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Quotidiano di Sicilia

La burocrazia “uccide” l’edilizia
di Giuseppe Bellia

L’Ance Sicilia avverte il Governo regionale e l’Ars: è la conseguenza della mancata approvazione del bilancio. Ferlito: “Gli uffici non hanno predisposto i mandati di pagamento”

Tags: Ance Sicilia, Appalti, Edilizia, Burocrazia, Michele Cimino, Salvo Ferlito



PALERMO –  La scure dell’Ance Sicilia contro la Regione siciliana.
Il Comitato di presidenza dell’associazione, che si è riunito ieri ad Agrigento sotto la presidenza di Salvo Ferlito, con un documento inviato al Governo regionale ed all’Ars, ha sottolineato “le gravi conseguenze per il tardato pagamento delle opere appaltate e sollecita l’immediata approvazione del bilancio regionale, condizione necessaria affinché le ragionerie dei vari dipartimenti regionali possano emettere i mandati di pagamento alle imprese creditrici”.

Il Quotidiano di Sicilia, nell’inchiesta pubblicata l’otto aprile scorso dal titolo “Appalti 2009, persi 62 mln di euro”, ha analizzato i gravi problemi di carattere tecnico – burocratico che hanno portato sulla graticola l’intero settore edilizio siciliano: dal 2008 al 2009 sono state 171, le gare ad evidenze pubbliche in meno, per un giro d’affari perso calcolato in 62 mln di euro. Stavolta “sul banco degli imputati” non è solo il bilancio non ancora approvato dalla Regione siciliana a preoccupare fortemente l’Ance Sicilia. “L’affermazione dell’assessore all’Economia, Michele Cimino - continua Ferlito nella nota - secondo il quale nella cassa regionale non vi sono pagamenti arretrati o in sospeso, è vera nella misura in cui, in assenza del bilancio approvato, gli uffici non hanno neppure predisposto i mandati di pagamento”.

Il messaggio di Ferlito è chiaro, il problema, per il leader dell’Ance, risiede piuttosto negli uffici preposti ai mandati di pagamento, poiché non sarebbero stati avviate le procedure amministrative per gli stessi.
Ferlito, a conclusione della nota, traccia un bilancio che la mancata stesura dei mandati pagamento ha comportato per l’intera filiera edile.
“La contabilità è ferma e le aziende, già duramente provate dalla crisi del settore e dal blocco delle nuove opere pubbliche, sono costrette anche a subire il mancato rimborso dei costi sostenuti per i lavori fin qui eseguiti. Le banche non concedono più credito e non esiste in atto alternativa alla chiusura dei cantieri e al licenziamento del personale”.

Non solo critiche al Lombardo ter, l’Ance “tende una mano” alla Giunta regionale invitandola a risolvere nel merito i problemi che attanagliano il comparto.“L’Ance Sicilia, condividendo nel contempo la linea annunciata dall’assessore Cimino, volta al contenimento degli sprechi e al rilancio dello sviluppo della Sicilia, attende fiduciosa che il governatore Raffaele Lombardo convochi, come ha recentemente annunciato in occasione degli ‘stati generali delle costruzioni’, incontri con i singoli dipartimenti regionali interessati, mirati ad una concreta e definitiva soluzione delle cause che determinano i cronici ritardi nei pagamenti alle aziende”.
 
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Articolo pubblicato il 10 aprile 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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