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Catania - Viale Fleming tra mille polemiche, per i residenti “scarsa sicurezza”
di Melania Tanteri

Il sindaco Stancanelli, però, respinge le accuse: “Bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno”. L’opera è stata inaugurata nei giorni scorsi dopo due anni di lunga attesa

Tags: Concetta Pirrone, Raffaele Stancanelli, Catania, Viale Fleming



CATANIA - Con un ritardo di “appena” due anni è stato aperto finalmente l’ultimo tratto di viale Fleming, una delle più importanti arterie stradali di Catania che funge da asse di collegamento sud-nord della città, in direzione Ognina. L’opera pubblica, importante per la viabilità di un’area vastissima della città, avrebbe infatti dovuto essere consegnata alla città nel 2008, come annunciato dall’allora assessore ai Lavori pubblici, Filippo Drago.  Il completamento dell’opera è avvenuto, invece, pochi giorni fa, quando il sindaco Raffaele Stancanelli ha ufficialmente inaugurato l’ultimo tratto, lo svincolo in direzione est.

“Con caparbietà - ha affermato il primo cittadino - superando innumerevoli difficoltà di ordine tecnico e finanziario, abbiamo consegnato finalmente questa tranche di un cantiere a lungo aperto, sciogliendo il nodo viario di una zona da sempre congestionata”.

Un’opera pubblica salutata con entusiamo dai cittadini, ma non da tutti, dal momento che i residenti nella zona, in particolare coloro le cui abitazioni hanno gli accessi sui nuovi svincoli del viale Fleming, lamentano da tempo l’assoluta assenza di sicurezza e la necessità di intervenire ancora per evitare gravi disagi.
“La sera lo svincolo è poco illuminato – afferma Concetta Pirrone che parla di ‘ingegneria improvvisata’ riferendosi proprio alla realizzazione del nuovo svincolo – e uscire o rientrare a casa per noi è veramente un rischio, data l’alta velocità con cui sfrecciano le automobili e l’assenza di rallentatori o di parabole a specchio”.

Non solo, nonostante su entrambe le carreggiate sia proibita la sosta e la fermata, sono numerose le macchine che posteggiano indisturbate lungo lo svincolo, restringendo ulteriormente la corsia e creando altri disagi. A questo bisogna aggiungere la mancanza di strisce pedonali per il lungo tratto finale del viale, segnalata dal Consiglio della terza municipalità, ma alla quale non sembra esser stato ancora posto rimedio.

“Abbiamo segnalato – ha spiegato Salvo Rapisarda, presidente della circoscrizione –  l’urgenza di realizzare attraversamenti pedonali sicuri e la necessità di realizzare le scivole per i disabili, oggi costretti a camminare lungo la carreggiata”.
Insomma, nonostante i due anni di ritardo, l’opera avrebbe ancora bisogno di interventi, soprattutto per l’incolumità dei cittadini.
“Invece di vedere il bicchiere mezzo vuoto – ha risposto il sindaco ai residenti - bisognerebbe vederlo mezzo pieno. A chi si ostina a criticare rispondiamo che continueremo ad andare avanti. Il progetto risale a dieci anni fa ma noi affronteremo tutti i problemi che dovessero sorgere. Verremo incontro, nei limiti del possibile, alle esigenze segnalate da alcuni residenti ma l’interesse generale deve superare quello particolare dei singoli a cui comunque va data attenzione”.

Un progetto, quello del viale Fleming, che si inserisce in quello più generale della viabilità della circonvallazione. Un’opera di estrema importanza per l’assessore comunale alla Viabilità, Alberto Pasqua.
“Faciliterà – ha detto - la mobilità dell’intera città, anche se mancano ancora opere accessorie e migliorie”.

Articolo pubblicato il 10 giugno 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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La signora Pirrone illustra al sindaco i disagi per i residenti (mt)
La signora Pirrone illustra al sindaco i disagi per i residenti (mt)
Lo svincolo appena consegnato alla città, in direzione Ognina (mt)
Lo svincolo appena consegnato alla città, in direzione Ognina (mt)
Le macchine posteggiate in divieto di fermata restringono la carreggiata (mt)
Le macchine posteggiate in divieto di fermata restringono la carreggiata (mt)