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Rigassificatore, inviati gli atti a procure e antimafia regionale
di Marina Pupella

Due commissioni Ars approvano la richiesta dell’on. Apprendi (Pd). Chiesta anche la commisione d’indagine. Bonomo: “Dirigenti contrari trasferiti, discrepanze sulla relazione dei Vigili del fuoco”

Tags: Priolo, Melilli, Augusta, Rigassificatore, Triangolo Della Morte, Pino Apprendi, Salvino Caputo, Pippo Gianni



PALERMO - Le Commissioni congiunte delle Attività produttive e del Territorio ambiente dell’Ars inviano gli atti relativi alle procedure per il rigassificatore di Priolo alle Procure di Palermo e Siracusa, nonché alla Commissione regionale antimafia. Ieri, inoltre, è stata approvata una risoluzione in cui viene chiesta l’istituzione di una commissione d’indagine sui rischi derivanti dalla presenza di impianti industriali e del rigassificatore di Priolo-Melilli-Augusta.

Più in particolare le Commissioni hanno accettato la richiesta specifica dell’onorevole Pino Apprendi del Pd,  sulla base delle ultime dichiarazioni fatte dall’onorevole del Pdl Vincenzo Vinciullo che, a seguito della relazione dell’ex dirigente generale del dipartimento della Protezione civile regionale, ha mosso dei dubbi sui trasferimenti sospetti di alcuni dei dirigenti che si erano pronunciati in merito ai rischi industriali ed ambientali della zona dove dovrà sorgere il rigassificatore della Jonio Gas.

I funzionari in questione sono: l’allora dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvatore Cocina (che non è andato in pensione come scritto da un quotidiano regionale, ma trasferito al dipartimento Energia in qualità di energy manager, al momento senza nomina e contratto, ndr) e il dirigente regionale dei Vigili del fuoco, Calogero Murgia (ora in Puglia a pochi mesi dalla pensione e senza nessuna promozione). Perplessità su cui le Commissioni vogliono vederci chiaro, prima che la conferenza di servizi, fissata per il prossimo lunedì, prenda una decisione. Ieri, a Palazzo dei Normanni sono stati convocati pure il dirigente generale del dipartimento Energia, Rossana Interlandi e lo stesso Cocina. Ad ascoltarli, nel corso dell’audizione, c’erano l’onorevole dell’Udc, Pippo Gianni, lo stesso Vinciullo, il presidente Salvino Caputo (Pdl) e Mario Bonomo, componente della Commissione territorio (gruppo misto). E pure Bonomo, leggendo i documenti, ha intravisto delle discrepanze fra quello che è stato relazionato dal Ctr (Comitato tecnico regionale) e quello invece scritto dalla direzione regionale per la Sicilia dei Vigili del fuoco. “Se, infatti - riferisce- nel 2008 il Ctr aveva espresso un “giudizio sostanzialmente negativo sulle attuali condizioni di sicurezza dello stabilimento”, non si capisce perché i Vigili del fuoco hanno al contrario scritto che “non sono previsti eventi incidentali che possono determinare vicendevoli effetti domino. Ma come?, Fino a due anni fa il pericolo c’era ed ora è tutto a posto? Non regge. Ma vogliamo ricordare che il Ctr è formato da sette organismi, fra cui anche i Vigili del fuoco, oltre evidentemente all’Ispettorato lavoro, alla Regione siciliana, al Comune, alla Provincia, all’Arpa, all’Ispesi e all’Ordine degli ingegneri?”.

Gianni annuncia la convocazione di una conferenza stampa per lunedì mattina, prima che si riunisca la conferenza di servizio, “al fine di mettere in evidenza e a conoscenza dei cittadini le gravità delle notizie emerse oggi e che da sole ci fanno propendere per un no”.
Chiederemo anche un parere alla Commissione nazionale grandi rischi. Sono convinto che il ministro Prestigiacomo abbia a cuore, come noi, il problema occupazionale dei cittadini, ma penso che uno studio approfondito sull’area porterebbe a delle serie riflessioni sulla sicurezza e la sanità”.

Articolo pubblicato il 08 aprile 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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