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Savona fa ricorso contro le decisioni dell’Udc
di Raffaella Pessina

“Il provvedimento di espulsione non è stato emesso dall’organo competente”. Nessun passaggio ad altro partito da parte del deputato

Tags: Ars, Udc, Riccardo Savona, Salvino Caputo



PALERMO - Il presidente della commissione Bilancio Riccardo Savona se la prende con il suo partito (Udc) e intende procedere legalmente contro il suo provvedimento di espulsione. Il suo “Non ci sto” lo ha affermato nel corso di una conferenza stampa convocata ieri pomeriggio a Palazzo dei Normanni nel corso della quale il suo legale, l’avv. Giuseppe di Stefano ha motivato la decisione del suo assistito. “Il provvedimento di espulsione dell’On. Savona è illegittimo – ha dichiarato l’avvocato Di Stefano – perché non è stato emesso dall’organo che lo doveva emettere”. Come si ricorderà è stato il segretario regionale che ha comunicato all’interessato la decisione che non avrebbe più fatto parte del partito Unione di Centro.

Grande fermento al di fuori della conferenza stampa: nei corridoi adiacenti  alla sede della commissione Bilancio diversi erano ieri i deputati ad attendere le determinazioni di Savona, uno dei veterani dell’Assemblea regionale siciliana. L’avvocato Di Stefano ha proseguito nella conferenza stampa dichiarando che il provvedimento è stato oltretutto contraddittorio (il motivo dell’espulsione è stato che Savona non aveva lavorato in sede di approvazione di Finanziaria in favore del proprio partito). Infatti il capogruppo dell’Udc Rudy Maira aveva detto praticamente il contrario.

Nessun passaggio ad altro partito per Riccardo Savona: il deputato ha dichiarato che resterà fedele e impugnerà il provvedimento prendendosela contro gli uomini ai vertici dell’Udc.
Intanto, ieri in Aula si doveva tenere lo svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della rubrica Attività produttive, ma l’assessore ha inviato una nota dichiarando di avere impegni istituzionali non rinviabili. è intervenuto Salvino Caputo (Pdl) lamentando che spesso il Governo ha comportamenti non coerenti fra quelli che tiene in Commissione e in Aula.
Questa mattina lo stesso Caputo nel corso di una conferenza stampa ha presentato un disegno di legge che salvaguarda l’esistenza dei consorzi che gestiscono i beni confiscati alla mafia e verrà assicurata in aula una corsia preferenziale per la sua approvazione”.

“È assurdo che un consorzio che – ha continuato Salvino Caputo -  ha rappresentato il progetto pilota nella gestione dei beni confiscati ai boss di Cosa nostra debba chiudere per mancanza di risorse economiche. Ed è ancora più assurdo che il Giardino della memoria di San Giuseppe Jato, luogo dove è stato tenuto sequestrato e poi ucciso il piccolo Di Matteo è al buio perché il consorzio non ha i soldi per pagare le bollette dell’Enel.

“Trovo privo di senso che – ha concluso Caputo – mentre la mafia possiede enormi patrimoni ed ingenti disponibilità economiche, i Consorzi antimafia debbano chiudere per mancanza di sostegni economici”.
La conferenza dei capigruppo intanto ha deciso che vi sarà anche oggi attività ispettiva. L’Aula quindi verrà rinviata all’8 giugno per consentire le consultazioni elettorali. Le commissioni legislative invece continueranno a riunirsi regolarmente sia questa settimana che la prossima.

Articolo pubblicato il 19 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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