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Catania - La metropolitana e i parcheggi per salvare la città dal traffico
di Melania Tanteri

Fondamentale, in questo contesto, anche il recupero e la valorizzazione dell’attività dell’Amt. Queste le soluzioni previste per rendere finalmente più vivibile il capoluogo

Tags: Catania, Raffaele Stancanelli, Roberto Sanfilippo, Amt, Giuseppe Castronuovo, Antonio Scalia



CATANIA - Una città senza Piano del traffico, caotica, non a misura di pedone, senza un progetto alla base, in cui è difficile attuare una qualsiasi forma di programmazione, senza la presenza di una regia unica. Questo quanto emerso nel corso del seminario di approfondimento sulla mobilità di merci e persone, organizzato nell’ambito degli Stati generali.
I lavori, aperti dal sindaco Raffaele Stancanelli, sono stati incentrati sulla situazione del trasporto pubblico e in particolare dell’Azienda municipale trasporti, dalla quale è impossibile prescindere quando si parla di mobilità e viceversa.

“Non si può parlare di azienda di trasporti – ha affermato Roberto Sanfilippo, presidente dell’Amt – se non si affronta nel complesso la questione mobilità . Se, infatti, ipotizzassimo che l’azienda sia sana e non abbia debiti, il problema della circolazione e del ritardo dei mezzi non sarebbe affatto risolto”.
“Da quando ci siamo insediati – ha aggiunto – abbiamo cercato di lavorare al meglio, ma ci siamo subito resi conto che da soli non possiamo certo risolvere uno dei più gravi problemi della città”.

Una questione che accomuna tanti soggetti, dunque, quella della mobilità a Catania, e che non sembra essere stata mai affrontata a livello di amministrazione, neanche quando l’allora sindaco Umberto Scapagnini, venne investito dei poteri speciali e confermato commissario delegato per il traffico e la sicurezza sismica con ordinanza n. 3555 del 5 dicembre 2006 della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Con tale conferma il sindaco Scapagnini avrebbe dovuto provvedere, così come recita l’ordinanza, “in regime ordinario, in termini di somma urgenza, all’attuazione ed al completamento delle opere già programmate per il superamento dell’emergenza nel settore del traffico e della mobilità nel territorio del Comune di Catania”.

Un problema che, secondo Sanfilippo, può essere affrontato solo istituendo un governo unico della mobilità, una regia comunale che decida le varie politiche sulla sosta, sul traffico, sul trasporto, alla quale Sostare, l’Amt e l’Utu, ciascuno per sé, possano dare il proprio contributo. Un trasporto pubblico, dunque, che deve essere messo in condizioni di essere efficiente.
“È attorno al trasporto metropolitano e ai parcheggi scambiatori – ha dichiarato l’ingegner Pasqua  - che va concentrata l’attenzione. L’unica cosa che interessa l’utente finale è la puntualità, che si può ottenere solo istituendo corsie preferenziali”.
 


Pedoni. Le difficoltà dei cittadini diversabili
 
CATANIA - Un seminario che, come nelle intenzioni dell’assessore alla Viabilità, Antonio Scalia, ha messo sul piatto problemi reali e reali soluzioni. Tra i primi, la difficoltà di fare di Catania una città a misura di pedone.
“Questi seminari – ha sottolineato Giuseppe Castronuovo, presidente dell'Unione ciechi di Catania – rappresentano un’iniziativa intelligente, ma ritengo che i problemi vadano affrontati tenendo in considerazione anche i piccoli bisogni”.
Bisogni, quelli delle persone disabili ad esempio, quasi mai considerati nella progettazione e realizzazione di strade e marciapiedi.
“Nella nostra città è impossibile per un cieco camminare – continua Castronuovo – per la presenza di numerose barriere e per l’assenza di sistemi di ausilio”.
Un problema, quello della mobilità e dell’accessibilità dei pedoni, siano essi disabili o no, che l’amministrazione, assicura Scalia, si impegnerà ad affrontare.

Articolo pubblicato il 24 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Lesposizione di Sanfilippo durante il convegno sulla mobilit (mt)
Lesposizione di Sanfilippo durante il convegno sulla mobilit (mt)