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Quotidiano di Sicilia

Facebook e social network come usarli, come difendersi
di Marina Barrera

Da Fb a Twitter passando da Linked fino all’ultimo nato Buzz. Tre italiani su 10 catturati dalla Rete. Rischio di perdere il controllo sui propri dati. Cautela nel pubblicare le foto

Tags: Social Network, Facebook, Twitter, Buzz, Internet



Palermo - Facebook. Quante volte al giorno pronunciamo questa parola e quante altre volte la sentiamo pronunciare? I social network spopolano tra gli internauti. Sono tra i preferiti degli italiani. Facebook e Twitter sono i più conosciuti. Ma ci sono anche Linked, Anobii e ora anche Buzz, l’ultimo arrivato. Facebook è di certo il più popolare.

Oltre il 30% ha un profilo sul social network. Lo sostiene l’istituto di ricerca Eurispes nel suo rapporto annuale 2009. Tre italiani su 10 contribuiscono, dunque, con la loro presenza virtuale ad alimentare quello che da più parti è stato definito “il fenomeno del millennio”. Anche i siciliani si danno da fare su Facebook. Tra i più noti gruppi creati sul social network dedicato all’Isola c’è “Sicilia”, che raccoglie più di 195mila iscritti. Si può trovare qualsiasi tipo di informazione riguardo la regione. Fatti del giorno, foto, video, ricette hanno tutti un denominatore comune: la sicilianità. Il social network è stato inoltre utilizzato recentemente per un appello dei lavoratori della Fiat di Termini Imerese al noto showman Fiorello per invitarlo ad interrompere gli spot televisivi per la casa automobilistica.

Ma vediamo come queste reti sociali si possono usare al meglio per il divertimento e la condivisione, quali sono i rischi e come si può difendere la propria privacy, soffermandoci in particolare su Facebook. Ci ha pensato Altroconsumo, l’associazione per la difesa e la tutela dei consumatori, a fornire ai propri utenti dei consigli per l’uso attraverso una miniguida gratuita.
Innanzitutto, le reti sociali servono per tenere i contatti con amici e conoscenti e condividere con loro ciò che ci interessa e ci diverte. La parola d’ordine è quindi ‘condividere’, ma con chi? Con pochi o con molti, di solito con una cerchia di amici. Dipende dalle impostazioni che si scelgono. Nell’utilizzo è importante avere il controllo di chi ha accesso e a cosa. è vero - come sottolinea Altroconsumo - che si parla di siti nati per condividere esperienze, ma non per questo la privacy non conta più nulla.
Si deve essere consapevoli, infatti, che una volta messi in rete i nostri dati vivono di vita propria e su di essi perdiamo il controllo.  Possiamo toglierli quando ci pare, ma non è da escludere che rimangano tracce nel server per molto tempo dopo, se non addirittura per sempre. Un esempio: su Facebook è possibile pubblicare le nostre foto, chi ha accesso può salvarle nel proprio hard disk e da lì di certo non possiamo cancellarle.Ecco perché è consigliabile fare attenzione a quello che si pubblica.

Ora  vediamo come si può comunicare. Ci sono diversi mezzi: la bacheca in cui i vostri messaggi sono pubblici a tutti gli amici ed entrano a far parte del flusso di notizie della home page dei vostri contatti; la posta, che funziona come un qualsiasi programma in cui è possibile inviare messaggi privati a tutti gli amici di Facebook; la chat, per poter conversare in tempo reale o quasi: gli utenti lamentano spesso la lentezza con cui i messaggi vengono trasmessi; i gruppi, di ogni tipo attorno ai quali è possibile riunire una comunità con il medesimo interesse. Notate bene: per difendersi dai messaggi inopportuni nella casella di posta, si può usare il pulsante “segnala come spam”; mentre per i gruppi che ritenete offensivi, c’è il pulsante “segnala gruppo”.
 


Gruppi più o meno utili per scambiare e condividere idee
 
PALERMO - Bandito dagli uffici pubblici, temuto dalle aziende private. Facebook è infatti anche un luogo virtuale di divertimento. Sono molto popolari giochi e quiz. Ma attenzione a dove vi porta il gioco che decidete di fare. Spesso si viene traghettati fuori dalla piattaforma di Facebook. Potrebbe infatti accadere che siate portati a seguire una serie di link, per poi finire in un sito esterno costruito per infettare il vostro pc con dei virus. Come difendersi? Con il sospetto, evitando la catena di link e non scaricando mai nulla se non siete sicuri della provenienza. Nonostante i rischi, Facebook è un ottimo strumento di comunicazione che può tranquillamente sostituire le e-mail o il telefono, ma è anche utile per condividere informazioni. Ad esempio, si vuole andare in vacanza in Sicilia? Ci sono gruppi in cui si possono trovare offerte e suggerimenti. Il valore aggiunto rispetto ad un comune sito è che si può interagire utilizzando la bacheca. Oppure se in Sicilia ci sei nato e cresciuto, ma ora sei lontano dalla tua terra,  puoi iscriverti al gruppo “Sicilia nel Mondo”, una comunità virtuale di siciliani, una “casa comune” dove potersi conoscere e scambiare informazioni.

Articolo pubblicato il 23 febbraio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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