Caro affitti, la Sicilia si conferma tra le regioni con i prezzi più alti - QdS

Caro affitti, la Sicilia si conferma tra le regioni con i prezzi più alti

Michele Giuliano

Caro affitti, la Sicilia si conferma tra le regioni con i prezzi più alti

martedì 01 Giugno 2010

Il lavoro precario non permette più l’acquisto dell’abitazione, di contro cresce il mercato delle locazioni. A Catania l’affitto di una camera va dai 180 ai 500 €, un posto letto dai 110 ai 200 €

PALERMO – Un conto per il turismo, un altro per la posizione strategica in centro storico oppure nelle vicinanze delle Università, vuoi anche per le regole del mercato. Insomma, la Sicilia per un motivo o per un altro sta diventando davvero una delle regioni con il più alto caro-affitti d’Italia.
L’ultima indagine dell’Ufficio studi di Tecnocasa ha messo in luce come addirittura Palermo ad oggi sia una delle città d’Italia che ha tra i più alti valori di rendimenti annui lordi per locazione. In pratica è al secondo posto in assoluto subito dietro Verona, con un notevole 4,3 per cento. Risultato che viene fuori dall’analisi dei rendimenti delle abitazioni nel secondo semestre del 2009 che ha confermato la stabilità del trend degli anni precedenti. La media si è attestata intorno al 3,8 per cento, quindi Palermo va ben oltre con un mezzo punto percentuale.
Lo studio ha messo a confronto le dinamiche di crescita delle quotazioni degli immobili, dei canoni di locazione e dei rendimenti, nel periodo che va dagli inizi del 2001 fino al secondo semestre del 2009. L’analisi è stata effettuata nelle grandi città italiane. La curva dei prezzi è stata calcolata facendo riferimento alle variazioni dei prezzi degli immobili per quanto riguarda il compravenduto della tipologia “medio usato”.
L’andamento delle variazioni dei canoni di locazione nel tempo è stato elaborato sul bilocale. Le zone centrali mediamente rendono il 3,7 per cento annuo lordo, quelle semicentrali il 3,8 per cento e quelle periferiche il 4 per cento. Come mai questa impennata? La tesi che si avvalora maggiormente è quella del mercato che è completamente cambiato in Sicilia. Oggi il lavoro precario dei giovani non permette più l’acquisto di abitazioni: di contro invece c’è una maggiore domanda per affitti e di conseguenza anche l’offerta si è alzata.
Catania addirittura è stata definita la città più costosa del Meridione per affitti. Lo dice un’indagine statistica realizzata dal coordinamento universitario Fuorisede dell’associazione Logos.
Situazione che quindi aggrava il quadro già abbastanza critico relativo alla difficoltà di reperire alloggi per gli studenti fuori sede meno abbienti.
Un vero e proprio business che gli studenti, per forza maggiore, sono costretti ad alimentare. Nella cittadina etnea l’affitto di una stanza va da 180 a 500 euro e quello di un posto letto da 110 a 200 euro. Ma non da tutte le parti, naturalmente. Dipende dalla zona: se è più centrale o periferica, se è più “in” o più degradata.
Ovviamente salgono alle stelle i prezzi nel momento in cui la casa affittata si trova a pochi passi dall’Università. Condizione molto favorevole che ovviamente viene presa al volo dal proprietario dell’immobile che, al di là del reale valore della casa, pratica rialzi consistenti e spesso fuori da ogni logica di mercato.
“La situazione è davvero al limite della sopportazione – afferma Angelo Alù, presidente dell’associazione Logos -anche perché Catania, a differenza di altre, è una città che non ha incentivi per la locazione degli studenti e i proprietari non vogliono fare contratti in regola”.
 


Affitti estivi a Favignana, “roba per ricchi”
 
FAVIGNANA (TP) – Andare a Favignana a passare le vacanze? Oramai è diventata soltanto roba per ricchi. Non esistono più le occasioni, né tantomeno sistemazioni accomodanti per chi vuole andar a passare qualche giorno di relax nella splendida isoletta. Affittare un casa per una settimana può arrivare a costare anche sino ai mille euro, stare un mese sfiora i 3 mila e 800 euro.
Favignana praticamente è diventata una quelle isole dove ci possono andare soltanto i vip pronti a sborsare i sonanti quattrini senza stare a vedere troppo il prezzo. Lo rivela un’indagine di mercato effettuata da Tecnocasa che addirittura, secondo le stime fatte, posiziona Favignana alla pari di Porto Cervo. La ricerca è stata effettuata nell’estate appena trascorsa in tutte le località italiane più “in”. A Favignana si è toccato il tetto massimo delle quotazioni. Chi ha deciso di affittare un appartamento, anche se di sole due camere, a luglio e agosto, si è trovato di fronte ad una richiesta esorbitante: i canone mensili oscillavano tra i 3 mila e 700 ed i 3 mila e 800 euro. Favignana guida il caro-ferie, seguita a ruota da Taormina.

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