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Quotidiano di Sicilia

Scuola: sms e posta elettronica al posto dei registri e delle pagelle
di Carmelo S. Benfante Picogna

Il ministero dell’Istruzione lancia la sua sfida per migliorare la comunicazione con le famiglie. Ma in Sicilia solo il 21% degli istituti utilizza le opportunità offerte dal Miur

Tags: Scuola, Sms, Posta Elettronica



PALERMO - Scuola e famiglia comunicheranno sempre più via web. è questa la sfida  che vede uniti il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Dipartimento per la Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Tecnologica con la promozione di due innovativi progetti, destinati alle scuole e alle famiglie degli studenti.
 
L’obiettivo è quello di intensificare, nel segno della trasparenza e della facilitazione dell’accesso ai servizi offerti all’utente, l’incontro virtuale fra alunni, docenti, dirigenti, editori e famiglie sui temi dell’insegnamento-apprendimento attraverso l’impiego delle nuove tecnologie.
Per questo sono già disponibili due portali, Innova Scuola e  Scuolamia, ai quali è possibile registrarsi e usufruire di tutte le opportunità messe a disposizione quali, ad esempio: una libreria digitale per scaricare centinaia di contenuti didattici, pillole formative e canali tematici per approfondire. In particolare Scuolamia segna l’avvio di una delle misure più qualificanti del piano E-Government 2012 che, in coerenza con la strategia di Lisbona, vuole fronteggiare le nuove esigenze dei cittadini e allineare l’Italia alle migliori performance europee e, nello specifico della scuola.

La semplificazione delle comunicazioni scuola-famiglia passa attraverso la disponibilità in rete dei principali documenti prodotti dalle scuole (domande di iscrizione, prenotazione colloqui, pagella elettronica e registro elettronico, la possibilità di utilizzare, come canali di comunicazione, Internet, e-mail, sms) e strumenti innovativi per la didattica digitale (tutte le scuole, si legge nella presentazione del Piano, saranno dotate di almeno tre aule informatizzate con lavagne digitali interattive e personal computer).
A tal proposito il Ministero dell’istruzione, lo scorso primo aprile, ha emanato un bando, la cui scadenza è fissata per il prossimo 30 maggio, destinato alle scuole secondarie di secondo grado, per la selezione di proposte progettuali volte all’acquisto di prodotti, hardware e software, soluzioni applicative e/o organizzative, per consentire e facilitare l’adesione delle stesse al progetto “Servizi scuola-famiglia via web” con l’attivazione, ad esempio, del registro elettronico del docente e di classe, della firma digitale per il Dirigente Scolastico e il Direttore dei servizi amministrativi, della rilevazione elettronica delle presenze/assenze degli studenti con badge a banda magnetica o microchip, ecc.

Al momento in cui scriviamo sono ancora poche le scuole siciliane che hanno effettuato la registrazione nella piattaforma InnovaScuola, appena 233 su 1100 circa, vale a dire il 21% del totale delle istituzioni scolastiche e la maggior parte è costituita da scuole secondarie di secondo grado mentre il fanalino di coda è rappresentato dalle scuole primarie. Va detto, tuttavia, che, non sempre, a fronte di questi servizi offerti, corrisponde una reale richiesta da parte delle famiglie che, a parte l’avviso via sms di assenza dei figli da scuola, preferiscono ancora i sistemi classici di comunicazione, quali il ricevimento e gli avvisi scritti.

Articolo pubblicato il 04 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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