Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Palermo - Mercati cittadini, regno di abusivi. Business sommerso da 40 milioni di euro
di Luca Insalaco

Il Piano del commercio è vecchio di 8 anni. Le aziende regolari sono 650 e coinvolgono 1.500 addetti. Confesercenti: “Invertire la tendenza”. Segnali di dialogo dall’amministrazione

Tags: Palermo, Mercati, Confesercenti, Abusivismo



PALERMO – Mercati cittadini: senza controlli e regno degli abusivi. Le bancarelle che animano settimanalmente i rioni della città sono al centro di un documento programmatico che Confesercenti ha indirizzato all’Assessorato comunale alle Attività produttive. L’obiettivo dell’associazione è quello di sensibilizzare l’amministrazione comunale sui problemi di un settore che negli ultimi anni ha visto una proliferazione di mercati – dai 6 del 1978 agli attuali 24 – che, tuttavia, non è stata accompagnata da un sistema di regole idoneo. L’ultimo documento di programmazione dei mercati, il Piano di Urbanistica del Commercio, che ha dimensionato anche i mercatini settimanali, risale al 2002. Nel frattempo – denuncia Confesercenti – gli abusivi hanno preso il sopravvento, specie nel settore dell’ortofrutta, con inevitabili conseguenze negative sul fronte delle garanzie di carattere igienico sanitario, nonché sul fronte delle possibili frodi in commercio.

“Le aziende che gravitano nei mercati sono circa 650, per almeno 1500 addetti e per un volume d’affari stimato sui 40 milioni di euro annui”, sottolinea l’associazione, che calcola per gli abusivi un volume di affari pari, se non maggiore, a quello dei regolari. Confesercenti punta poi il dito contro l’assenza di controlli che consente il diffondersi di fenomeni di microcriminalità, quali borseggi o spaccio di moneta falsa, e mette in evidenza le guerriglie che spesso si innescano tra residenti e mercatari, come nei quartieri Don Orione, Sferracavallo e Zisa. “Insomma – ammoniscono gli esercenti - se non ci sarà un’inversione di tendenza questa realtà economica rischia di sparire”.
 
Dall’amministrazione comunale arrivano segnali di dialogo: “Condivido l’allarme lanciato contro l’abusivismo che, oltretutto, rappresenta un problema in termini di concorrenza sleale”, risponde l’assessore comunale alle Attività produttive, Felice Bruscia, che promuove l’iniziativa di Confesercenti per individuare gli ambulanti regolari, all’interno dei mercati rionali. “Con il vicesindaco Scoma – ricorda Bruscia -, abbiamo istituito un tavolo permanente sul fenomeno dell’abusivismo, contro il quale opera anche un nucleo interforze. Per quanto riguarda queste e le problematiche relative al Puc, va fatto un ragionamento assieme alle organizzazioni di categoria, con le quali vogliamo confrontarci”.
 

 
Le proposte. Aree integrate vigilanza e differenziata
 
PALERMO – Il “Manifesto” di Confesercenti contiene critiche, ma anche proposte. Per quanto riguarda le location, l’associazione propende per l’integrazione del servizio di vicinato mobile, ovvero i mercati leggeri, con quelli in pianta stabile. Per l’istituzione dei mercati in sede fissa vengono guardate con favore le aree di viale Francia, via Don Orione, della Zisa, di via Scalea e di via Messina Marine. Per quanto riguarda la vigilanza, se all’esterno viene chiesto il servizio delle forze dell’ordine, all’interno si propende per l’impiego di steward e di operatori della protezione civile. Nel documento si guarda anche all’incentivazione della raccolta differenziata, prevedendo l’obbligo per gli operatori di depositare i rifiuti selezionati in appositi contenitori forniti dall’Amia. Intanto, gli aderenti all’associazione hanno già avviato l’iniziativa “Acquisto sicuro sottocasa”: grazie ad apposite locandine e ad un logo di riconoscimento, gli acquirenti possono individuare gli operatori commerciali in regola.

Articolo pubblicato il 11 giugno 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus