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Quotidiano di Sicilia
Palermo - Tra il Sud Africa, lo Zen e i rifiuti consensi a picco per Cammarata
di Luca Insalaco

Il consigliere del Pd Faraone: “Contestualmente al viaggio di piacere aumentate le tasse ai cittadini”. La condotta del sindaco tra le polemiche: in Consiglio la mozione di sfiducia

Tags: Palermo, Diego Cammarata, Rifiuti



PALERMO - In città una polemica tira l’altra e – diciamolo – non è che i vertici dell’amministrazione comunale facciano grandi sforzi per evitare i comunicati al vetriolo dell’opposizione.
Il sindaco Cammarata, in particolare, continua ad essere nell’occhio del ciclone. Non bastavano, infatti, i due avvisi di garanzia, per il disastro ecologico della discarica di Bellolampo e per la vicenda skipper, nonché operaio Gesip, che si occupava della manutenzione e, pare, anche di noleggiare in nero la sua imbarcazione.

L’ultimo assist ai suoi detrattori il primo cittadino lo ha fornito andando in Sudafrica per seguire i Mondiali di calcio, in concomitanza con il vicesindaco Francesco Scoma. Questo mentre il Consiglio comunale annaspa dietro l’approvazione del regolamento della Tarsu (sì, ancora quello) che porterà l’ennesima stangata per i cittadini; mentre la Giunta aspetta di deliberare in relazione ai tagli agli enti locali disposti dal Governo; mentre tra casa Guzzetta e Zen il fronte dei senzacasa è sempre più caldo; mentre cittadini, magistratura e Regione attendono lumi sull’inquinamento da percolato a Bellolampo .
Sia Cammarata che Scoma si sono giustificati dicendo che il viaggio è di tipo privato e precisando che lo hanno pagato di tasca loro. La replica, tuttavia, non è servita a placare gli avversari politici.

“È incredibile che contestualmente al viaggio di piacere al seguito della nazionale Italiana, Cammarata e Scoma, trovino il tempo per dare le direttive ai loro peones in consiglio comunale per aumentare le tasse ai cittadini. E poi dicono che abbiamo un sindaco che non lavora”, ha attaccato il consigliere del Pd, Davide Faraone.

Ma il primo cittadino perde consensi anche tra le forze amiche, tra le cui file serpeggia un certo malumore. E il viaggio – manco a dirlo – ha innescato una nuova richiesta di dimissioni: “Cammarata resti in Sudafrica, si dimetta a distanza e sarà meglio per tutti - ha detto Eleonora Lo Curto, vicecommissario regionale siciliano del Mpa -. Chi, a fronte degli infiniti, drammatici problemi in cui versa la propria città, pensa soltanto a divertirsi, non merita di restare a governare Palermo”.
Intanto, partita da tre consiglieri comunali, la mozione di sfiducia al sindaco Cammarata ha già raggiunto le venti adesioni necessarie per essere presentata e ieri è stata depositata in segreteria generale.

Articolo pubblicato il 19 giugno 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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