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Quotidiano di Sicilia

Palermo - Bollette salate e servizi scadenti, l’acqua scatena nuove polemiche
di Luca Insalaco

Il presidente della Provincia, Avanti: “Ci sono altre soluzioni all’aumento della tariffa”. Sportelli Amap presi d’assalto. L’Aps ancora tra le incertezze finanziarie

Tags: Palermo, Amap



PALERMO – Mentre si discute della possibilità che la gestione del servizio idrico regionale possa tornare in mani pubbliche, nell’Isola si contano i disagi che l’acqua in formato Spa ha finora causato. Nella provincia di Palermo, il passaggio al gestore privato non può certo definirsi indolore. Prova ne sono le proteste degli utenti per le bollette stratosferiche che si sono visti recapitare. Ultimi, i cittadini del capoluogo che, accusato il colpo, hanno ora preso d’assalto gli sportelli dell’Amap, ora impugnato le bollette e promossi ricorsi.
 
E non è detto che gli ultimi aumenti tariffari siano definitivi. Il bilancio 2009 di Acque Potabili Siciliane, la società che si è aggiudicata la gestione quarantennale del Servizio Idrico Integrato per l’Ato palermitano, se da un lato ha fatto registrare un incremento dei ricavi totali (pari a 31,7 milioni ovvero +108%), dall’altro ha visto raddoppiare il risultato netto negativo (- 8,4 milioni contro il passivo di 4,3 milioni dell’anno precedente). Una situazione quantomeno critica, tanto che l’Assemblea dei soci di Aps, “nel prendere atto della difficile situazione economico finanziaria, ha richiesto al nuovo Cda di essere riconvocata a breve termine al fine di monitorare l’effetto delle iniziative intraprese e valutare le prospettive di riequilibrio della gestione quale condizione indispensabile per il superamento delle attuali gravi incertezze”. Da qui i timori che, per ripianare le perdite, la società torinese possa seguire la strada di un ulteriore rincaro delle tariffe.
 
Dal canto suo, il presidente della Provincia, Giovanni Avanti, nei giorni scorsi è tornato a ribadire che “l’Autorità d’Ambito continuerà a svolgere il ruolo di soggetto regolatore dell’ente gestore, così come è stato demandato dalla Conferenza dei Sindaci, per un servizio idrico integrato efficace ed efficiente nell’esclusivo interesse del territorio. Restiamo convinti – ha osservato - che ci sono altre soluzioni all’aumento della tariffa per ripianare la difficile situazione economico finanziaria di Aps”. Oltre ai conti, restano da appianare le diverse competenze tra Autorità d’Ambito e soggetto gestore. Entrambi i soggetti hanno convenuto di presentare congiuntamente l’istanza al Presidente del Tribunale di Palermo per la designazione del terzo Arbitro con funzioni di Presidente del Collegio che sarà chiamato a pronunciarsi sulla domanda di arbitrato proposta da Aps ed a cui l’Autorità ha aderito.
 

 
Tra sette anni. Una tariffa unica per tutto il territorio
 
PALERMO – Nei giorni scorsi, il presidente della Provincia, Giovanni Avanti, ha relazionato in Consiglio sul percorso seguito come garante del servizio idrico integrato. “La tariffa unica alla quale si arriverà in modo graduale al settimo anno di gestione – ha detto - potrà garantire un’omogeneità di trattamento in tutto il territorio prevedendo anche tariffe più vantaggiose per le fasce più deboli della popolazione con reddito fino a 9 mila euro l’anno e per un consumo fino a 200 metri cubi”. Restando sul territorio, c’è da segnalare l’accordo siglato tra Aps ed il Comune di Montelepre con la creazione di uno sportello dedicato ai cittadini, al fine di rendere delle autorizzazioni all’allaccio alla pubblica fognatura. La società, inoltre, ha annunciato il prossimo avvio delle procedure finalizzate alla progettazione dell’adeguamento dell’impianto di depurazione comunale ai nuovi standard normativi, con un importo di circa 2 milioni di euro.

Articolo pubblicato il 22 aprile 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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