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“Sistema integrato” per tutelare i lavoratori
di Melissa Mela

Forum con Claudio Di Vincenzo, responsabile della sede Inail di Enna

Tags: Claudio Di Vincenzo, Inail, Enna



Da quanto tempo è direttore dell’Inail di Enna?
“Sono responsabile della sede Inail di Enna dal 1° luglio 2008”.

Qual è la situazione in cui si trova l’Inail provinciale?
“La sede provinciale Inail di Enna, in applicazione del nuovo Modello organizzativo approvato dal Cda dell’Inail nel 2007, è stata riclassificata dalla tipologia A alla tipologia B. La tipologia di sede è valutata sulla base del bacino di utenza e del conseguente portafoglio in gestione. Le sedi di tipo B hanno come sede dirigenziale di riferimento una sede di tipo A e la sede provinciale di Enna ha come sede di riferimento la sede di Caltanissetta. La sede provinciale di Enna offre l’intera gamma dei servizi dell’Istituto al pari delle sedi di livello superiore ma con un’articolazione organizzativa molto più snella. E’ responsabile della produzione ed erogazione su tutto il territorio della provincia dei prodotti e dei servizi dell’Istituto.
Garantisce, quindi, la gestione dell’attività assicurativa e la tutela dei lavoratori, attraverso un “sistema integrato di tutela” che va dagli interventi di prevenzione nei luoghi di lavoro, alle prestazioni sanitarie ed economiche, alle cure, riabilitazione e inserimento dei lavoratori infortunati sia nella vita sociale che lavorativa. La Sede è, pertanto, dotata di ambulatori medico-legali, ambulatori clinico-diagnostici specialistici e ambulatori per l’erogazione delle prime cure ai lavoratori infortunati. In questa provincia assicuriamo 6.487 aziende con un portafoglio di 8.092 posizioni assicurative. Le rendite in gestione per inabilità permanente sono 5.717 di cui 4.361 dirette e 1.356 ai superstiti. Gli infortuni che vengono denunciati annualmente sono circa 2.000 (nel 2009 ne stati denunciati 1936)”.

Come giudica l’attività dell’anno passato?
“Il 2009 è stato caratterizzato dall’attuazione completa del nuovo modello organizzativo. Non si sono registrati disagi o difficoltà per l’utenza, perché il personale della sede ha svolto il proprio lavoro con maggiore impegno e dedizione. Lo scorso anno è stato caratterizzato soprattutto dalle molteplici iniziative di formazione svolte dalla sede nella direzione della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Questa importantissima attività è stata rivolta non soltanto ai lavoratori e alle associazioni datoriali, ma ha interessato anche molte scuole della provincia, mediante molteplici accessi informativi nell’ambito degli interventi di alternanza scuola-lavoro, mirati alla diffusione della cultura della prevenzione e della sicurezza, nei confronti dei ragazzi che saranno i lavoratori, i professionisti e gli imprenditori di domani.
La sede ha interagito con gli altri Enti ed amministrazioni pubbliche della provincia, sotto il coordinamento della Prefettura, fornendo informazioni provenienti dalla nostra banca dati e svolgendo anche attività di vigilanza, in sinergia con altri organi istituzionali, finalizzata alla lotta al sommerso”.

Quali sono i numeri del personale in organico?
“Attualmente l’organico è composto complessivamente da 32 persone: 16 amministrativi e 16 tra dirigenti medici, specialisti delle varie branche e personale di collaborazione sanitaria. Tra gli anni 2008 e 2009 la Sede ha perso purtroppo ben 9 unità: 5 per trasferimento e 4 per pensionamento. Non è stato possibile rimpiazzare queste unità, a causa del blocco del turn-over e per mancanza di richieste di trasferimento in entrata.
Tuttavia, non senza enormi sacrifici da parte del personale tutto e grazie agli strumenti informatici in dotazione, la Sede riesce a svolgere i propri compiti istituzionali. A tal riguardo va dato pubblicamente atto a tutto il personale della sede per l’impegno profuso che ha consentito alla sede il raggiungimento degli obiettivi. Una boccata d’ossigeno potrà forse venire dal personale dell’Ispesl e dell’Ipsema che sarà trasferito all’Inail a seguito della soppressione di detti enti, prevista dal recente decreto legge n. 78/2010 recante misure urgenti in materia di stabilizzazione e di competitività economica, pubblicato nella G.U. del 31 maggio 2010”.
 

 
Livelli di informatizzazione eccellenti tutte le procedure istituzionali sono telematiche

Come giudica l’informatizzazione dei vostri uffici?
“Con orgoglio posso affermare che è eccellente. Tutte le procedure istituzionali si avvalgono della telematica. La documentazione in arrivo viene passata allo scanner e protocollata informaticamente, come previsto dal Dpr 445/2000 relativamente all’istituzione del “Servizio per la tenuta del protocollo informatico”. Con questa procedura viene assicurata la massima trasparenza, non essendo possibile eliminare le immagini dei documenti già scansiti e riducendo drasticamente il flusso cartaceo, che viene raccolto per giornata di scansione e mandato in archivio per l’eventuale futura necessità di dovere disporre dell’originale. Ci avvaliamo anche di diverse procedure on-line che vengono utilizzate direttamente dal proprio domicilio dagli utenti dando, così, un concreto contributo all’auspicata digitalizzazione della Pa. Ogni operatore ha in dotazione un pc ed una stampante. Le circolari e i flussi comunicazionali passano attraverso la posta elettronica di cui è dotato ciascun dipendente”.

Quali obiettivi vi ponete per i prossimi mesi?
“Penso soprattutto alle ulteriori procedure on-line che saranno messe a disposizione per particolari categorie di utenti. A breve sarà possibile l’invio diretto delle certificazioni mediche da parte del medici ospedalieri del pronto soccorso e dei medici di base. Nei prossimi mesi sarà posta in essere l’attenzione del nostro Istituto sulla prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, mirata alla diffusione della cultura della sicurezza attraverso tutte le attività che il T.U. ha voluto assegnare alla competenza dell’Inail, tra cui formazione e consulenza alle Pmi".

Articolo pubblicato il 16 giugno 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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