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Quotidiano di Sicilia

Approdi nel mar Mediterraneo, il Porto di Catania guarda lontano
di Simona D'Urso

Autostrade del mare e intermodalità: ai piedi del Vulcano un sodalizio eccellente, con tariffe ridotte e impatto zero. Realizzazione della Darsena traghetti, un obiettivo ambizioso ma altamente qualificante

Tags: Trasporti E Logistica, Porto Di Catania



CATANIA - Autostrade del Mare e intermodalità. Due concetti che si traducono in sostenibilità ambientale, risparmio economico per il trasporto merci specie per gli autotrasportatori.
Sembrano solo belle parole, eppure lo scorso 4 maggio da Corigliano Calabro (CS), è partito il collegamento Corigliano-Catania con lo sbarco di automezzi che collegano la Calabria alla Sicilia, sfruttando proprio le autostrade del mare, ribattezzate le “strade mediterranee”.

Un valido sevizio alternativo alla viabilità ordinaria su strada che prevede linee di cabotaggio di più imprese per i collegamenti Nord-Sud e nei Paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo.
Un’importante passo in tal senso: la (prossima) realizzazione della “Darsena traghetti” dell’Autorità portuale di Catania.
“Un obiettivo che rientrava nei disegni di programmazione del Porto etneo sin dal mio insediamento, sei anni fa”. Sono le prime parole che pronuncia Santo Castglione, padrone di casa al porto, quando gli si chiedono gli sviluppi della “sua” autorità portuale.

“Le fasi per giungere a quest’obbiettivo sono state tante e faticose - dice ancora - ma siamo riusciti a portarle avanti in modo chiaro e fattivo”.

DARSENA: LE FASI OPERATIVE DEL PROGETTO - “Avviata la fase di progettazione della Darsena e avuto il via libera dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici - spiega Castiglione - abbiamo ottenuto l’autorizzazione per lo scarico a mare (non inquinante), unico porto in Italia ad averla avuta, risparmiando circa 10 milioni di euro sui 100 assegnati al progetto.

Nel 2009 abbiamo presentato la valutazione di impatto ambientale con la conseguente approvazione di alcuni adeguamenti funzionali-tecnici; per l’aggiudicazione della gara (per i lavori) è stata nominata una commissione i cui componenti sono stati scelti attraverso un sorteggio pubblico da una rosa di nomi proposta sia dalla Prefettura che dall’Università di Catania, oltre al dirigente interno, l’avvocato Davide Romano, designato da questa amministrazione”.

Il protocollo di legalità evidenzia la trasparenza del progetto, con restrittive misure di sicurezza per il vincitore dell’appalto, per i sub-appaltatori e per i fornitori.
L’opera, da inquadrarsi tra le più importanti dei porti italiani per dimensioni e peso economico, porterà sviluppo non solo in termini commerciali, ma anche turistici. Sì, perché grazie allo spostamento del traffico commerciale, si ripristinerà la fruibilità cittadina (Faro Dusmet, zona Stazione) attuando il waterfront tanto agognato, aprendo lo scalo a diportisti e croceristi.

Articolo pubblicato il 14 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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