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Quotidiano di Sicilia

Nuovi dirigenti, nomine verso il rinvio
di Pierangelo Bonanno

Circolare del 29 marzo del dg Bologna: entro il prossimo 30 aprile fissata la risoluzione dei contratti individuali. Probabile lo slittamento, il punto definitivo verrà fatto domani con i sindacati. Incarichi da 2 a 7 anni

Tags: Dirigenti, Giovanni Bologna



PALERMO - In Sicilia, recentemente, il governo regionale ha varato il riassetto della struttura amministrativa regionale, tale da comportare un ridimensionamento delle competenze per materia tra i vari assessorati, questa riforma  scaturisce dalla legge n. 19 del 2008, la quale, dopo un laborioso iter, ha trovato la propria disciplina nel Regolamento approvato con decreto del Presidente della Regione n. 12 del 2009.

Il sito web istituzionale www.regione.sicilia.it offre un utile sintesi sulla nuova struttura della p.a. regionale.
Tali provvedimenti hanno sancito un percorso da seguire per giungere al nuovo assetto prefissato, cioè si è stabilito di procedere alla risoluzione dei contratti individuali dei dirigenti preposti alle strutture, che sono state mantenute fino al trasferimento delle funzioni e delle attribuzioni alle nuove strutture da effettuarsi entro il prossimo 30 Aprile. Ieri però l’intervento del segretario generale della Regione Vincenzo Emanuele: “Temo che non ci siano i tempi per rispettare la scadenza”. Domani sarà fatto il punto definitivo nell’incontro con i sindacati.

Il decreto del presidente della Regione n.12 del 5 Dicembre 2009 prevede che i dirigenti preposti alle strutture di massima dimensione provvedano al conferimento degli incarichi dirigenziali scaturenti dall’applicazione del Regolamento, previa risoluzione dei precedenti contratti individuali di lavoro.

Per consentire un ordinato ed omogeneo processo finalizzato alla risoluzione dei contratti individuali ed al conferimento degli incarichi dirigenziali, il dirigente generale del dipartimento regionale della Funzione pubblica e del personale, Giovanni Bologna, ha ritenuto utile offrire ufficialmente, in data 29 Marzo, uno schema procedurale con i passaggi procedimentali necessari, oltre che le norme di riferimento in materia.

In particolare, in tale schema si evidenzia che il dirigente generale dovrà conferire  l’incarico, in relazione alla complessità della struttura interessata e alla natura e alle caratteristiche degli obiettivi prefissati, tenendo conto, delle attitudini e delle capacità professionali del singolo dirigente, dei risultati conseguiti nell’espletamento di precedenti incarichi e della relativa valutazione e delle specifiche competenze organizzative possedute, anche con riferimento ad incarichi espletati presso altri rami dell’amministrazione regionale.

Gli eventuali posti dirigenziali da ricoprire dovranno essere pubblicizzati attraverso il sito istituzionale della Regione Siciliana ed attraverso la comunicazione effettuata alla Banca Dati presso il Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale. Sarà cura del dirigente preposto alla struttura di massima dimensione a provvedere all’onere della pubblicità anche attraverso il proprio sito istituzionale.

La durata dell’incarico non potrà essere inferiore a due anni e superiore a sette anni.
Una durata inferiore o superiore alla durata prevista l’incarico del Dirigente generale dovrà, eventualmente, essere oggetto di una idonea  motivazione nel provvedimento di conferimento dell’incarico.

Il contratto collettivo degli impiegati regionali (Ccrl) prevede delle differenti indennità a favore dei dirigenti, i cui importi sono proporzionati alla rilevanza degli incarichi attribuiti agli stessi dirigenti.
In particolare, il Ccrl prevede per i dirigenti tre differenti fasce, i dati sul numero dei dirigenti sono presenti nella tabella a fianco. Nel dettaglio  la prima fascia include un’indennità variabile da 15.494,00 euro fino a 23.240,00; la seconda da 3.873,00 euro a 15.494,00 euro; la terza fino a 3.873,00 euro.  

Lo schema elaborato dal dipartimento al personale evidenzia come ogni dirigente interessato potrà comunicare la propria disponibilità a ricoprire uno o più incarichi, tale disponibilità dovrà essere oggetto di valutazione. Comunque, ogni dirigente potrà essere destinatario di una proposta di incarico, anche, in assenza di una manifestazione della disponibilità a ricoprire un determinato incarico dirigenziale.
 

 
In attesa del nuovo schema di Aree, Servizi e Unità operative della Regione
 
La principale causa dello slittamento della data di scadenza per la nomina dei dirigenti di Strutture intermedie e Unità operative è il mancato completamento del nuovo schema di aree, servizi e unità operative.
È scritto nel regolamento di attuazione della riforma della pubblica amministrazione regionale, all’articolo 3, commi 3-5, quanto segue: “3.  La modifica di attribuzioni fra Dipartimenti, nonché la soppressione o la creazione di strutture intermedie scaturente da modifiche alla ripartizione di funzioni e compiti tra rami di amministrazione o tra dipartimenti o interne ai dipartimenti possono essere operate con decreto del Presidente della Regione adottato ai sensi dell’art. 11 della legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20, nel rispetto dei limiti numerici ivi previsti, ed emanati nelle forme di cui all’art. 12, ultimo comma, dello Statuto regionale siciliano”. Lo Statuto dice che “I regolamenti per l’esecuzione delle leggi formate dall’Assemblea regionale sono emanati dal Governo regionale.
 

 
Identificazione dei dipendenti responsabilità del dirigente
 
PALERMO - Il dipartimento regionale della Funzione pubblica e del Personale ha emanato una Circolare applicativa, in data 29 Marzo 2010, con la quale ha evidenziato ai dirigenti generali regionali la loro responsabilità nell’utilizzo degli strumenti necessari all’identificazione dei dipendenti, mediante l’uso di cartellini identificativi o di targhe da apporre presso la postazione di lavoro.
L’occasione dalla quale scaturisce tale circolare è da legare all’emanazione della circolare n. 3 del 2010 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso il Dipartimento della Funzione Pubblica.
Il legislatore nazionale ha di recente stabilito, con la legge n.150 del 2009, che “i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, che svolgono attività a contatto con il pubblico sono tenuti a rendere conoscibile il proprio nominativo, mediante l’uso di cartellini identificativi o di targhe da apporre presso la postazione di lavoro”.
Nella realtà il legislatore regionale adottando l’art. 33 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 10, aveva già disciplinato la materia inserendo l’obbligo sanzionabile anche da un punto di vista disciplinare per tutti i dipendenti addetti a servizi, che comportano diretti contatti con gli utenti ad essere immediatamente identificabili, la ratio di tali disposizioni risiede infatti nell’obiettivo di agevolare l’esercizio di diritti da parte dei cittadini contemplando al contempo una maggiore responsabilizzazione dei dipendenti pubblici verso gli obblighi d’ufficio.
La disposizione della legge n.150 del 2009 si applica, comunque, direttamente nell’ordinamento regionale ex art. 23 della legge regionale. n. 10/2000, così come chiarito dall’Ufficio Legislativo e Legale della Regione siciliana con parere del 4/12/2009. Essendo immediatamente precettiva, il dipartimento ha inteso con tale circolare chiarire con immediatezza quali siano le categorie di dipendenti interessati e quali le attività ricomprese.
In particolare, rientrano “le attività svolte per il pubblico allo sportello o presso la postazione del dipendente, quelle svolte dagli uffici di relazione con il pubblico, le attività di portierato e le attività di servizio presso biblioteche, musei ecc aperti al pubblico”.

Articolo pubblicato il 14 aprile 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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