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Catania - Vampolieri: senza finanziamenti l’emergenza rimane costante
di Antonio Borzì

Il sindaco di Acicastello, Drago: “Chi ci ha privato delle risorse dovrà assumersi le responsabilità”. Tra le zone della Sicilia maggiormente a rischio dal punto di vista idrogeologico

Tags: Acicastello, Filippo Drago, Vampolieri



ACICASTELLO (CT) - I fatti di cronaca vissuti nel messinese parlano chiaro: l’attenzione sul versante della messa in sicurezza dei territorio a rischio idrogeologico deve essere uno dei punti fondamentali da perseguire da parte delle amministrazioni comunali.

Nel catanese tutti sanno che la collina di Vampolieri rappresenta uno dei punti maggiormente critici dell’intera Regione. Interessata da un’urbanizzazione costante e incontrastata, favorita dalla bellezza paesaggistica del luogo, i piani in termini di sicurezza mancano da tempo e la trasformano in una bomba pronta ad esplodere.

A denunciare la situazione è stato lo stesso sindaco di Acicastello, Filippo Drago. Il primo cittadino del comune che si affaccia sui Faraglioni parla chiaramente di come “i precedenti amministratori, pur nel rispetto della legge, non abbiano posto un freno, con delle varianti ai piani regolatori, alla cementificazione selvaggia che ha colpito il luogo”. Una mancanza di salvaguardia del territorio che pesa ancor di più su una zona che, come ricordato dallo stesso Drago, è stata classificata come “R4”, cioè con il maggior rischio idrogeologico.

Occorrono interventi urgenti e le dovute risorse, ma qui il quadro si complica. L’ultimo bando della Regione, risalente al 4 aprile, non contempla fra i beneficiari dei finanziamenti il Comune di Acicastello.
“Ritengo - ha dichiarato in merito il primo cittadino castellese - che i territori debbano essere uguali fra di loro e quindi Acicastello, vista la sua pericolosità, dovrebbe avere i finanziamenti che le spettano. Sto preparando una lettera aperta a tutte le istituzioni per far presente la situazione”.

Una mancata attribuzione che insospettisce Drago: “Chiederemo di sapere alla Regione cosa abbiamo sbagliato nei progetti e non in termini di rapporti politici. Se abbiamo sbagliato tecnicamente risolveremo tutto, perché sicuramente hanno incontrato un problema di tale natura e, lo dico in maniera ironica, non di natura politica”.
Le risorse dell’amministrazione comunale non permettono di programmare quei profondi interventi strutturali che il territorio richiede.

“Noi siamo riusciti – ha aggiunto il sindaco - a definire il piano di Protezione civile che ci consente di agire in caso di elementi calamitosi. Abbiamo fatto la nostra parte con tutti gli interventi necessari ovviamente nei limiti che l’ente locale ha”.
“La collina di Vampolieri – ha concluso Drago - rappresenta una delle maggiori battaglie che stiamo intraprendendo. Ovviamente, chi ha privato il Comune delle risorse necessarie, se avrà delle colpe, se ne dovrà assumere la responsabilità”.

Articolo pubblicato il 14 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Alcuni complessi edificati nella zona di Vampolieri (ab)
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Anche le strade non si presentao in ottime condizioni (ab)
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