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Le Asp controllano gli alimenti
di Gian Andrea Costa

Approvato il Piano ufficiale dal Dipartimento regionale Attività sanitarie, assessorato Salute. Pubblicato sulla Gurs n. 9/2010 il decreto conforme al Regolamento Ce n. 901/09

Tags: Sanità, Alimenti, Igiene



palermo - Quando impugniamo forchetta e coltello per iniziare il nostro pasto, con noi ci sono centinaia di presenze invisibili e pericolose. Questo è ciò che accade quotidianamente alla nostra tavola a causa dei residui fitosanitari che si annidano nel nostro cibo. Si tratta di quei prodotti che vengono utilizzati per difendere le piante dai parassiti o per distruggere le erbacce capaci di compromettere le coltivazioni. Prodotti che dunque possono restare in quantità rilevanti su frutta, ortaggi e anche in alimenti di origine animale che siano stati in contatto diretto o indiretto con queste sostanze.

Per la salvaguardia della nostra salute e per la tutela dei nostri consumatori nonché per garantire la massima qualità del made in Sicily, la Regione ha predisposto adesso un piano triennale di controllo ufficiale dei residui di fitosanitari nei prodotti alimentari  contenuto in un decreto del 4 febbraio di quest’anno e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 26-2-2010.
Il decreto recepisce le numerose direttive della Comunità Europea e le disposizioni ministeriali che si sono andate via via aggiornando per le accresciute esigenze di tutela della salute e anche per la moltiplicazione delle sostanze chimiche adoperate nei settori dell’agricoltura e dell’allevamento.

L’obiettivo è quello di uno strumento di controllo in grado di evidenziare la presenza contemporanea di diverse molecole su uno stesso prodotto, il cosiddetto “multiresiduo”, attraverso analisi adeguate.
Secondo gli esami scientifici effettuati ad esempio da Legambiente e dal Movimento di difesa del cittadino nel gennaio di quest’anno si era appurato che in un campione di uva siciliana fossero presenti nove diverse sostanze chimiche e sette su un peperone.

Dati molto più confortanti provengono invece dal piano nazionale per la ricerca dei residui per l’anno 2008 trasmessi dal Ministero della Salute: solo lo 0,24 per cento dei campioni analizzati è risultato non conforme.
L’assessorato regionale della Salute ha comunque deciso di assicurare uno standard elevato di tutela della salute pubblica: i controlli pianificati per il triennio 2010-2012 dal decreto regionale impongono rigide misure in tutti i passaggi della filiera in conformità da quanto previsto dal regolamento Ce n. 901 della Commissione del 28 settembre 2009 e successive modifiche e integrazioni. Tutti i prodotti fitosanitari (e anche i fitoregolatori che vengono utilizzati per limitare o promuovere la crescita delle piante) devono essere sottoposti ad autorizzazione e registrazione preventiva da parte del Ministero.

I controlli sui campioni sono demandati ai Servizi di igiene degli alimenti e della nutrizione e ai Servizi di igiene degli alimenti di origine animale delle Aziende sanitarie provinciali della Regione.
Sarà loro compito accertare il rispetto dei limiti massimi della presenza dei fitosanitari e valutare l’esposizione dei consumatori ai residui di antiparassitari nei cibi.

Articolo pubblicato il 09 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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