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Accesso al credito per le Pmi, le banche siglano l’intesa
di Michele Giuliano

Iniziativa di un gruppo di istituti bancari per facilitare un maggiore approvvigionamento di liquidità. Felice (Confesercenti): “Le imprese potranno accedere a diversi prodotti finanziari”

Tags: Banche, Imprese, Credito, Finanziamenti, Prestiti



PALERMO - Nuovi accordi, nuovi progetti. Iniziative che si susseguono in Sicilia per garantire un maggiore accesso al credito da parte delle imprese. Ma da sole bastano? Resta più di un dubbio. Perché se da una parte non si può prevedere il futuro sui risultati che daranno le ultimissime iniziative lanciate, all’altra però si può dire che l’esperienza degli ultimi due anni è stata abbastanza negativa tanto da potere spingere gli addetti ai lavori ad azzardare un pronostico: “in Sicilia cambiare tutto per non cambiare niente”. Tradotto vuole dire che spesso si usa fare tanto rumore per nulla. Adesso sono scesi in campo il Banco di Sicilia (Unicredit Group), Confesercenti e Co.Svi.G. (consorzio sviluppo delle garanzie) che hanno firmato un accordo che amplia la gamma dei finanziamenti per le piccole e medie imprese da attivare con l’accesso al Fondo centrale di garanzia, previsto dalla legge 662 del 1996. “L’accordo - ha detto l’amministratore delegato del Banco di Sicilia, Roberto Bertola - risponde all’esigenza delle aziende strutturalmente sane di essere supportate nella ripresa con una più ampia gamma di strumenti creditizi e con un plafond dedicato, pari a 30 milioni di euro”.

L’offerta del BdS alle pmi associate a Confesercenti comprende i finanziamenti per investimenti materiali e immateriali, quelli per ricostituzione di magazzino, i mutui di liquidità, il consolidamento di passività, i finanziamenti per la ricapitalizzazione aziendale, l’apertura di credito in conto corrente e l’anticipo scorte. Senza dimenticare che Fideo Confcommercio-Palermo si avvicina sempre di più a diventare banca. Il consorzio fidi del sistema di Confcommercio Palermo, infatti, ha presentato la domanda alla Banca d’Italia per essere equiparato agli altri istituti di credito. “Un passo importantissimo - dice Vito Rinaudo, amministratore delegato di Fideo Confcommercio-Pa - che consentirebbe, ad esempio, al nostro consorzio, che oggi conta oltre 5 mila iscritti appartenenti a tutte le categorie produttive, di garantire un tasso di interesse, per i nostri soci, sicuramente più vantaggioso”.

Dunque, nuove basi sono state gettate sul tema del credito alle imprese, manca adesso vedere il sistema materialmente all’opera per la verifica della sua effettiva funzionalità. Le recenti esperienze però portano a non guardare con ottimismo al futuro. L’Abi, l’associazione bancaria italiana, ha potuto appurare come nel 2009 nell’Isola l’accesso al credito è stato davvero ridimensionato in forma massiccia dagli istituti bancari. Proprio in Sicilia gli istituti di credito, attraverso la moratoria per i debiti delle imprese, hanno accolto domande per appena il 40 per cento rispetto alla media nazionale che arriva al 60.
Dall’ultimo censimento in materia fatto invece da Bankitalia emerge che il credito alle imprese si è attestato al 4,8 per cento. Il che significa che si è più che dimezzato rispetto all’anno precedente. Infatti nel 2008 il credito erogato dalle banche alle imprese siciliane si era fermato all’11,5 per cento.
 


L’approfondimento. Istituti di credito e organizzazioni di categoria ottimiste
 
PALERMO - Intanto dal mondo delle organizzazioni di categoria e degli istituti di credito siciliani si consumano attestazioni di fiducia per il prossimo futuro per le imprese. L’accordo che ha visto protagonista recentemente il Banco di Sicilia viene visto come un importante strumento per il futuro finanziario delle aziende in difficoltà: “è la dimostrazione - ha sottolineato Roberto Bertola, direttore generale del BdS - che la nostra banca vuole confermarsi, anche in questo modo, la banca del territorio”. Per il direttore di Confesercenti Sicilia, Salvatore Curatolo, questo accordo “permette alle piccole e medie imprese, quelle che in questa fase risentono di più delle difficoltà economiche, di accedere al credito e significa dar loro fiducia e soprattutto risorse finanziarie necessarie per uscire da questo momento di crisi e crescere”. “In base alla convenzione - ha sostenuto il vice presidente nazionale di Confesercenti, Giovanni Felice - le imprese socie potranno accedere a una vasta gamma di prodotti che prevedono finanziamenti sia a breve che a medio-lungo termine usufruendo della garanzia prestata da Mediocredito Centrale, tramite CO.SVI.G. Sul finanziamento richiesto potrà essere concessa una garanzia per un ammontare pari all’80 per cento”.

Articolo pubblicato il 16 aprile 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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