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Quotidiano di Sicilia

Palermo - Le partecipate, i precari, il sociale, spesa bloccata senza Preventivo
di Luca Insalaco

Manutenzioni, in attesa di poter disporre di 10 mln di euro per gli interventi nelle scuole. Schema approvato, ma la delibera non è ancora arrivata in Commissione

Tags: Palermo, Bilancio, Manutenzione, Sergio Rappa, Sebastiano Bavetta, Diego Cammarata



PALERMO – Bilancio di previsione: chi l’ha visto?
La promessa di inizio anno era di approvare il documento finanziario entro il mese di gennaio. Ma i buoni proposti di capodanno, si sa, sono fatti per essere infranti.
Il primo febbraio scorso, la Giunta municipale ha approvato lo schema, ma del bilancio in Consiglio comunale, non c’è ancora traccia. E dire che i problemi - anzi, le “emergenze” – non mancano. Dalle aziende partecipate, ai precari che da settimane assediano il Palazzo, fino alla drammatica carenza di risorse per il sociale.

La conseguenza immediata di questo ritardo è il blocco della spesa. Guarda, ad esempio, al varo del documento l’assessore alle Manutenzioni Sergio Rappa, che aspetta i dieci milioni di euro per tappare le falle negli edifici scolastici comunali.
Per questo stato di empasse, il centrosinistra punta ovviamente il dito contro la maggioranza comunale, con in testa il sindaco, di cui chiede le dimissioni. Lo ha fatto sabato scorso, in occasione della “occupazione” di Piazza Pretoria, con roulotte e bandiere per chiedere risposte all’emergenza abitativa e sono tornati a chiederlo in settimana, alla luce dell’improvvisa “irreperibilità” dell’assessore al Bilancio Sebastiano Bavetta.
La sua presenza in Aula, infatti, era necessaria per illustrare i piani della Giunta Cammarata per risolvere le criticità che tante tensioni stanno creando in città.

“In un momento in cui la città ha bisogno di risposte e in cui le categorie sociali soffrono per assenza di interlocuzione, anche il massimo responsabile delle politiche economiche e di gestione delle aziende ex municipalizzate abbandona la città per un viaggio di piacere fino all’1 aprile” è l’accusa del capogruppo dell’Italia dei Valori, Fabrizio Ferrandelli, che nei giorni scorsi si è detto disponibile a votare anche “un graduale aumento della Tarsu” pur di votare un bilancio “in cui destinare la stragrande maggioranza delle somme ai servizi sociali”.

“Cammarata e Bavetta non solo sono irrintracciabili, ma non hanno neppure predisposto gli atti sul bilancio e sulle emergenze delle aziende in crisi, che servono al Consiglio comunale per poter lavorare - rincara la dose il capogruppo del Pd, Davide Faraone - Anche l’ipotesi di un commissariamento prima della prossima data utile per le elezioni, potrebbe essere meglio dell’immobilismo attuale”.
 


Consiglio comunale. Drago: “Bilancio in Aula dopo Pasqua”
 
PALERMO – Si prevedono tempi lunghi per il varo del bilancio di previsione 2010.
“La delibera non è ancora arrivata in commissione, ma contiamo che l’assessore Bavetta possa trasmetterla già in settimana” dice il consigliere comunale del Pdl, Sebastiano Drago, che presiede la Commissione Bilancio. “Visto il clima di tensione che si respira in città e a Palazzo delle Aquile – aggiunge Drago - pensiamo che il bilancio possa approdare in aula subito dopo Pasqua e che la discussione possa iniziare a partire dall’11 aprile”.
Dopo essere saliti sul tetto della Cattedrale, martedì scorso un gruppo di cenciaioli ha occupato la sala del Consiglio comunale, chiedendo la firma della convenzione con il Comune e l’istituzione di un apposito albo, in modo da regolamentare il servizio di raccolta dei rifiuti speciali e non rischiare quindi una denuncia, come previsto dalle disposizioni attualmente in vigore sull’emergenza rifiuti.

Articolo pubblicato il 26 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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