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Quotidiano di Sicilia

Formula 1, Ferrari verso l’addio
di Simona D'Urso

Mancato accordo sul tetto di spesa: la casa di Maranello ormai decisa ad abbandonare i circuiti. La Fia non recede: costo annuale di 40 milioni di sterline a scuderia o sanzioni

Tags: Ferrari



CATANIA - Mai come quest’anno il mondo dei motori ha fatto tanto rumore… e non si tratta solo del rombo di cavalli, pistoni e cilindri.
Dopo le posizioni assunte dai colossi automobilistici per fronteggiare la crisi economica, ora si aggiungono le note diffuse a mezzo stampa da parte della Ferrari, in cui si conferma la volontà di abbandonare i circuiti di Formula 1 (il prossimo anno), se le regole della Fia (Federazione Internazionale dell’Automobile) continueranno a non tenere in conto delle richieste dei costruttori.

L’oggetto della contesa è il “tetto di spesa”: la Fia vuole ridurlo a 40 milioni di sterline e dar vita a un doppio regolamento che prevede agevolazioni per le squadre rispettose dei limiti di spesa imposti e limitazioni per i team più “spendaccioni”. Così facendo, il Mondiale di Formula 1 avrebbe di fatto, due categorie.
La casa di Maranello è in aperta battaglia con la Fia da quando è stato varato il nuovo regolamento e, stando alle ultime comunicazioni, non intende iscrivere le proprie monoposto al Campionato di Formula 1 2010.
La decisione è stata presa dal CdA, dopo aver studiato le prospettive legate al nuovo quadro normativo per la prossima stagione. Le cose potrebbero cambiare qualora la Federazione ritirasse il provvedimento sul tetto del budget e sullo sdoppiamento della categoria.

La notizia di per sé è scioccante, ma anche per la storica e tradizionale presenza della Casa che ha partecipato ininterrottamente al Campionato di F1, sin dall’anno della sua costituzione, nel 1950. Una presa di posizione senza dubbio, che non ha visto precedenti.
La Casa della “rossa” chiede: norme uguali per tutti, stabilità di regolamenti, continuità del metodico e progressivo lavoro di diminuzione dei costi. “Solo in questo caso - scrive la nota ufficiale della Ferrari - gli uomini del Cavallino sono disponibili a ritornare sui loro passi. Viceversa, nel 2010 non vedremo più due monoposto rosse sulla griglia di partenza di un Gran Premio di F1”.

L’ultimo paragrafo del comunicato stampa si rivolge direttamente agli appassionati: “La Ferrari confida che i tanti tifosi nel mondo comprenderanno come questa dolorosa scelta sia coerente con il comportamento che la Scuderia ha sempre tenuto nel difendere i valori sportivi e tecnici dell’automobilismo e della Formula 1 in particolare”.
E mentre tra i tifosi sta diffondendosi l’ansia da competizione, nel prossimo fine settimana (23 e 24 maggio), sarà possibile vedere e tastare con mano, l’ultima Ferrari F60, nello speciale Expo organizzato dall’esclusivista del marchio per la Sicilia, a Ragusa (gruppo Scar), in occasione dell’inaugurazione del nuovo show room dedicato alla vendita dell’usato e dell’officina autorizzata per i marchi Fiat Alfa Romeo Lancia Abarth e Fiat Professional.
Ricordiamo che presso il concessionario Scar è possibile trovare modelli Fiat, Alfa, Lancia, ma anche Maserati e Ferrari.

Articolo pubblicato il 21 maggio 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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