soccorso in “prima linea” agli alluvionati messinesi sottraendo le popolazioni colpite da fango e macerie

In occasione del devastante alluvione dello scorso 1° ottobre che ha colpito la zona sud di Messina e i comuni di Itala e Scaletta Zanclea, qual è stato l’ intervento della Guardia di Finanza?
“In occasione dell’alluvione, il Corpo ha concorso con le altre forze dell’ordine nelle prime opere di soccorso mediante l’impiego della componente terrestre, aeronavale e attraverso le specialità di rinforzo fornite dai comandi provinciali dell’Isola (Atpi e Sagf). I finanzieri di Messina si sono recati sui luoghi della tragedia a piedi, nella giornata del due ottobre, dopo un faticoso cammino di alcuni km nel fango. Terribile lo scenario che si è presentato agli occhi dei soccorritori, tra un mare di fango, detriti, enormi massi e macerie ovunque. Numerose le persone salvate e recuperate all’interno delle abitazioni che erano sommerse dal fango. E’ stata svolta anche la pietosa opera di recupero di alcune salme, come quella dell’eroe, Simone Neri, ventinovenne sottufficiale della Marina, che è deceduto dopo aver salvato otto persone”.

C’è qualcuno che si è distinto particolarmente nelle operazioni di soccorso, e che vuol menzionare?
“Nelle operazioni di soccorso si è distinto il brigadiere Giuseppe De Luca, in forza alla dipendente Compagnia di Messina, che nell’evento alluvionale ha perso l’anziana madre. Nel prosieguo dell’emergenza, questo comando ha svolto servizi di Ordine e Sicurezza Pubblica in concorso con le altre forze dell’ordine, con un iniziale impiego giornaliero di circa 90 uomini”.

Articolo pubblicato il 18 febbraio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Decio Paparoni, comandante Guardia di Finanza Messina
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