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Catania - La Giustizia fra mille difficoltà, in primis organico e sicurezza
di Melania Tanteri

Proposta la costituzione di un comitato che unisca sindacati, Pubblica amministrazione e cittadini. I contenuti di un dossier sullo stato del settore presentato in questi giorni

Tags: Catania, Giustizia, Cisl Fp, Luigi Maugeri. Filadelfio Battiato



CATANIA - Un Tribunale in cui le leggi sulla sicurezza e sulla tutela della privacy non vengono rispettate. La denuncia arriva dalla Cisl Fp di Catania, che ha presentato alla stampa un dossier, il primo di una lunga serie, in cui vengono evidenziate le enormi carenze del settore giustizia nella città etnea, a partire dalla struttura del Tribunale, appunto, fino alla condizione dei lavoratori.

“Realizzeremo una serie di dossier – ha spiegato il segretario provinciale, Luigi Maugeri - che riguardano i diversi settori del pubblico impiego per avviare degli interventi in sostegno dei lavoratori del settore. Il primo è stato proprio quello del settore giustizia, che attualmente sta vivendo uno stato drammatico”.
I sindacalisti propongono l’istituzione di un comitato che metta insieme i rappresentanti dei sindacati, della pubblica amministrazione, cittadini e associazioni dei consumatori per affrontare la delicata situazione.

E in effetti le condizioni descritte nel documento sono davvero allarmanti: in una nota dello scorso aprile la Cisl Fp segnalava della “presenza di pulci e topi” nel locale archivio terrazza in uso alla Corte di Appello di Catania e in diversi uffici giudiziari del Palazzo. A questa drammatica situazione va aggiunta la scarsa igiene, dovuta in parte alla carenza di personale addetto alle pulizie che, fino allo scorso anno, era presente quotidianamente, quest’anno ogni due giorni. Mancano anche la carta igienica e il sapore per le mani, per cui i dipendenti sarebbero costretti a provvedere a proprie spese. E poi, denuncia il sindacato, “Il terzo piano soffre meno la carenza di igiene, ma in barba alla privacy, faldoni e fascicoli di atti processuali si trovano nei corridoi di accesso al pubblico. Strumenti facilmente accessibili a tutti e scarsamente garanti della privacy”.

Anche dal punto di vista dell’organico la situazione si presenta delicata, così come quella relativa alla contrattazione sindacale che, sempre stando a quanto affermato dai rappresentanti della Cisl, è assente.
“I lavoratori del settore – ha sottolineato Filadelfo Battiato, responsabile del settore della Cisl Fp - sono circa 600, ridotti negli ultimi anni e senza turn over. Non c’è ricambio generazionale, chi esce fuori dal settore non viene sostituito, gravando sulle spalle dei lavoratori, costretti a carichi estenuanti”.
“Chi opera nel settore – ha concluso – è vittima di una cattiva organizzazione, per questo è necessario sottoscrivere un contratto integrativo in sostegno dei dipendenti”.

Articolo pubblicato il 24 giugno 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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