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Imprenditrici, è arrivato il bando
di Giuseppe Bellia

Scade il 2 aprile il termine di presentazione delle domande, da presentare solo per via telematica. Finanziamenti per spese non inferiori a 50 mila euro, max concedibile 1,5 mln

Tags: Marco Venturi, Imprese Rosa, Pmi



PALERMO - Ancora due settimane di tempo per le imprese giovanili, femminili e di nuova costituzione con sede in Sicilia che intendono presentare, esclusivamente via telematica (attraverso il portale www.agevolazionimprese.regione.sicilia.it), richiesta di finanziamento. Come già riportato dal Qds, il dirigente generale dell’assessorato regionale alle Attività produttive Nicola Vernuccio, di concerto con l’assessore Marco Venturi, ha firmato la proroga del bando pubblicato a dicembre sulla Gazzetta ufficiale della Regione. Le risorse a disposizione, fondi Po-Fers 2007-2013 (misura 5.1.3) che attivano la legge regionale 23/2008 sugli aiuti alle imprese, ammontano a 53.531.570 di euro.

Al bando, che scade il 2 aprile, possono accedere ai finanziamenti le imprese micro, piccole o medie che siano già iscritte nel registro delle imprese e, quelle di servizi, costituite sotto forma di società regolari; siano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo sottoposte a procedure concorsuali né ad amministrazione controllata; abbiano restituito integralmente le eventuali somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni di qualsiasi natura precedentemente concesse dalla Regione siciliana per i quali, alla medesima data, siano inutilmente decorsi i termini per le opposizioni ovvero sia stata già pronunciata sentenza definitiva; non rientrino tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali e incompatibili dalla Commissione europea; non rientrino tra le imprese in difficoltà. Restano escluse le imprese artigiane, perché destinatarie di specifici interventi di competenza di altri rami dell’amministrazione.

I progetti devono prevedere un programma di investimenti che comporti spese non inferiori a 50.000 euro e il valore massimo dell’agevolazione concedibile è 1.500.000 euro. Per imprese “nuove”, precisa il bando, si intendono quelle “costituite da non oltre 5 anni e non operanti negli ultimi tre”; sono considerate “giovanili” le “imprese individuali, società di persone, società di capitali e società cooperative il cui titolare o la cui maggioranza sia formata da giovani che non abbiano ancora compiuto 36 anni”. Rientrano invece nella categoria “imprese femminili” le “imprese individuali”, società di persone, capitali e società cooperative il cui titolare o la cui maggioranza sia formata da donne”.
“L’obiettivo - si precisa nel bando - e' quello di promuovere la nascita e lo sviluppo di imprese “di nuova costituzione” nonché di sostenere l’imprenditoria giovanile e femminile.
L’intervento si rivolge, pertanto, sia ai soggetti che abbiano appena avviato o intendano avviare un’attività sia a specifiche categorie di soggetti (giovani e donne), maggiormente esposte alle dinamiche del mercato del lavoro e dei capitali. Al fine di perseguire con la massima speditezza, efficienza ed imparzialità tale obiettivo, appare di primaria importanza stabilire, anche alla luce delle precedenti esperienze applicative in materia, regole chiare e automatismi trasparenti che, pur a costo di talune rigidità applicative”.

Potranno essere finanziati: la realizzazione di un nuovo impianto, l’ampliamento di un impianto produttivo, la rilocalizzazione di impianti produttivi (solo se all’interno di agglomerati industriali o incubatori di imprese), la diversificazione di un impianto produttivo. Per le micro e piccole imprese sono altresì ammissibili le spese da sostenere per lo start up ed il primo sviluppo dell’attività.

Le modalità di erogazione delle agevolazioni sono stabilite in relazione alla tipologia di aiuto richiesta. Per quanto riguarda i contributi in conto impianti, “le agevolazioni sono erogate per stato di avanzamento, subordinatamente all’effettiva realizzazione della corrispondente parte degli investimenti ritenuti ammissibili e vengono erogate dal gestore concessionario in un numero massimo di tre quote: la prima quota può essere erogata, su apposita richiesta, qualora l’impresa abbia realizzato uno stato di avanzamento in misura non inferiore al 20% dell’investimento complessivo ammissibile; l’eventuale seconda quota a fronte di uno stato di avanzamento in misura non inferiore al 51% del totale; l’eventuale terza quota, successivamente all’ultimazione del programma”.

Articolo pubblicato il 20 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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