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Quotidiano di Sicilia

Politiche di re-impiego: la Regione vara l’azione di sistema “Welfare to Work”
di Massimo Piccolo

Iniziativa insieme al ministero del Lavoro. L’avviso è pubblicato sul sito dell’assessorato per la Famiglia. Incentivi ai datori di lavoro e sussidi per disoccupati, cassaintegrati e lavoratori in mobilità

Tags: Welfare To Work, Lavoro



PALERMO - Il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’assessorato regionale della Famiglia, dipartimento Lavoro e Italia Lavoro Spa, promuovono sul territorio siciliano l’azione di sistema denominata “Welfare To Work”, per le politiche di re-impiego, attraverso azioni di sostegno e incentivazione.

L’iniziativa, resa nota attraverso l’avviso pubblico reperibile sul sito internet dell’assessorato della della Famiglia, si propone di coinvolgere direttamente il sistema dei datori di lavoro (imprese e soggetti ad esse assimilabili), attivando una serie di misure e di incentivi finalizzati all’assunzione di lavoratori percettori e/o non percettori di altra indennità, o sussidio legato allo stato di disoccupazione o inoccupazione (anche in cassa integrazione o mobilità), residenti in Sicilia. I soggetti interessati devono possedere i seguenti requisiti: 1) lavoratori in cassa integrazione o in mobilità con legislazione in deroga; 2) lavoratori, non percettori di ammortizzatori sociali o altri sostegni al reddito rientranti nelle seguenti categorie: donne, over 50, giovani fino a 29 anni di età compiuti.

Il budget previsto per questa attività di politica attiva del lavoro, che è pari 2 milioni e 300 mila euro,  proviene da risorse nazionali assegnate all’iniziativa suddetta, azione di sistema “Welfare to Work”.
L’adesione all’iniziativa, manifestata con le modalità previste dall’avviso, comporta la disponibilità del datore di lavoro a procedere, entro e non oltre il 31 ottobre 2010 all’assunzione a tempo indeterminato di uno o più dei soggetti in possesso dei requisiti previsti. Per l’assunzione dei soggetti interessati, è prevista l’erogazione di un contributo straordinario, denominato “bonus assunzionale”, dell’importo massimo di 5 mila euro.

Tale contributo sarà erogato, a cura dell’assessorato regionale della Famiglia, per ogni assunzione a tempo indeterminato o alla trasformazione di contratto da tempo determinato, inferiore a 12 mesi, a tempo indeterminato, anche di contratti di apprendistato, di lavoratori in cassa integrazione o in mobilità in legislazione in deroga, purché si tratti di azienda diversa da quella di provenienza dei soggetti medesimi.

Il contributo in questione sarà erogato nel suo importo massimo (5 mila euro lorde) per ciascuna assunzione a tempo indeterminato pari o superiore a 30 ore (se inferiore sarà ridotto proporzionalmente).
Il contratto di lavoro che legittima l’erogazione del “bonus” nei differenti importi, come disposto dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, con nota prot.14/0011620 del 03/05/2010, deve in ogni caso prevedere un orario di lavoro non inferiore alla 20 ore settimanali.

L’iniziativa, infine, prevede che i Centri per l’Impiego (Cpi), si occupino di una serie di servizi di accompagnamento alle imprese, consistenti in: ricerca, preselezione e selezione del personale; consulenza normativa; consulenza sul sistema di convenienze.

Articolo pubblicato il 28 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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