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Piano casa approvato in mezzo a forti tensioni
di Raffaella Pessina

Prossimo ddl quello su gestione integrata dei rifiuti e bonifica siti inquinati. Aula abbandonata non solo da deputati del Pdl e dell’Udc

Tags: Rudy Maira, Raffaele Lombardo, Piano Casa, Giuseppe Castiglione, Cateno De Luca



PALERMO - La maggioranza del Lombardo ter ha tenuto sull’approvazione del Piano casa, la cui votazione finale si svolgerà la settimana prossima nella seduta pomeridiana di martedì 9 marzo al fine di consentire agli uffici di coordinare il nuovo testo del piano. Diversi sono stati i momenti di tensione di mercoledì sera a Sala d’Ercole a tal punto che i componenti della nuova opposizione formata da Pdl e Udc hanno abbandonato l’Aula in segno di protesta contro talune proposte avanzate dal governo presieduto da Raffaele Lombardo. Inoltre, una serie di emendamenti  sui centri storici sono stati inviati alla commissione Territorio e ambiente la quale definirà un disegno di legge specifico.

Il governo ha poi accolto due ordini del giorno riguardanti, rispettivamente, le iniziative in sostegno dell’emittenza radiotelevisiva locale e l’utilizzo dei fondi ex Gescal per il recupero del patrimonio edilizio regionale. Due altri documenti, che riguardano la redazione del piano rischi regionale e l’incremento delle risorse finanziarie per il recupero dei centri storici da parte dei Comuni siciliani, sono stati accolti dalla Giunta come raccomandazione.

Il Governo ha deciso di correre in questi primi mesi dell’anno per approvare i disegni di legge che sono alla base del programma di riforme, con l’appoggio del Pd. Questa settimana infatti all’ordine del giorno c’è la discussione dei disegni di legge sulla gestione integrata dei rifiuti e per la bonifica dei siti inquinati. Discussione che si protrarrà sicuramente anche la prossima settimana. Vari i commenti intanto sull’approvazione della legge sull’ampliamento delle abitazioni.
Il Pdl Sicilia canta vittoria: “Abbiamo mostrato fermezza nel chiedere e ottenere l’estensione dei benefici anche per le attività produttive – ha detto il capogruppo del Pdl-Sicilia all’Ars Giulia Adamo - ritirando come concordato tutti gli emendamenti, e infine siamo riusciti a smascherare tutti coloro che, abbandonando l’aula e non accettando il confronto democratico, hanno dimostrato di avere come unico scopo quello di far deflagrare la maggioranza”.

Secca la replica del capogruppo Udc Rudy Maira: “Il presidente Lombardo è tornato indietro su due emendamenti – ha detto Maira – e il capogruppo Adamo parla di fermezza del Governo sul Piano casa. Non è la prima volta che Lombardo sconfessa il gruppo ispirato da Gianfranco Miccichè e mi chiedo perché mai ci si ostini a sostenere un esecutivo in cui l’azionista di maggioranza è il Pd”.

Conferenza stampa ieri mattina del Pdl “lealista” su quanto successo in Aula la sera precedente.
“Il testo della legge è stato liberato – ha detto Giuseppe Castiglione, coordinatore del Pdl in Sicilia - dalle scandalose norme che introducevano elementi di sanatoria e di delocalizzazione nei confronti di tutte le iniziative abusiviste, le quali hanno già segnato momenti torbidi della storia siciliana, con protagonisti gli speculatori mafiosi e i loro interessi criminali. Rimangono forti riserve  sull’articolo 10 che prevede la realizzazione indiscriminata e selvaggia, di parcheggi”.

Ma la tensione non si è avvertita soltanto tra avversari politici: non ultimo il caso di Cateno De Luca, deputato autonomista che ha criticato il Governo e la legge in discussione, al punto da seguire i colleghi di centrodestra e abbandonare l’Aula.

Articolo pubblicato il 05 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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