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Quotidiano di Sicilia

Sovvertire il fenomeno della fuga dei cervelli
di Luca Insalaco

Forum con Adelfio Elio Cardinale, presidente Cerisdi

Tags: Adelfio Elio Cardinale, Cerisdi



PALERMO - Qual è la mission del Cerisdi?
“Ho creduto in questa sfida e accettato l’incarico perché si collega con quello di preside della Facoltà di Medicina. Il Cerisdi (Centro Ricerche e Studi Direzionali) è deputato all’alta formazione ed alla ricerca, soprattutto per i dirigenti. Ed quello che in questi pochi mesi di attività ho cercato di fare: in questo breve lasso di tempo, ho già ricevuto ben sette proposte da parte di enti, sia pubblici che privati, che intendevano entrare a far parte del Cerisdi come soci.
Tra queste autorevoli offerte, mi ha fatto particolarmente piacere quella del Formez: che un istituto così importante a livello nazionale abbiamo manifestato la volontà di rientrare nel Cerisdi, ci da la conferma che stiamo operando bene. Crediamo pervicacemente nel futuro della Sicilia, convinti come siamo che i siciliani - intelligenti come pochi altri - debbano solo essere messi nelle condizioni di poter operare al meglio. A dimostrare, del resto, le capacità del popolo siciliano, basta la folta schiera di personaggi che hanno avuto successo altrove, penso per esempio al “club Palermo” presente a Milano.
Noi, in sostanza, ci facciamo carico degli oneri e poi diamo il prodotto finito ai paesi più ricchi industrializzati di noi, che quindi se ne avvantaggiano a costo zero. Per sovvertire tale stato di cose, occorre un intervento del cosiddetto quadrilatero della conoscenza e dell’alta formazione: istituzioni, centri di ricerca, scuole e privati”.

Di cosa si occupa in particolare il Centro e quali attività state portando avanti in questo momento?
“Il Cerisdi ha uno spettro di attività a tutto campo e può assumere un ruolo importante, specie in questo momento di crisi che investe anche il mondo accademico. A tal proposito, ricordo il nostro fiore all’occhiello, ovvero l’accordo siglato – unici in tutto il Centro-Sud – con l’Ena (École nationale d'administration), un istituto creato da Napoleone e poi ripreso da De Gaulle, e che ha creato l’ossatura burocratica-istituzionale della Francia. Abbiamo stipulato una convenzione con l’Enac, per mettere in piedi un master in un settore - il trasporto aereo - che in Europa è ancora sconosciuto, e stiamo per chiudere un protocollo d’intesa con la Luiss per la creazione di business school.
Ho allargato, poi, il raggio operativo del Centro stipulando convenzioni con gli atenei siciliani. Nonostante i risultati raggiunti e la grande operosità, va anche detto che molti siciliani disconoscono le finalità del nostro istituto. Pensano che il Castello Utveggio sia, per così dire, un castello delle fate. Per questo motivo ho intenzione di aprire la nostra sede alla fruizione del pubblico, offrendo così a tutti la possibilità di visitare questo splendido bene culturale e guardare la città da quello che Goethe definì il più bel promontorio palermitano. Inoltre, ho intenzione di mettere a frutto il grande senso di appartenenza che contraddistingue chi è passato da noi. Ho costituito l’associazione “Amici del Cerisdi”, di cui possono fare parte studenti, professori e dipendenti…tutti quelli, insomma, che hanno fatto parte del Cerisdi. L’associazione vuole essere una lobby, nel senso migliore del termine. Abbiamo già ricevuto centinaia di adesioni e presto procederemo all’elezione delle cariche sociali, che sono naturalmente tutte a titolo gratuito. Ho conferito l’incarico di farsi promotore dell’associazione all’ex presidente della Regione, Mario D’Acquisto, colui che per primo, nel 1981, si impegnò per destinare al Centro uno stanziamento di 250 milioni di lire.
Abbiamo, infine, istituito il Premio internazionale per le Scienze mediche “Chirone”, che quest’anno verrà assegnato al professore Silvio Garattini, una delle professionalità più note in campo internazionale. Il premio verrà consegnato il prossimo 20 aprile, in occasione del convegno dal titolo “Vivere, non sopravvivere: la medicina e il dolore”.
 

 
Business school e master sulla gestione aeroportuale di assoluto prestigio e livello europeo
 
Su quanti collaboratori può contare?
“Ho trentuno collaboratori, ai quali sto cercando di fare svolgere dei corsi di aggiornamento, anche coinvolgendo alcuni assessori regionali”.

Quali sono le iniziative in programma nei prossimi mesi?
“Il 23 marzo scorso, intanto, si è svolta la presentazione del libro di Ignazio Visco, vicedirettore generale della Banca d’Italia. All’evento, tra gli altri, sono intervenuti il presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello, il direttore regionale della Banca d’Italia, Giuseppe Sopranzetti, il preside della Facoltà di Economia, Fabio Mazzola, e l’assessore regionale alla Formazione Mario Centorrino. A giugno, poi, daremo il via ad un master sulle energie alternative. Inoltre, stiamo lavorando per realizzare una business school, oltreché un master, l’unico a livello europeo, sulla gestione aeroportuale, in collaborazione con Enac, Luiss e la francese Ena”.

La Regione siciliana in che misura finanzia la vostra attività?
“I finanziamenti della Regione sono estremamente ridotti e questo ci crea indubbiamente uno stato di sofferenza. Abbiamo ricevuto dei fondi per il master, pari a circa 400 mila di euro, e poi poco altro. Dobbiamo fare dei sacrifici, insomma, e cercare di andare avanti con i contributi dei soci, oltreché con la partecipazione ai vari bandi europei. Per dare l’esempio in un periodo in cui occorre mantenere uno stile sobrio, ho venduto l’autoblu del Cerisdi e ora mi muovo con la mia automobile. La politica, di qualsiasi colore essa sia, deve comprendere che è suo compito supportare chi svolge attività come le nostre”.

Articolo pubblicato il 30 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Adelfio Elio Cardinale, presidente Cerisdi
Adelfio Elio Cardinale, presidente Cerisdi