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Quotidiano di Sicilia

Agevolazioni per progetti industriali
di Patrizia Penna

Decreto del dipartimento regionale dell’Energia con cui sono definiti i criteri di aiuti mediante un contratto di programma. Per le Pmi siciliane l’occasione di sviluppare le fonti rinnovabili con agroenergia e biocarburanti

Tags: Energia, Biocarburanti, Rossana Interlandi, Pmi



PALERMO - Il dipartimento regionale dell’Energia, diretto da Rossana Interlandi, ha definito i criteri che dovranno essere seguiti per la concessione di agevolazioni finanziarie, attraverso la sottoscrizione di “Contratti di programma regionali per lo sviluppo delle attività industriali attivando filiere produttive di tecnologie energetiche, agroenergetiche e biocarburanti”.

Nel decreto si spiega che “la proposta di Contratto di programma regionale per lo sviluppo delle attività industriali nel settore energetico ha ad oggetto la realizzazione di un progetto industriale, attuato da piccole e medie imprese, mediante la costituzione di filiere produttive di ambito regionale nel campo delle fonti rinnovabili anche attraverso progetti pilota a carattere innovativo (specie nei settori del solare termico a bassa temperatura, solare fotovoltaico, biomassa, mobilità sostenibile, ecoefficienza, biocarburanti e idroelettrico), da attuare in sinergia con l’azione di incentivazione alla trasformazione e commercializzazione sulle colture energetiche no food”.

Il progetto industriale deve essere diretto a sviluppare o rafforzare sul territorio regionale la strategia di filiera, anche nell’ambito di distretti o di reti di imprese.
I progetti devono essere coerenti con l’obiettivo specifico 2.1 del Fesr “Promuovere la diffusione delle fonti rinnovabili e favorire la razionalizzazione della domanda di energia, adeguare e monitorare gli impianti di produzione e le reti di distribuzione” e l’obiettivo operativo 2.1.1 “Favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili, attivando filiere produttive di tecnologie energetiche, agroenergetiche e biocarburanti”.

Il progetto industriale può riguardare la costituzione di filiere di tecnologie energetiche relative a progetti pilota per il carattere innovativo specie nei settori del solare termico a bassa temperatura, del solare fotovoltaico, delle biomasse, della mobilità sostenibile, della ecoefficienza, dei biocarburanti e dell’idroelettrico. Per beneficiare delle agevolazioni le imprese partecipanti devono accompagnare il progetto industriale con un piano di filiera che deve “descrivere con accuratezza i soggetti coinvolti, con particolare riferimento a quelli incaricati della progettazione, realizzazione e gestione, nonchè l’origine dei componenti da utilizzare. Deve, altresì, mirare all’accrescimento e irrobustimento dei servizi comuni quali, ad esempio, quelli volti a superare deficit conoscitivi e/o relazionali delle imprese, la risoluzione di problematiche di tipo gestionale, tecnologico, organizzativo, commerciale e/o produttivo delle stesse, l’integrazione di processi produttivi con lo sviluppo delle azioni innovative e di ricerca, nonchè l’introduzione di sistemi efficaci di gestione dell’ambiente, l’adozione e l'utilizzo di tecnologie per la prevenzione dell’inquinamento e l’integrazione di tecnologie pulite”.

Sono ammessi i progetti relativi alla produzione di tecnologie inerenti: mini eolico; solare termico (alta e bassa temperatura); solare fotovoltaico; geotermia a bassa entalpia (in complementarietà a iniziative Poin che prevedono interventi sulla geotermia ad alta entalpia); biocarburanti; idroelettrico; progetti per la valorizzazione energetica di biomasse da vegetali (per impianti con potenza superiore ad 1 MW) e biocarburanti; mobilità sostenibile; ecoefficienza.

Il progetto industriale e i programmi correlati “devono essere caratterizzati dall’integrazione di obiettivi di mitigazione ambientale, per il conseguimento del risparmio energetico ed un uso efficiente delle risorse energetiche, dimostrabile di per sè anche attraverso le tecnologie prescelte, la taglia dei progetti che minimizzano l’utilizzo di grandi estensioni di superficie, nonchè attraverso il rispetto della normativa vigente in materia di efficienza e risparmio energetico”.

Le agevolazioni relative ai programmi d’investimento possono essere concesse a fronte di progetti volti ai seguenti obiettivi di sviluppo: realizzazione di nuove unità produttive; ampliamento di unità produttive esistenti; diversificazione della produzione di un’unità' produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi; cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.

I criteri di selezione sono questi: “Adeguata analisi dei fabbisogni del mercato con identificazione e connotazione della filiera; grado di innovazione (innovazione tecnologica, organizzativa, gestionale); grado di integrazione tra azioni di tipo energetico, industriale, ricerca e innovazione; grado di replicabilità dell’intervento.

Rilevanza dei risultati, specie in termini economico produttivi e ambientali e di ricadute occupazionali; qualità del partenariato proponente (aggregazione di più soggetti nella costruzione di una filiera produttiva); capacità professionale e finanziaria (per le nuove imprese); rispetto delle vocazioni locali, ambientali e produttive; interventi che prevedano azioni integrate di filiera con gli interventi sulle colture agro energetiche sostenute con il Feasr per biomassa; programma di investimenti ricadente nell’ambito di un distretto produttivo e/o industriale e/o agricolo; quantità di energia prodotta da fonti energetiche rinnovabili rispetto al costo di intervento intesa come quantità di energia autoprodotta”.
I Contratti sono stipulati ai fini della realizzazione di un progetto industriale nel rispetto del Programma operativo Fesr 2007/2013- linea d’intervento 2.1.1.1 Asse 2.

Articolo pubblicato il 08 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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